Posts tagged ‘stefania prestigiacomo’

luglio 11, 2013

Navi DEI VELENI: PROVE E CONTROPROVE DI INQUINAMENTO RADIOATTIVO.

 

Gianni Lannes – Storie sempre attuali, ma dimenticate e rimosse dalla coscienza e conoscenza collettiva.

Nel 2009 il ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo e il magistrato Piero Grasso, allora capo della procura nazionale antimafia oggi promosso presidente del Senato, “insabbiarono” a Cetraro il caso delle famigerate navi dVisualizza altro

gennaio 17, 2013

le liste del PDL confermano buna parte degli uscenti.

Silvio definisce le liste e sono piene di amici d’antan: Martino, Possa, Galan, Cicchitto, gli avvocati Longo e Ghedini e…I fedelissimi vincono sugli oscillanti nuovisti (FOTO) (di Alessandro De Angelis)
marzo 9, 2011

Decreto rinnovabili, Romani promette: “tra due settimane gli incentivi”.

Decreto rinnovabili, Romani promette: "tra due settimane gli incentivi"

Paolo Romani lo sa: il mondo delle energie rinnovabili è in subbuglio da quando il presidente Napolitano ha firmato quel decreto ammazza rinnovabili che porta il suo nome. E sa anche che Stefania Prestigiacomo, dopo aver fatto passare il ritorno all’energia nucleare, non può perdere la faccia anche sui pannelli fotovoltaici e le pale eoliche.

E sa anche che le associazioni di categoria degli “imprenditori rinnovabili” hanno sguainato il coltello, pronti a dar battaglia nei Tar di mezza Italia. E allora, l’annuncio:

Venerdì 11 marzo incontrerò tutti gli operatori del settore, e massimo nel giro di un paio di settimane daremo certezze al settore. E tra gli operatori chiamati in causa ci saranno anche le banche, attori del settore garantendo finanziamenti ai produttori la cui tenuta, pero’, e’ legata al livello dell’incentivo. Lo scopo è che produttori “nostri”, e non solo fondi americani, possano investire. Cio’ detto, l’importante è che al 30 maggio si sia collegati alla rete e si produca

ottobre 27, 2010

Nominati i quattro membri del collegio per l’Agenzia per la sicurezza nucleare.

Tutto pronto per l’Agenzia per la sicurezza nucleare, primo tassello per il ritorno dell’Italia all’atomo. I nomi del presidente e dei quattro membri del collegio sono ormai stati definiti e venerdì arriveranno all’attenzione del consiglio dei ministri.  A presiedere l’organismo cui spetterà, tra le altre cose il compito di individuare i siti che ospiteranno le nuove centrali, sarà con ogni probabilità Umberto Veronesi. Al suo fianco siederanno quattro consiglieri, due indicati dal ministero di Paolo Romani e due da quello di Stefania Prestigiacomo. “Il ministero dello Sviluppo economico avrebbe indicato i nomi di Maurizio Cumo, professore di impianti nucleari all’Università La Sapienza di Roma e presidente dell’European Atomic Energy Society, e di Marco Ricotti, professore di ingegneria nucleare al Politecnico di Milano. Mentre il ministero dell’Ambiente punterebbe in primo luogo su Bernadette Nicotra, magistrato e vicecapo di gabinetto del dicastero. Ancora qualche dubbio resta sul quarto nome: quello circolato in questi giorni è il nome di  AldoCosentino, o di Siro Corezzi, membro della Commissione Via-Vas (Valutazione impatto ambientale e Valutazione ambientale strategica). L’Agenzia, istituita con la legge sviluppo del luglio 2009,svolgerà le funzioni e i compiti di autorità nazionale per la regolamentazione tecnica, il controllo e l’autorizzazione ai fini della sicurezza.

settembre 13, 2010

Nichi Vendola e Michele Losappio incazzati: “La Puglia in pole per una centrale nucleare”

Non tira una buona aria in Puglia. Nonostante la pioggia di incentivi per eolico e fotovoltaico proprio la regione amministrata da Nichi Vendola potrebbe essere scelta come una delle sedi per costruirci una centrale nucleare. Vendola è incazzato e lo dichiara apertamente a Atreju 2010 a Roma alla presenza del Ministro Prestigiacomo: Io sono molto incazzato perché il mio territorio è in pole position per ospitare una centrale, e io sono ridotto a una buca delle lettere non potendomi opporre. Scrive, infatti, Michele Losappio, assessore all’Ambiente in una nota: A quanto pare l’opzione nucleare non trova consenso in nessuna regione italiana, comprese quelle a guida Pdl o Lega. Solo così e con la volontà di aggirare la sentenza delle Corte Costituzionale 215/010 si spiega la legge 129 del 13 agosto con la quale si è voluto sancire il potere del Consiglio dei Ministri “in caso di mancato raggiungimento dell’intesa con una Regione di dichiarare l’urgenza e la indifferibilità” dell’impianto e di “nominare uno o più commissari” dotati di “poteri straordinari anche di sostituzione e di deroga” alle autorità ed alle leggi.

aprile 11, 2010

Giancarlo Galan ministro in pectore per l'agricoltura Giancarlo Galan sarebbe stato nominato Ministro dell’agricoltura. La designazione non sarebbe ancora ufficiale e già avrebbe scatenato le ire di Umberto Bossi. Galan è ex direttore di Publitalia nonché ex governatore del Veneto.

Comunque a interessarci non è tanto l’intrallazzo politico che si cela dietro la nomina al Mipaf quanto le posizioni del Ministro in pectore Giancarlo Galan in merito a diverse questioni.

Zaia ha lasciato sulla scrivania del dicastero un decreto controfirmato da Ferruccio Fazio Ministro per la Salute e Stefania Prestigiacomo Ministro per l’Ambiente in cui si vieta la coltivazione di mais OGM Mon 810. Il decreto annulla la sentenza della Corte di Stato in merito al ricorso presentato dall’Azienda Dalla Libera Silvano.

Ma da Galan in poi non sappiamo se il decreto contro gli OGM resterà in vigore considerato che il Ministro è favorevole alle coltivazioni transgeniche, alle doppiette da caccia e agli inceneritori. Riporta Treviso xcittà una dichiarazione del neo ministro a proposito della chiusura del progetto per la costruzione degli inceneritori di Unindustria Treviso:

Il Consiglio regionale ha rinunciato alla possibilità di portare un passo avanti questa nostra regione: così si rinuncia al futuro.

Rispetto alla mancata (per ora) costruzione di centrali nucleari in Veneto ha detto:

Ma quello che è più grave è che così si rinuncia al futuro, alla ricerca, alle scelte più avanzate, come quelle che hanno portato a realizzazioni tecnologicamente all’avanguardia tra cui il Mose, il rigassificatore in Polesine, il Passante di Mestre. Sono opere che sono state fatte perchè si è saputo guardare avanti.(ecoblog)

Compagni non dobbiamo mollare, altrimenti questi ci accoppano.