Posts tagged ‘stefano caldoro’

luglio 3, 2013

Campania, consiglieri regionali indagati per peculato: tutti i nomi.

Questo l’elenco dei consiglieri regionali della Campania destinatari degli inviti a presentarsi emessi dalla Procura di Napoli con l’indicazione delle somme contestate nel biennio 2010-12 dai fondi per «il funzionamento dei gruppi»: Eduardo Giordano (capogruppo Italia dei Valori/ 37.404,49) Dario Barbirotti (Idv/ 37.484,26) Nicola Marrazzo (ex Idv/ 43.284,26) Anita Sala (Idv/ 40.679,26) Spese non documentate del gruppo Idv: 16.375,00).

Giovanni Fortunato (Nuovo Psi-Caldoro Presidente/ 20.150) Massimo Grimaldi (Nuovo Psi/ 21.300) Angelo Marino (Nuovo Psi/ 20.150) Ettore Zecchino (Nuovo Psi/ 20.150) Spese non documentate del gruppo Nuovo Psi-Caldoro Presidente: 37895,08. Luigi Cobellis (Udc/ 29.008) Angelo Consoli (Udc/ 18.471) Pasquale De Lucia (Udc/ 10.888,76) Pietro Foglia (Udc/ 32.183) Biagio Iacolare (Udc/ 31.038) Carmine Mocerino (Udc/ 27.902) Spese non documentate del gruppo Udc: 14.621,76.

Giuseppe Russo (ex capogruppo Pd/ 24.800) Antonio Amato (Pd/ 11.300) Nicola Caputo (pd/ 11.300) Mario Casillo (Pd/ 11.300) Angela Cortese (Pd/ 10.300) Rosa D’Amelio (Pd/ 11.300) Umberto Del Basso De Caro (ex capogruppo Pd, ora deputato/ 11.300) Lucia Esposito (Pd/ 4.500) Enrico Fabozzi (Pd/ 6.300) Corrado Gabriele (eletto nel Pd, poi Pse/ 14.384,52) Antonio Marciano (Pd/ 11.300) Anna Petrone (Pd/ 11.300) Donato Pica (Pd/ 11.800) Raffaele Topo (capogruppo Pd/ 12.300) Antonio Valiante (Pd/ 11.300) Gianfranco Valiante (Pd/ 11.300) Spese non documentate del gruppo Pd: 261.747,86.

Daniela Nugnes (Pdl/ 37.610) Mafalda Amente (Pdl/ 26.896) Giovanni Baldi (Pdl/ 15.447,50) Bianca D’Angelo (Pdl/ 11.928) Domenico De Siano (attualmente senatore Pdl/ 19.660) Pasquale Giacobbe (Pdl/ 23.703, 34) Eva Longo (Pdl/ 27.991) Francesco Nappi (Pdl/ 27.991) Gennaro Nocera (capogruppo Pdl/ 35.258) Monica Paolino (Pdl/ 19.801) Angelo Polverino (Pdl/ 19.660) Paola Raia (Pdl/ 27.991) Paolo Romano (presidente consiglio regionale, Pdl/ 22.460) Antonia Ruggiero (Pdl/ 18.960) Ermanno Russo (Pdl/ 19.660) Luciana Scalzi (Pdl/ 14.570) Michele Schiano di Visconti (Pdl/ 19.760) Luciano Schifone (Pdl/ 27.991).

Carmine Sommese (Gruppo Misto-Alleanza di Popolo/ 14.782,87) Carlo Aveta (Gruppo Misto-La Destra/ 28.560,09) Annalisa Vessella (Gruppo Misto-Popolari Italia Domani/ 6.900) Giuseppe Maisto (Gruppo Misto-Alleanza per l’Italia/ 34.535) Spese non documentate del Gruppo Misto: 1217,49. Gennaro Oliviero (capogruppo Pse, nessun importo). Spese non documentate per il gruppo Pse: 31.266,31.

