Posts tagged ‘statuto dei diritti dei lavoratori’

Maggio 7, 2020

La salvaguardia della libertà.

di Gaetano Colantuono
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“(….) La salvaguardia della libertà e dignità, umana e sociale, del lavoratore, nella sua duplice qualità di cittadino e di parte del rapporto di lavoro, non potrebbe ritenersi compiutamente realizzata da una normativa che si esaurisca nella garanzia di una attiva presenza del sindacato nel luogo di lavoro; né può tacersi che vi sono interessi in ordine ai quali lo Stato non può esimersi dalla emancipazione di una disciplina che ponga a disposizione del lavoratore mezzi di tutela diretta, azionabili, cioè, indipendentemente dall’intervento delle associazioni sindacali. In considerazione di ciò, il titolo primo della presente legge vuole assicurare ai lavoratori l’effettivo godimento di taluni diritti e libertà fondamentali che, pur trovando nella Costituzione una disciplina e una garanzia complete sul piano dei principi, si prestano tuttavia, in carenza di disposizioni precise di attuazione, ad essere compressi nel loro libero esercizio. (…)”
Giacomo Brodolini, socialista, ministro del Lavoro, relazione al Disegno di Legge presentato nel giugno 1969 con il titolo “Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro”, meglio definito in seguito come “Statuto dei Diritti dei Lavoratori”, diventato legge dello Stato il 20 maggio 1970.

 

gennaio 22, 2013

Gabriele Albertini da di matto.

Gabriele Albertini, quello che mandava messaggi criptati al Celeste Formigoni, questa mattina ad Agorà ha detto.”Vendola che firma il referendum per ritornare all’articolo 18 degli anni di piombo – oppure firma un altro referendum per portare indietro gli orologi a prima della riforma pensionistica “. Affermazioni solo in parte rettificate in un secondo momento. Albertini, che si taccia di essere un moderato, dimentica che il padre dello statuto dei Lavoratori è stato Gino Giugni, senatore socialista che il 3 maggio 1983, mentre stava camminando a Roma, venne “gambizzato” da una donna. L’attentato fu rivendicato dalle Brigate Rosse, e fu anche il primo di un cambio di strategia da parte di quella organizzazione terroristica.Le bugie hanno le gambe corte caro Gabriele.