Posts tagged ‘tabacco’

settembre 20, 2012

Fumo: trovata molecola anti-dipendenza dalla nicotina.

molecola

02:19 am | Stop alla dipendenza da nicotina e alle crisi di astinenza, una trappola che rischia di far ripiombare velocemente nel tunnel del fumo. La promessa arriva da uno studio…

19 settembre 2012 / Leggi tutto

Mag 31, 2012

Europa No-Smoking: il 60 percento degli europei vuole norme antifumo più severe.

Europa’. Il 60% dei cittadini dell’Unione è favorevole a misure che rendano il meno visibile ed attraente, ad esempio tenere i prodotti del lontano dalla vista nei negozi o limitare l’uso di aromi e colori attraenti. Passando però dalle parole ai fatti, il 28% dei cittadini con più di 15 anni fuma e il 70% dei fumatori e degli ex ha cominciato prima dei 18 anni. I dati emergono da uno studio dell’Ue sugli atteggiamenti nei confronti del , pubblicato dalla Commissione europea alla vigilia della Giornata mondiale senza .

 
“Sono estremamente preoccupato – commenta John Dalli, commissario europeo della Salute e dei consumatori – per il fatto che la maggior parte dei cittadini europei inizia a fumare a un’età molto precoce, prima del 18esimo compleanno. Per questo sono impegnato ad assicurare che l’Europa tenga fede ai suoi impegni internazionali sulla regolamentazione dei prodotti del , compresa la riduzione dell’attrattiva delle per i giovani. È in questo spirito che la Commissione sta elaborando una proposta di revisione della direttiva sui prodotti del ”, ricorda.
Del resto, lo stesso Dalli evidenzia “l’incoraggiamento” rappresentato “dall’ampio sostegno espresso dai cittadini a favore di misure antitabacco più rigorose. È anche rassicurante constatare una riduzione sostanziale della proporzione di persone esposte al . Ciò indica che la rigorosa regolamentazione nei luoghi pubblici e le azioni di sensibilizzazione sui vantaggi di non fumare stanno producendo risultati”.

febbraio 5, 2012

“Lo zucchero dannoso come l’alcol”.

La provocazione arriva da una ricerca dell’University of California, pubblicata sulla rivista Nature. Secondo gli studiosi il di questo alimento crea dipendenza e una serie di malattie legate all’obesità. l’esperto Ghiselli: “E’ assurdo considerarlo come una ”-

 

E’ bandito dalle diete e odiato dai dentisti. Per fare pace con la bilancia è meglio non consumarne troppo, ma ora dagli Stati Uniti parte una vera e propria ‘crociata’ contro lo . Secondo una ricerca della University of California 1, pubblicata sulla rivista Nature 2, rende dipendenti, come il e l’ e per questo motivo la sua vendita dovrebbe essere regolata per legge.

No alla vendita vicino alle scuole. Gli esperti statunitensi propongono di introdurre regole severe come, ad esempio, tassare tutti i cibi e le bevande che includono aggiunto, vietandone la vendita vicino alle scuole e ponendo dei limiti di età alla possibilità di acquistarli. Un problema quello dell’alimentazione molto sentito negli Stati Uniti, dove oltre i due terzi della popolazione è in sovrappeso, e fra questi ultimi oltre la metà è obeso.

ottobre 29, 2010

Il tabacco come pesticida naturale.


Usare il tabacco come pesticida naturale eco-friendly: l’idea è venuta a un gruppo di studiosi guidati da Cedric Briens della University of Western Ontario (Canada) che, in uno studio pubblicato sulla rivista bisettimanale Industrial & Engineering Chemistry Research, spiegano il metodo per poter trasformare la pianta in un anti-parassitario non inquinante.

Già utilizzato su piccola scala come pesticida naturale organico fatto in casa per centinaia di anni grazie alla nicotina in esso contenuta, il tabacco sta ora riscuotendo l’attenzione degli scienziati come alternativa potenziale ai tradizionali pesticidi commerciali: l’obiettivo è trovare un nuovo modo per sfruttare le piantagioni di tabacco dal momento che, negli ultimi anni, la domanda della pianta si è abbassata, spiegano i ricercatori, da diverse parti del mondo.

Il processo di formazione del pesticida eco-friendly prevede il riscaldamento delle foglie di tabacco a circa 480 gradi Celsius per produrre una sostanza grezza chiamata bio-olio. Gli scienziati hanno testato il bio-olio su un’ampia varietà di insetti, tra cui 11 funghi, 4 batteri e la dorifora, uno dei principali parassiti agricoli tra i più resistenti agli insetticidi. Dai risultati è emerso che l’olio grezzo ha ucciso tutti gli insetti e ha bloccato la crescita di due tipi di batteri e di un fungo. E anche dopo la rimozione della nicotina, l’olio grezzo è rimasto un antiparassitario molto efficace. (ASCA)

agosto 26, 2010

Tumore al seno: fumo e recettori nicotinici in esubero con conseguenti neoplasie.

Nelle cellule cancerose risultano notevolmente sovraespressi i recettori nicotinici nAChR, e in misura ancora maggiore nelle cellule di tumori in fase avanzata.

È ben noto come l’assunzione di nicotina porti al fenomeno della dipendenza da questa sostanza in virtù del legame che instaura con il recettore dell’acetilcolina (nAchR). Tale legame è in grado anche promuovere l’insorgenza del tumore del seno, come mostra una ricerca pubblicata online sul Journal of the National Cancer Institute.

Il fumo di sigaretta è stato riconosciuto come fattore di rischio per un’ampia gamma di neoplasie, e in particolare per il tumore della mammella; tuttavia finora erano state tirati in causa componenti diversi del tabacco.

Per determinare l’effetto di promozione della carcinogenesi della nicotina, Yuan-Soon Ho, ricercatore della Taipei Medical University, e colleghi hanno analizzato 276 campioni di tessuto tumorale per verificare se sottounità del recettore nicotinico nAChR fossero sovra-espresse nelle cellule di tumore del seno rispetto a quelle normali circostanti.

I ricercatori hanno trovato come nelle cellule di tumore della mammella fossero notevolmente sovra-espresse le subunità alfa-9 dell’nAChR (α9-nAchR), e che tale espressione risultava relativamente più alta nei tumori in fase avanzata rispetto a quelli in fase iniziale.

Negli esperimenti di laboratorio si è riscontrato inoltre come con la riduzione dei livelli di α9-nAchR risulti inibita la crescita tumorale, mentre il loro incremento o il trattamento delle cellule tumorali con nicotina promuova lo sviluppo di caratteristiche cancerose.

Secondo il commento degli autori: “I risultati implicano che i segnali cancerogeni mediati da recettore rivestono un ruolo decisivo nelle funzioni biologiche collegate allo sviluppo del tumore della mammella nell’essere umano.”(liquidarea)