Posts tagged ‘stili di vita’

giugno 7, 2013

Osteoporosi severa: prosegue lo stop alle fratture con “100 medici”.

Come riconoscere i campanelli di allarme dell’ ? Quali gli esami da consigliare e con quale frequenza eseguirli? Esiste un legame tra l’ ed altre ? In che modo la fragilita’ ossea e’ in grado di modificare la vita delle persone che ne sono affette? Quale regime si raccomanda per contrastare questa patologia? Queste solo alcune delle domande sulle quali si concentra l’attenzione delle persone con fragilita’ ossea, quindi con a rischio di complicanze. htn osteoporosis 300x285 Osteoporosi severa: prosegue lo stop alle fratture con 100 mediciGiunta alla sua terza edizione, la campagna ”Stop alle ‘ si propone di sensibilizzare ulteriormente le persone affette da promuovendo le conoscenze sulla malattia e rispondendo ai numerosi quesiti posti dalle utenti attraverso l’iniziativa ”100 ”. Dal 2012, infatti, attraverso il sito dedicato http://www.stopallefratture.it, le utenti hanno avuto la possibilita’ di valutare il proprio rischio di frattura effettuando il DEFRA Test, strumento di autodiagnosi online, e poi inviare una domanda per email ad uno specialista, ed avere in risposta gratuitamente informazioni e chiarimenti sull’ . Ad un anno dall’avvio del servizio, la conoscenza di questa malattia, che ogni anno in Italia e’ responsabile di circa 100.000 di femore, e’ ancora assai limitata. La richiesta di informazioni riguarda vari aspetti della malattia: dal riconoscimento dei sintomi, al percorso appropriato per giungere alla , alle terapie disponibili, ai comportamenti e agli stili di vita raccomandati, per finire con l’impatto che la fragilita’ ossea ha sulla qualita’ di vita delle persone affette. Di fronte alla di le preoccupazioni maggiori riguardano le conseguenze nella vita di tutti i giorni e la presenza di disabilita’.

febbraio 16, 2013

“Nel piatto fibre e pochi zuccheri. Così si protegge anche il fegato dai tumori”

Lo studio: "Nel piatto fibre e pochi zuccheri.  Così si protegge anche il fegato dai tumori"

MANGIARE cibi ricchi di fibre ed evitare quelli che contengono zuccheri è importante per proteggere il fegato, anche dall’insorgenza di tumori. Lo rivela una ricerca realizzata dall’European prospective investigation into cancer and nutrition (Epic), il progetto che studia il rapporto fra cancro e alimentazione. Ancora una volta si è riusciti a dimostrare quanto la salute sia collegata agli stili di vita e a quello che finisce nei nostri piatti. Frutta e verdura fanno bene non solo per combattere il peso in eccesso, ma anche contro le malattie. Seguendo un campione di 470.000 persone, il team di ricercatori internazionali ha stabilito che una dieta ricca di fibre e con pochi zuccheri coincide con un minor rischio di sviluppare un tumore al fegato.

http://www.repubblica.it/salute/medicina/2013/01/27/news/tante_fibre_e_pochi_zuccheri_proteggono_anche_il_fegato-51383780/

dicembre 22, 2012

Longevità: si vive 10 anni in più rispetto al 1970

Oggi, rispetto al 1970, le donne e gli uomini vivono in media oltre dieci anni in più, che però spesso non passano in buona salute. È quanto emerge da sette studi diversi […]

 

febbraio 17, 2012

Vado a vivere in campagna.

casa di campagna

Quante volte abbiamo seriamente pensato di cambiare vita: mollare tutto e trasferirci in campagna. Non è un passo facile e prima di saltare dalle fantasie all’azione conviene ascoltare le esperienze di chi ci ha provato e di chi magari è anche tornato indietro. Tra l’altro questo passo è meglio non farlo da soli ma appoggiarsi a persone che conoscono la terra, i ritmi e i lavori che si svolgono in campagna. I cittadini hanno perso quella naturale dimestichezza anche solo con gli odori di una fattoria; non si conoscono più le rotazioni, le colture, non si distingue un’insalata da un’erba medica.

Un sito che raccoglie le storie di chi ha cambiato vita è Voglio vivere così che ha ripreso la tantissime testimonianze tra cui quella di Enrico che nel 2006 ha lasciato alle sue spalle la vita cittadina per entrare in un’ agriturismo. Ritmi, lavoro e interessi sono radicalmente cambiati. Racconta Enrico:

Ho cambiato stile di vita trasferendomi in un meraviglioso luogo tra le colline tipiche della Toscana. Ma prima di me, nove anni fa, lo hanno fatto i proprietari della tenuta dove adesso condividiamo la nostra scelta. In questi anni ho avuto modo di abbattere tutte le abitudini che io chiamo “abitudini di falsa comodità”, riprendendo contatto con la natura, la semplicità. Ho scoperto in me attitudini che non conoscevo o che, per forza di inerzia, facevo finta di non conoscere. Le due colonne portanti di questa tenuta sono una coppia, Costabile e Maria, che hanno avuto un grande coraggio, spinti da la voglia di ricreare un ambiente ricco di stimoli, per svestirsi di tutta quella superficialità che l’uomo moderno ha prodotto. Il nostro pianeta ha bisogno di persone che possono educare il prossimo a prendere consapevolezza che è necessario dare uno stop all’eccesso di consumismo.

Io ci vivo da ragazzino e non cambierei per nulla al mondo.

Continua a leggere: Vado a vivere in campagna: pro e contro

febbraio 6, 2010

Tempi moderni.

Se sei stato bambino negli anni 50, 60 e 70
Come hai fatto a sopravvivere ?

1.- Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag…

2.- Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata speciale e ancora ne serbiamo il ricordo.

3.- Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, con vernici a base di piombo.

4.- Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali, nei bagni, alle porte.

5.- Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.

6.- Bevevamo l’acqua dal tubo del giardino , invece che dalla bottiglia dell’acqua minerale…

7.- Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i fortunati che avevano strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di non avere freni.Dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema. Si, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto!

8.- Uscivamo a giocare con l’unico obbligo di rientrare prima del tramonto.Non avevamo cellulari…cosicché nessuno poteva rintracciarci.Impensabile .

9.- La scuola durava fino alla mezza, poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia (sì, anche con il papà)

10.- Ci tagliavamo,ci rompevamo un osso, perdevamo un dente, e nessuno faceva una denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi.

11.- Mangiavamo biscotti, pane olio e sale,pane burro e marmellata,bevevamo bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di sovrappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare…a rompere il cazzo ai passeri…

12.- Condividevamo una bibita in quattro…dalla stessa bottiglia….nessuno moriva per questo.

13.- Non avevamo Playstation,Nintendo 64,X box, Videogiochi,televisione via cavo e digitale con 199 canali, videoregistratori,dolby surround,cellulari personali, computer,chatroom su Internet… Avevamo invece taaanti AMICI.

14.- Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa dell’amico,suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era lì aspettava e uscivamo a giocare.

15.- Si! Lì fuori! Nel mondo crudele! Senza un guardiano! Come abbiamo fatto? Facevamo giochi con bastoni e palline da tennis,si formavano delle squadre per giocare una partita;non tutti venivano scelti per giocare e gli scartati dopo non andavano dallo psicologo per il trauma.

16.- Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo, nessuno soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né di iperattività; semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno.

17.Avevamo libertà,fallimenti,successi,responsabilità … e imparavamo a gestirli.

La bella domanda allora è questa:
Come abbiamo fatto a sopravvivere a crescere e diventare grandi ? .