La somme complessive contestate dai pm ammontano a 1.218.449 euro, ai singoli consiglieri, e altri 456.648,03 come spese non documentate relative al funzionamento dei gruppi, per un totale pari a 1.675.097,44. Non risulta destinatario di avvisi il capogruppo del Nuovo Psi Gennaro Salvatore che ha percepito la somma più elevata: 93.215,06. L’esponente politico risulta comunque indagato. Altri consiglieri che non hanno ricevuto il provvedimento sono già coinvolti in altri filoni dell’inchiesta: Ugo De Flaviis (capogruppo per il quale risultano spese non documentate pari a 13.350 personali e 93.524 come gruppo consiliare Udeur), Massimo Ianniciello (26.041). Il consigliere Alessandra Lonardo (che ha percepito 7.550) è stata già interrogata dal pm in qualità di indagata.

luglio 3, 2013

Campaniagate.

TSUNAMI SULLA REGIONE:TRAVOLTO CALDORO. A ROMA QUALCUNO GODE

Giocattoli per i bambini, qualche regalino agli amici, una ricarica di ossigeno per la bombola da sub: il CampaniaGate è, stupidamente, simile, tanto simile agli altri casi di mala gestione dei soldi pubblici.

Cade così il vessillo della buona gestione consiliare di cui il governatore Caldoro si era fatto vanto. Crolla sotto il peso di 53 avvisi di garanzia, sotto l’indagine che grava, probabilmente, sul capo del suo braccio destro Gennaro Salvatore. Crolla 24 ore dopo l’avviso di garanzia per concussione indirizzato a Paolo Romano, Presidente del Consiglio Regionale, che aveva abbandonato la sponda cosentiniana per approdare tra i caldoriani, proprio in nome di quella nettezza e trasparenza che adesso appaiono irreversibilmente macchiate.

La presunzione di innocenza è alla base del nostro ordinamento giuridico penale, ma appare alquanto inverosimile che i magistrati possano essere caduti in un così grossolano errore. Magistrati che da oltre un anno e mezzo vagliavano montagne di documenti. Un lavoro certosino per evitare errori di valutazione, essendo stato il fascicolo aperto in contemporanea, o quasi, con quello romano. Quello di Batman Fiorito. Ma quà la vicenda è ancora più tragica, ormai l’intero Consiglio Regionale, o quasi, è sotto la lente della giustizia. Consiglieri, assessori, dirigenti, collaboratori esterni, consulenti: sembra che nessuno in questi tre anni di post-bassolinismo abbia messo in pratica ciò che aveva annunciato. Non c’è trasparenza.

gennaio 16, 2013

Nick ‘o merikano candidato di punta in Campania del PDL.

 

“Caldoro, con cui ho un’amicizia e verso cui nutro una profonda stima, ha una posizione personale verso Cosentino, forse giustificata credo ma non lo so, da vicende locali”. C’è un motivo se Silvio Berlusconi, nel corso della sua intervista a Omnibus, bolla come posizione personale il veto del governatore della Campania alla posizione di Cosentino. Da posizione politica, meritevole di essere discussa, a questione privata, di cui non serve parlare. Già, perché Nicola Cosentino sarà candidato. Punto.

Il suo nome è nero su bianco sulle liste campane che si chiuderanno nei prossimi giorni. Ieri sera è stata fatto il primo screening, che ha portato già a una scrematura di nomi. Ma anche a blindare i due che stanno più a cuore a Denis Verdini, vero interprete della volontà del Capo sulle liste: quello di Nicola Cosentino, detto Nick ‘o merikano e di Gigi Cesaro, noto come Giggino ‘a purpetta.

settembre 17, 2012

Caldoro si è ricordato di essere stato socialista.

Il governo Monti ha bocciato qualche giorno fa il progetto regionale del Registro dei tumori della Campania a causa del sostanzioso taglio alle spese sanitarie. Ma il registro è uno strumento prezioso per i medici e serve a stabilire in un territorio l’incidenza del cancro attraverso la mappatura dei casi riscontrati e confrontare poi questi dati con i tassi di inquinamento per capire quanto un territorio malato faccia ammalare i suoi cittadini.

