Posts tagged ‘svizzera’

ottobre 9, 2013

Reddito di cittadinanza, Svizzera: 2 mila euro per tutti, altro che Novi.

Indetto un referendum: la popolazione si potrà esprimere venerdì. A novembre un altro voto per limitare stipendi manager a 12 volte il salario minimo.
GINEVRA (WSI) – In un altro segnale di cambiamento in un periodo di crisi finanziaria e ampliamento della disparità di benessere tra ricchi e poveri, un comitato popolare svizzero ha depositat…Visualizza altro

— conRita Frasca OdorizziRaffaele SpidalieriFabio 

aprile 30, 2012

Tutta colpa di Beppe Grillo.

Certo i blitz della guardia di Finanza a Cortina o negli altri paradisi del privilegio sono importanti.
Ma rischiano di essere una presa in giro se non si agisce anche sull’evasione dei grandi capitali!
L’Italia potrebbe rapidamente recuperare 50 miliardi di euro dalla Svizzera ma il governo sembra incredibilmente “disinteressato” e fa orecchie da mercante.
Un breve riepilogo della situazione: tutti sanno che in Svizzera si depositano ingenti capitali, in molti casi proprio per favorire l’evasione fiscale o peggio perchè sono il prodotto di attività che non si vuole rendere trasparenti. In cambio di essere la cassaforte del mondo occidentale la Svizzera ha garantito assolutà riservatezza e intoccabilità dei soldi. Ora però, con l’avanzare della crisi, la pressione degli altri paesi si è fatta fortissima. E così già Gran Bretagna, Germania e Austria hanno sottoscritto accordi con la Svizzera che consentono di recuperare con una tassa una tantum (una sorta di partimoniale) tra il 19 e il 30% dei capitali li depositati (ma in Germania la Spd contesta la Merkel e vuole provvedimenti più duri per gli evasori). Inoltre ogni anno la Svizzera fa per conto terzi il prelievo fiscale del 25% sui profitti prodotti da questi capitali consegnandoli ai paesi d’origine dei proprietari.
In cambio conserva quel segreto bancario che finora ha fatto la sua (discutibile) fortuna.
Questo in particolare è l’accordo con l’Austria i cui cittadini hanno stipato in Svizzera circa 20 miliardi di euro. Per i cittadini italiani si stima invece che i miliardi li depositati siano oltre 150 miliardi!! Si parla quindi di un introito una tantum di quasi 50 miliardi di euro oltre al gettito annuale del 25% dei profitti di questi capitali…
Certo è una specie di sanatoria fiscale, ma almeno molto più seria del 5% dello scudo fiscale di Tremonti…
Fino a oggi il Governo Monti si è difeso dal non aver avviato un accordo simile dichiarando di aspettare le decisioni comunitarie e temendo sanzioni per iniziative unilaterali. Ma proprio ieri il commissario europeo alla fiscalità, Argildas Semeta, ha dichiarato la piena conformità di questi accordi col diritto comunitario in attesa di una normativa collettiva. Questo toglie ogni alibi al governo, la crisi morde ma Monti, anche dopo ieri, è rimasto in silenzio…
Ora deve far capire se davvero pensa che la crisi deve pagarla solo la povera gente e i lavoratori!!
Anche questo è colpa di Beppe Grillo?
marzo 29, 2012

Ma dove li ha presi tutti quei soldi?

 

giugno 15, 2011

Gli svizzeri rompono la neutralità

Borghezio malmenato in Svizzera. Erano neutrali dal 1674.

maggio 25, 2011

La Svizzera chiuderà le centrali nucleari entro il 2034.

Il Consiglio federale Svizzero ha votato la chiusura definitiva delle centrali nucleari entro il 2034, secondo il seguente piano:

La centrale nucleare di Beznau I verrà quindi disattivata nel 2019, Beznau II e Mühleberg nel 2022, Gösgen nel 2029 e Leibstadt nel 2034.

La strategia di approvvigionamento si basa sopratutto sul risparmio energetico; potenziamento dell’idroelettrico e delle rinnovabili; importazione di energia elettrica; ricerca e ampliamento delle reti di trasporto.

