Posts tagged ‘stati Uniti’

Maggio 23, 2012

Il Dipartimento degli Interni Usa dice sì all’Atlantic Wind Connection.

La costruzione del parco eolico off shore da 7 GW ha ricevuto il via libera dal dipartimento degli interni Usa

L’Atlantic Wind Connection, l’avveniristico parco eolico off shore da 7 GW a largo dell’east coast, ha superato un importante ostacolo normativo. Lo scorso 14 Maggio il Dipartimento degli Interni ha dato infatti il suo parere positivo per la costruzione della linea di collegamento fra le pale e la costa atlantica degli Stati Uniti. La dichiarazione ha spianato la strada per un’analisi ambientale del progetto, che potrebbe richiedere dai 18 ai 24 mesi.

Gli ostacoli normativi, regionali e federali, che L’AWC deve superare sono ancora numerosi, ma ci si sta muovendo nella giusta direzione. Staremo a vedere.

aprile 4, 2012

Stati Uniti: i Navy SEALs si armano per contrastare i cambiamenti climatici.

La politica climatica può essere un campo minato su Capital Hill, ma il Pentagono vede le responsabilità di un genere differente nel cambiamento di clima.

Nel 2010 il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha identificato il cambiamento climatico e la sicurezza energetica come “importanti vulnerabilità militari”, facendo notare che il cambiamento climatico, in particolare, è un “acceleratore di instabilità e di conflitti”. Era la prima volta che il Pentagono affrontava le questioni climatiche in un documento di pianificazione globale.

Solomon Hsiang, ricercatore che studia le risposte sociali ai cambiamenti climatici all’Università di Princeton, assieme ai suoi colleghi hanno determinato che la tensione sociale ha un 6 per cento più di probabilità di degenerare in guerra durante i periodi di attività di El Niño, che tende a portare a siccità ed a eventi meteorologici estremi, come cicloni e inondazioni, aumentando finanche i conflitti civili.

Inoltre, bisogna considerare altri fattori, come ad esempio la volatilità dei prezzi dei combustibili fossili che minacciano anche la prontezza militare. Il rincaro del petrolio aggiunge 1 miliardo di dollari al budget sul carburante previsto dalla Marina statunitense per il prossimo anno. E’ ovvio quindi, che con lo sviluppo e l’utilizzo delle innovazioni e nuove energie, le Forze Armate possono ridurre al minimo tali  sovraccarichi e dirigere i fondi altrove.
febbraio 11, 2012

Gli Stati Uniti approvano due nuovi reattori nucleari per la prima volta dal 1978

Gli Stati Uniti tornano al 1978. Per la prima volta da allora e per la prima volta dopo l’incidente di Three Miles Island, la Nuclear Regulatory Commission – la commissione responsabile della sicurezza nucleare – ha approvato la costruzione di due nuovi reattorinucleari.

Saranno a Vogtle, in Georgia, dove già è in funzione una centrale nucleare con altri due reattori.

Il presidente della commissione, Gregory Jaczko, ha votato inutilmente contro, unico fra i cinque componenti dell’organismo. Dice in sostanza: non me la sento di autorizzare impianti che non abbiano imparato la lezione di Fukushima.

I cantieri di Olkiluoto e di Flamanville insegnano: le centrali nucleari finiscono per costare molto più del previsto, e la loro costruzione finisce per durare molto più del previsto.

Facile dunque mettere in relazione il primo cantiere nucleare negli Usa da 34 anni con una novità introdotta da Obama: i prestiti garantiti dallo Stato per la costruzione delle centrali nucleari, alla faccia delle speranze verdi.