Dunque Stefano Caldoro il governatore della Regione Campania fa sapere oggi, come riporta Il Mattino a pag.47 che è intenzionato a salvare il Registro è che il primo passo sarà un decreto commissiariale; il secondo invece, servirà a reperire le risorse economiche pari a 1,5milioni di euro per l’allestimento delle strutture e apparecchiature necessaria a tenere in piedi il registro dei tumori.

Continua a leggere: La Campania salva il Registro dei tumori con un decreto ad hoc

aprile 28, 2010

CAMPANIA: PROCLAMAZIONE ELETTI, CONSIGLIO CONVOCATO IL 12/5

Dopo la proclamazione degli eletti da parte dell’Ufficio elettorale regionale pressola Corte d’Appello, il consigliere regionale anziano Luca Colasanto (pdl), nella sua qualita’ di presidente pro tempore dell’assemblea legislativa campana, ha convocato per mercoledi’ prossimo, 12 maggio 2010, alle ore 11,30, la seduta di insediamento dei consiglieri. “La data della convocazione, come da prassi istituzionale – spiega Colasanto – e’ stata concordata con il presidente della Regione Stefano Caldoro che dovra’ presenziare la seduta d’insediamento e illustrare al Consiglio, ai sensi del secondo comma dell’articolo 46 dello Statuto.

aprile 19, 2010

Caldoro si insedia, oggi cerimonia con Bassolino

 

Stefano Caldoro mette piede a palazzo Santa Lucia: a due giorni di distanza dalla proclamazione, il nuovo governatore della Campania prende possesso del suo ufficio. Nel pomeriggio alle 18 ci sarà il passaggio di consegne con l’uscente Antonio Bassolino. In attesa che la commissione elettorale della Corte di Appello proceda anche alla proclamazione degli eletti, il presidente Caldoro è al lavoro per la giunta che sarà presentata pubblicamente nel corso della prima riunione del nuovo consiglio regionale. I tempi però appaiono lunghi: a quanto pare la prima assemblea potrebbe tenersi non prima di un mese. (irpinia oggi)

aprile 16, 2010

Regione Campania: Bassolino risponde a Caldoro.

Come il suo mentore Caldoro neo presidente della Regione Campania attacca il suo predecessore per buttare le mani avanti. Se questo è il modo di cominciare non c’è molto da stare allegri. Ci aspetta una politica di proclami e pochi fatti. Siamo abituati e poi al peggio non c’è mai fine. Bassolino però risponde dal suo blog a Caldoro.
“La Regione Campania era nel caos contabile più completo. Era dal ’95 che non si approvava un bilancio nei tempi giusti. Ci siamo ritrovati con bilanci consuntivi da approvare risalenti a più di 4 anni prima…Quella sì che era un’eredità pesante!
Non credevamo ai nostri occhi, noi che venivano dall’esperienza amministrativa del Comune di Napoli, dove avevamo completamente informatizzato l’anagrafe e gli archivi, rimettendo in sesto i conti dopo che nel ’93, anche lì, avevamo trovato il dissesto.
Per la seconda volta, siamo partiti daccapo.  Dopo averlo fatto al Comune, abbiamo informatizzato anche l’amministrazione della Regione Campania. Oggi tutto l’iter delle delibere è completamente digitalizzato. Inoltre, viene pubblicato on line il Burc.
Dopo anni di correzioni e di aggiustamenti, nel 2005 abbiamo rimesso in sesto anche il bilancio regionale riallineando il bilancio consuntivo col bilancio preventivo. Oggi, i conti della Regione Campania sono in ordine e non c’è nessun buco di bilancio.
Altra cosa è invece il Patto di Stabilità che riguarda, anno per anno, l’andamento della spesa. Nel 2009, rispetto all’anno precedente, abbiamo oltrepassato i limiti imposti dal Patto di Stabilità per stanziare più risorse contro la crisi. Aumentando i pagamenti della spesa regionale, abbiamo infatti finanziato gli incentivi alle imprese, in particolar modo il credito d’imposta. Abbiamo poi sostenuto il reddito dei lavoratori cassintegrati, degli insegnanti precari, delle famiglie in difficoltà e delle fasce sociali più disagiate attraverso la conferma di iniziative come il progetto chance, scuole aperte e chiese parte. La nostra è stata, infatti, una politica di bilancio calata nella realtà economica e sociale della Campania e dell’intero Paese.
Quello del Patto di stabilità è un tema che stanno affrontando tutte le Regioni e tutti gli enti locali del nostro Paese. Noi il Patto di stabilità l’abbiamo sforato quest’anno, altre importanti Regioni, come Puglia e Sicilia, l’hanno sforato lo scorso anno, ottenendo però una sanatoria sulle sanzioni amministrative. Caldoro può stare sicuro che per la Campania sarà adottato lo stesso trattamento…
Nei prossimi mesi, bisognerà comunque lavorare per trovare un equilibrio tra la pur giusta esigenza di contenere la spesa e la necessità di mettere in campo ulteriori risorse per fronteggiare la crisi, che è ancora molto forte, e per fare ripartire l’economia e l’occupazione.
Questa è la sfida che ha davanti a sé non solo la Campania, ma tutto il Paese.


