Posts tagged ‘steve jobs’

ottobre 9, 2011

Tablet e smarthphone boom nelle vendite superano i pc.

Steve Jobs lo pronosticava da tempo, e sta accadendo proprio ora che il papà dell’iPhone e dell’iPad è scomparso: telefonini e tablet superano i computer. Secondo una previsione della banca d’investimenti americana Merryl Linch, infatti, nel 2011 si venderanno per la prima volta più “smartphone” (i telefonini “intelligenti” come l’iPhone) e tablet (come l’iPad), messi insieme, che personal computer. Lo annuncia il settimanale britannico The Economist, affermando che lo storico sorpasso segna una svolta tecnologica e sociale: il momento in cui i gadget digitali mobili prendono il sopravvento sui computer.

I pc non stanno per scomparire, ovviamente. L’Economist scrive che quest’anno se ne venderanno nel mondo 350 milioni. Ma se negli ultimi trent’anni i personal computer sono stati in varie forme il principale (e per lungo tempo unico) mezzo di comunicazione digitale, il futuro appartiene e apparterrà sempre più a congegni elettronici più piccoli, più maneggevoli e soprattutto mobili, che gli utenti potranno portare sempre con sé, dovunque, senza fili.

ottobre 6, 2011

E’ morto Steve Jobs e io non mi sento tanto bene.

Se n’è andato Steve Jobs, l’uomo di Apple. A poche ore dalla presentazione del nuovo IPhone, colui che ha cambiato il mondo dell’informatica ci ha lasciati. Lo ricordiamo con questo video esemplare: è il discorso che Jobs fece ad alcuni laureandi americani, lui che una laurea non l’aveva….

agosto 27, 2011

Se Steve Jobs fosse nato in Italia la Apple non sarebbe mai nata.

Steve Jobs è figlio naturale di un migrante mediorientale, Abdulfattah Jandali, nato nel 1931 in Siria da una famiglia di buone possibilità economiche, emigrato negli Stati Uniti dove studiò e riuscì a diventare professore di Scienza Politica all’Università del Wisconsin. Prima di allora, quando era ancora studente la sua ragazza rimase incinta di Steve e la giovanissima coppia decise di far adottare il neonato che conoscerà i genitori naturali solo molti anni dopo.

Ebbene dunque: il fondatore di una delle imprese simbolo della nostra era, divenuta la società a più alta capitalizzazione nelle borse di tutto il mondo, è un migrante di seconda generazione esattamente come il presidente di quel paese. Se Jandali fosse emigrato i n Ialia e non negli USa e si fosse scontrato con Roberto Maroni probabilmente  l’Apple non sarebbe mai nata.

giugno 7, 2011

Apple iCloud: cade dalle nuvole l’ultima rivoluzione di Jobs.

Apple va sulle nuvole: ecco iCloud. Il nuovo servizio della casa di Cupertino potrebbe essere definito un hard-disk esterno virtuale permanente, e permanentemente interconnesso con tutti i dispositivi Apple che ci venisse voglia di usare. Una sorta di ripostiglio-mensola sempre accessibile da qualunque parte del mondo e contemporaneamente da tutti i nostri device con stampato sopra il logo della mela. Per recuperare l’esempio proposto proprio da Apple, “se scarichiamo un brano musicale per iPad, esso sarà già disponibile per la fruizione sul nostro iPhone”. Non solo: tutto questo gratis e automaticamente.

TUTTO, SEMPRE, OVUNQUE – E’ la nuova frontiera del – appunto – cloud computing permanente. Tutto è sempre disponibile su Apple iCloud, come un backup automatico e perennemente sincronizzato fra tutti i dispositivi. Così foto, documenti, video, musica, saranno lasciati in una nuvola a cui di volta in volta i nostri gingilli si collegheranno per usufruirne. Per Steve Jobs siamo all’alba di una rivoluzione: quella della post-informatica.