Se verranno ultimati come da previsioni entro il 2016, i due nuovi reattori di Vogtle costeranno 14 miliardi di dollari, di cui 8,8 messi a disposizione grazie al denaro pubblico.

gennaio 10, 2012

Noam Chomsky pronostica Intervención Militar EstadoUnidense en LatinoAmerica

Lo scrittore e analista internazionale Noam Chomsky ha rilasciato una dichiarazione che riassume la situazione energetica, politica ed economica tra gli Stati Uniti e l’America Latina. Chomsky parla di un imminente indipendenza completa dei latino- americani a un ritmo che integrano le nazioni di questa regione che influirà sui piani energetici del Nord –America. Questa situazione determinerà una pericolosa situazione da parte del governo Statunitense che cercherà di ripristinare la dipendenza dei governi del Sud America che cammina nel senso dei sogni di Bolivar. e noi per sapere queste cose dobbiamo andarle a scovare nei siti sudamericani.

dicembre 2, 2011

Congresso di Durban: Europa più dura del solito mentre gli Usa chiedono a Obama di fare qualcosa.

Una svolta nelle trattative di Durban potrebbe essere stata impressa nelle ultime 24 ore. Anche se siamo ancora lontani dal trovare un accordo reale, due eventi hanno cambiato la storia del meeting. Prima di tutto c’è stata una presa di posizione dell’Unione Europea che, attraverso Joanna Mackowiak-Pandera, sottosegretario all’Ambiente della Polonia che ha parlato a nome dell’Ue, ha preso una posizione netta e autoritaria sul problema delle emissioni. E poi c’è stata una sorta di “minaccia” nei confronti di Obama da parte della sua stessa parte politica che gli ha fatto intendere che rischia la rielezione se tornerà dal Sudafrica ancora a mani vuote.

novembre 22, 2011

22 novembre 1963 muore assassinato il presidente della Nuova Frontiera.

 
 Il 22 novembre 1963, John F. Kennedy, veniva assassinato a Dallas. Il trentacinquesimo Presidente degli Stati Uniti fu ferito mortalmente da colpi di arma da fuoco mentre viaggiava con la moglie Jacqueline, a bordo di un’auto presidenziale.

Numerose le indagini e i misteri intorno questo omicidio, dalle ipotesi di un colpo di un unico cecchino alla teoria del complotto che prevedeva quattro persone coinvolte tra cui Lee Harvey Oswald, imputato come colpevole. Oswald fu interrogato dalla polizia per circa 18 ore,ma non arrivò mai a un regolare processo perché venne ucciso a sua volta due giorni dopo l’arresto dal gestore di un night club Jack Ruby, sostenitore del Presidente.

Nel settembre 1964 la Commissione sull’assassinio del Presidente presentò il suo rapporto finale: “Lee Harvey Oswald ha ucciso da solo il Presidente; Jack Ruby ha ucciso da solo Lee Oswald”.

 
settembre 19, 2011

TUMORI: OVAIO, CELLULE NEOPLASTICHE FLUORESCENTI PER CHIRURGIA AD ALTA PRECISIONE

TUMORI: OVAIO, CELLULE NEOPLASTICHE FLUORESCENTI PER CHIRURGIA AD ALTA PRECISIONE

 

Illuminare le cellule del cancro ovarico due ore prima dell’operazione di rimozione, così da riuscire a individuare anche formazioni neoplastiche molto piccole: la nuova tecnica, pubblicata su Nature Medicine, promette di diventare rivoluzionaria nel campo del trattamento chirurgico del cancro all’ovaio, neoplasia molto invasiva e altamente mortale perché spesso viene scoperta a uno stadio già avanzato.

La metodica, messa a punto dai ricercatori della Purdue University (Indiana, Stati Uniti) guidati da Philip Low, si basa sull’aggiunta di un agente fluorescente all’acido folico, vitamina del gruppo B di cui alcuni tumori – mammella, rene, polmoni e in particolare quello all’ovaio – sono ghiotti perché se ne servono per crescere. Una volta iniettato il composto «illuminante» nelle pazienti in fase pre-operatoria, questo raggiunge il sito del tumore, «accendendo» di verde brillante le cellule neoplastiche e individuando anche le formazioni tumorali di più recente formazione, pari a un decimo di millimetro, che normalmente sfuggono con le attuali metodiche impiegate: «Questa tecnica – spiega Low – ha permesso ai chirurghi di individuare tumori 30 volte più piccoli del più piccolo tumore che attualmente si riesce a rilevare con le odierne tecniche, migliorando notevolmente il rilevamento della neoplasia». (ASCA)