aprile 11, 2010

Pdl contro Bassolino: “Sforato patto di stabilità”

Non sono ancora stati proclamati in via definitiva gli eletti del nuovo consiglio Regionale della Campania ed è già polemica. Infatti il nuovo presidentedella Campania, Stefano Caldoro accusa Bassolino di aver sforato il  patto di stabilità  per 1,1 miliardo di euro che corrisponde a circa l’1,15 % del Pil regionale. La replica arriva per bocca del numero due di Palazzo Santa Lucia: “Quelli che nel Pdl, in queste ore, alzano polveroni sui conti della Regione Campania – dice Antonio Valiante – voglio semplicemente ricordare che la campagna elettorale è finita”.
Le bordate nei confronti dell’amministrazione uscente arrivano dai vertici del Pdl nazionale Gasparri e Cicchitto al coordinatore del Pdl campano Nicola Cosentino; dai nuovi e vecchi consiglieri regionali Mussolini, Colasanto, Romano ai deputati Iapicca e Taglialatela. Anche la Cisl campana – la cui segretaria Lina Lucci viene data in corsa per un posto nella nuova giunta di Caldoro – si indigna al punto da avanzare una denuncia formale alla Corte dei Conti. Ed il fresco alleato del Pdl, l’Udeur di Mastella, per voce del segretario regionale Di Donato suggerisce al governatore Caldoro di varare una ‘diligence’ per far emergere tutto quello che è stato fatto dall’esecutivo uscente specialmente negli ultimi mesi.
Ma Valainte non ci sta e afferma ”Lo voglio dire con estrema chiarezza – assicura Valiante – i conti della Regione Campania sono in ordine. Altra cosa à il patto di stabilità che abbiamo oltrepassato e che, invece, riguarda, anno per anno, l’andamento della spesa sulla base dei parametri fissati dal trattato di Maastricht. Le motivazioni per cui la Regione Campania ha dovuto sforare il patto di stabilità coincidono con le ragioni che, proprio ieri, hanno portato i 510 sindaci lombardi, della Lega e non solo, a scendere in piazza: occorre investire più risorse in servizi sociali, welfare, sostegno alle imprese e integrazione agli stipendi dei lavoratori delle aziende in crisi. Ed è esattamente quello che abbiamo fatto, proprio nel momento in cui l’Istat certifica che il reddito delle famiglie italiane non è mai andato così male da vent’anni a questa parte”.
aprile 11, 2010

Regionali2010 campania, rinviata la proclamazione degli eletti.