Le reazioni sono contrapposte: i 20mila che hanno preso parte alla grande manifestazione di domenica per la chiusura della centrale nucleare di Beznau a Kleindöttingen nel Canton Argovi ovviamente esultano assieme a tutti i verdi; tutti gli altri sostengono che la decisione presa è di tipo emotivo e elettoralistico. Non dimentichiamo che in Germania domenica la Merkel è stata battuta dai verdi a Brema.

febbraio 9, 2011

Preti pedofili: due nuovi casi in Svizzera

Due nuovi casi di abusi sessuali commessi da sacerdoti sono stati segnalati alle autorità della diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo. La commissione “SOS Prevenzione” allestita in seno alla diocesi ha proceduto agli interrogatori delle persone in causa. Secondo quanto comunicato oggi dalla diocesi, il primo caso riguarda il cantone di Ginevra ed è stato già segnalato alla giustizia penale. Il secondo riguarda il canton Vaud, ma i fatti sono ormai caduti in prescrizione. Il dossier è comunque stato trasmesso alla Santa Sede. I preti in questione, inoltre, sono stati sollevati dalle loro funzioni sacerdotali per la durata delle indagini. (ats)

giugno 16, 2010

Le bugie di Berlusconi.

Il califfo liftato di Arcore si è nuovamente imbucato nella tenda del compare cammelliere Gheddafi per effondere le sue squisite lezioni di ars diplomatica. Impresa del giorno: “aver contribuito” alla liberazione dell’imprenditore svizzero Max Goeldi, arrestato a Tripoli due anni fa, assieme ad un altro suo connazionale, Rashid Hamdani. Il fermo era stato successivo all’arresto di uno dei figli di Gheddafi, Hannibal, a Ginevra nel luglio del 2008, scatenando un contenzioso diplomatico tra la Libia e la Svizzera.
Ai giornalisti che a Sofia gli hanno chiesto dell’imprenditore svizzero trattenuto a Tripoli, l’avventuriero bitumato ha risposto, sibillino: “Vado in Libia e vedrete”.
Una grande vittoria per la dittatura silviana. Ma solo a chiacchiere, visto che lo svizzero Goeldi è stato liberato in giornata e imbarcato in un volo di linea, mentre il parruccato di Arcore era in udienza con il cammelliere.
E, in più, una colossale figura di cacca per l’Italia. Sentite come gli inviati del tg della RSI (Televisione della Svizzera Italiana) commentano l’exploit di diplomazia pecoreccia di questo omuncolo straziante e del suo socio libico ***.(videopolitik)

novembre 30, 2009

Il Referendum svizzero: un alibi nei confronti dell’Islam.

È probabile che si dica che la Svizzera è un caso speciale senza molta attinenza al resto dell’Europa.  Anche se è vero che il paese ha una    forma particolare di  democrazia popolare – e che vi sono  soltanto 320,000 musulmani, tra 4% e 5% della popolazione, è pur vero che non è solo in Svizzera che la presenza delle comunità musulmane crea crescenti attenzioni da parte dell’opinione pubblica.

Una serie di controversie a partire dall’affare Rushdie che risale a venti anni fa, fino  alla più recente polemica  sulle vignette danesi su Maometto hanno determinato un crescente disagio che molti europei sentono nei confronti della   presenza musulmana in Europa. Questo disagio non è limitato  ad alcuni giornali o alcune manifastazioni di destra e xenofobe o alle esternazioni della lega in Italia.  È un’ Islamophobia determinata da una serie di fattori.

Fin dagli attacchi di 9/11 negli Stati Uniti, ed agli attentati a Madrid e Londra, i musulmani sono stati spesso considerati una minaccia alla sicurezza.  Loro non sono visti solo come gente che resiste  all’integrazione, ma che hanno deciso di imporre i loro valori sulla società Europea  cristiana o post-Cristiana.

Per governi ansiosi di mantenere l’armonia sociale in patria e le buone relazioni con i governi musulmani, questa situazione  pone un serie di dilemmi difficilmente risolvibili.  E per molti dei governi Europa Occidentale, che hanno un problema di 15 milioni di islamici in casa loro, il voto svizzero sarà considerato come un  segnale positivo perché ognuno, indipendentemente dal colore politico, potrà dire semplicemente che loro (i mussulmani) non sono benvenuti.