Maggio 2, 2011

Un fotomontaggio la foto di bin Laden morto

kd7fv6 Un fake la foto di bin Laden morto

La foto di Osama bin Laden morto, diffusa prima dalle televisioni pachistane e poi ripresa dai media di tutto il mondo si tratta di un fake, un fotomontaggio scoperto grazie alla rete. È un’immagine ripresa dal sito “unconfirmedsources”. Il nome del file è 20060923-torturedosama.jpg e risalirebbe al 23 settembre 2006.

settembre 14, 2010

Il nucleare ucciderà il progetto Desertec? Primi problemi in Algeria e Germania.

Il nucleare ucciderà il progetto desertec? Primi problemi in Algeria e Germania

Brutte notizie per il progetto Desertec, il grande (forse troppo) sogno di fornire il 15-20% dell’energia elettrica consumata dall’Europa tramite una immensa distesa di pannelli solari (in gran parte termodinamico collegato a centrali a ciclo combinato a gas o a carbone) installati in Nord Africa.

Due paesi cardine del progetto, l’Algeria e la Germania, potrebbero uscirne a breve. Ma con motivazioni diverse. La Germania non avrebbe un grande entusiasmo nel portare avanti il Desertec per questioni probabilmente economiche e non lo ha inserito nelle linee guida del proprio piano energetico nazionale, recentemente anticipate alla stampa e a agli addetti al settore energia. E, va detto, la Germania avrebbe dovuto essere uno dei maggiori contribuenti dal punto di vista economico.

L’Algeria, invece, farebbe resistenza sia dal punto di vista economico che politico perchè non si vuole trovare con una enorme distesa di pannelli solari di proprietà di investitori esteri sul proprio territorio, temendo di perderne in sovranità territoriale. Per quanto riguarda i costi, invece, a quanto pare preferisce spendere nel nucleare civile, tecnologia per la quale ha già stretto accordi di collaborazione con Francia, Stati Uniti, Cina e Argentina.

La defezione di due dei paesi più importanti del progetto Desertec, a questo punto, potrebbe letteralmente ammazzarlo nella culla. Forse, però, si tratta (o si trattava) di un progetto troppo grande e troppo complesso da gestire sia dal punto di vista economico che, soprattutto, politico.

agosto 5, 2010

Marea nera : nulla sarà come prima.

Malgrado la marea nera sembra essersi arrestata, nel golfo del Messico e al largo delle coste della Florida, nulla sarà più come prima: ci vorranno perlomeno dai 30 ai 50 anni per rimediare alle conseguenze del più grave disastro ecologico nella storia degli Stati Uniti d’America.

In quasi quattro mesi le acque del Golfo hanno inghiottito l’equivalente di 5 milioni di barili di greggio, su cui, nel tentativo di salvare il salvabile,  sono stati riservati 7 milioni di litri di solventi. 

Per gli ambientalisti, quello che non si vede non è scomparso.

Quel subdolo liquido scuro, così vitale per la nostra vita tanto da essere definito oro nero, che a 1500 metri di profondità, fluendo nell’acqua schiarisce per la presenza di gas naturale, sale in superficie scomponendosi in molecole piccolissime, penetrando nei meccanismi ecologici ancora più a fondo, tramandandosi nelle catene alimentari dei vari organismi. Non è un caso se nel Golfo le valve dei coralli non riescono più ad attecchire e a mantenere in vita le colonie.   

Valutare l’impatto ambientale scaturito da questa grave impudenza umana, che ha coperto la superficie di oltre 1500 chilometri quadrati, ora è molto difficile.

Ancora oggi, in Alaska, sin da quando nel 1989 avvenne l’incidente della petroliera Exxon Valdez, che, sempre per grave impudenza umana andò a cozzare contro una barriera corallina al largo della costa, e dove trovarono la morte centinaia di uccelli, lontre e foche soffocate dalle acque nere, gli animali, continuano ad ingerire rifiuti tossici.(prof. echos)