La proclamazione degli eletti alla regione è stata rinviata  di una settimana. Con tutta probabilità si terrà tra lunedì 19 e martedì 20. Questo è quanto emerge dall’Ufficio Elettorale Centrale della Corte di Appello Napoli che lunedì avvierà il lavoro di verifica di quanto svolto fino all’altro giorno dalle commissioni provinciali. Il problema sta innanzitutto nell’attribuzione del numero dei seggi alla coalizione che ha appoggiato il candidato vincente Stefano Caldoro. Il centrodestra potrebbe perderne due, passando da 38 a 36: ipotesi che gli stessi tecnici che hanno redatto la legge elettorale regionale sarebbe da scartare. In ogni caso a perdere il seggio potrebbero essere La Destra di Storace e Alleanza di popolo, anche se non escluso un posto in meno allo stesso Pdl. Il tutto a vantaggio di Alleanza per l’Italia di Rutelli e del Pd. In provincia di Avellino tornano a sperare Donato Pennetta del Pd e Luciano Ceccacci di Italia dei valori a dispetto di Ettore Zecchino di Alleanza di centro. Speriamo bene.
marzo 4, 2010

REGIONALI 2010 CAMPANIA: STEFANO CALDORO in testa su DE LUCA AL 47%

CALDORO_01

Mentre impazza la bagarre per la mancata presentazione delle liste del Pdl nel Lazio, il count down per le elezioni di fine mese procede inesorabile verso il d‐day. E per il centrodestra, il colpo di scena che, salvo ricorsi accolti dell’ultima ora, priverà candidati ed elettori della possibilità di essere eletti e di votarli, suona quasi come una resa anticipata nella regione del dopo‐Marrazzo.

Viaggia, per ora, sulle ali dei sondaggi Stefano Caldoro, candidato governatore del centrodestra in Campania, che pur perdendo un punto di vantaggio rispetto alla rilevazione del 18 febbraio, resta saldamente al comando (con il 53% dei consensi, rispetto al 54 di dieci giorni fa), su Vincenzo De Luca (47% contro il 46 del 18 febbraio), stando all’ultima fotografia scattata da Crespi Ricerche. Anche se, pure in Campania non sono mancati problemi con le liste.

Il tribunale di Avellino ha escluso dalle prossime regionali “Alleanza di Popolo”, a sostegno del candidato Stefano Caldoro per il centrodestra. Motivo: presentata fuori termine e per carenza di docu‐ mentazione. Nella provincia Irpina saranno dunque complessivamente 17 le liste per i 5 seggi utili in consiglio regionale.

Sette a sostegno del candidato governatore del centrodestra: Pdl e Noi Sud, Udeur, Alleanza di Centro, Udc, la Destra e Per Caldoro.

Tornando al quadro generale, resta ancora molto ampio il partito degli indecisi sebbene leggermente sgonfiato (28,3% rispetto al 28,6%).

Dando uno sguardo all’andamento delle liste, il centrodestra che corre in Campania insieme all’Udc, si attesta sul 55% delle preferenze (1,3% in meno rispetto alla rileva‐ zione del 18 febbraio), contro il 42,2% del centro‐sinistra, che registra una flessione dello 0,3%.

Nel dettaglio, il Popolo della libertà (41,5%) è il primo partito non solo della coalizione ma dell’intera compagine politica regionale. Seguono l’Udc (8%), l’Udeur (3%), La Destra (2%) e l’Mpa (0,5%).

 Sul versante del centrosinistra, il Pd detiene la maggioranza relativa con il 23,5%, seguono l’Italia dei valori (9%), Sinistra ecologia e libertà (3,5%), Prc+Pdci (3,2%), Verdi (1%), Partito socialista (1%), Lista Pannella Bonino (1%).

Anche sul fronte delle liste, il partito degli indecisi resta molto consistente (28,3%).