Posts tagged ‘Spagna’

maggio 22, 2013

Davvero i tedeschi sono i più poveri d’Europa?

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Una lettura approssimativa dei dati dell’indagine sui bilanci delle famiglie dell’Eurozona ha portato a conclusioni clamorose: le famiglie tedesche sono più povere di quelle dei paesi mediterranei. È proprio così? Struttura del nucleo familiare, casa di proprietà e disuguaglianza della ricchezza.

di Giovanni D’Alessio, Romina Gambacorta, Giuseppe Ilardi* da lavoce.info

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maggio 19, 2013

Crisi, in Spagna migliaia in piazza contro sanità privata.

Antonio Ferraro – Migliaia di persone, cittadini, ma anche medici e infermieri, sono scesi in piazza a Madrid per protestare contro i piani del governo spagnolo di privatizzare molti ospedali e settori della sanità. I manifestanti sono giunti alla Porta del Sol e hanno brandito cartelli e striscioni con la scritta «Si svende la sanità» e sVisualizza altro

maggio 18, 2013

Da noi non succederà mai.

Spagna: “Carcere per un banchiere”

El Periódico de Catalunya, 17 maggio 2013
Il 16 maggio Miguel Blesa, ex presidente di Caja Madrid – la principale cassa di risparmio del gruppo Bankia, la più grande banca nazionalizzata in Spagna – è stato posto in regime di carcerazione provvisoria a Madrid.

aprile 18, 2013

L’accusa di Chomsky: la Germania impone la schiavitù economica in Grecia.

  “Ovunque, dalla cultura popolare ai sistemi propagandistici c’è una pressione costante per far sentire le persone impotenti e inculcare loro che l’unico ruolo che possono avere è quello di ratificare le decisioni e consumare”.

In un discorso a Dublino, come riporta il quotidiano To Bhma, Noam Chomsky si è scagliato contro le misure imposte dalla Troika e ha osservato che “l’obiettivo finale delle richieste tedesche ad Atene, come parte della gestione del debito, è quello di strappare le risorse della Grecia”.
L’accusa dell’intellettuale americano è chiara: la Banca Centrale Europea ed il governo EU stanno provocando la distruzione della coesione sociale con l’imposizione di misure che gravano sulle fasce deboli. Già nel novembre 2012, Chomsky aveva individuato diverse opzioni per la risoluzione della crisi greca: pagare i debiti attuando un piano di austerity, rifiutarsi di sottostare ai dettami del Fondo Monetario come in Argentina o uscire dall’Eurozona svalutando la propria moneta. La scelta di seguire le misure imposte della Troika, nonostante le dimostrazioni anti-austerity e il peggioramento delle condizioni di vita dei greci, oltre a comportare una destabilizzazione del tessuto sociale, spiegherebbe i sentimenti anti-tedeschi della parte meridionale dell’Europa. Italia, Spagna, Portogallo e Grecia dovrebbero – secondo il teorico – opporsi alla distruzione sociale e finanziaria e all’imposizione attraverso un fronte comune delle periferie che scongiuri le condizioni di vera e propria “schiavitù economica” che si prospettano in parte dell’Europa, condizioni da accettare in nome di un organismo sovranazionale che si dimostra costantemente interessato a soddisfare i bisogni delle banche private che non dei cittadini europei.

aprile 12, 2013

Ce lo chiede l’Europa.

Il 26 aprile il Governo spagnolo presenterà un «ambizioso» pacchetto di riforme.Il  segretario di Stato spagnolo all’Economia, Fernando Jimenez Latorre, definisce così l’ulteriore attacco al mondo del lavoro precisando come “come le norme puntano a favorire la creazione di un nuovo sistema fiscale, in linea con le richieste di Bruxelles”. La Commissione europea ha infatti chiesto alla Spagna di rivedere la riforma del lavoro per «consentire una maggiore efficienza e ridurre la dualità del mercato del lavoro». Le riforme  punteranno a «favorire la crescita, tenendo presente il quadro di risanamento del bilancio» pubblico e «interesseranno tutti i settori», dal commercio al mercato del lavoro, passando per il sistema finanziario. Le nuove riforme molto probablmente scateneranno nuove proteste dopo i due scioperi generali del 2012. Una prima protesta è già stata organizzata per il 25 aprile al di fuori del palazzo del parlamento.

aprile 5, 2013

Nelle sue famose feste, a Silvio Berlusconi piaceva avere:

Spagna, puntata serale di “Chi vuol essere milionario?“. Ad un certo punto viene posta la seguente domanda, e, ovviamente, il concorrente accende a botta sicura. Sempre per quella storia dell’autorevolezza.

 

Nelle sue famose feste, a Silvio Berlusconi piaceva avere:

A: Chunga chunga B: Bunga bunga

marzo 1, 2013

Il vero obiettivo è privatizzare il pubblico.

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Enrico Mattei, presidente dell’ENI

A che serve la crisi europea? Una risposta è che rende inevitabile la privatizzazione delle attività pubbliche, con grandi profitti per i privati. Come mostrano i casi di Spagna, Grecia e Portogallo

L’Europa è avvolta in una spirale senza uscita fatta di ricette controproducenti, mentre la crisi fa il suo lento, inesorabile lavoro. Le famiglie, se possono, risparmiano e contraggono i consumi. Le imprese non investono. Le banche cercano di limitare i danni e riducono il credito. Una crisi di debito estero (prevalentemente privato) è stata spacciata per una crisi di debito pubblico. La spesa pubblica viene bloccata con perfetto tempismo da un trattato internazionale che impone un rozzo vincolo di pareggio di bilancio, senza troppo distinguere se si tratti di spesa per investimenti o di spesa corrente.

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febbraio 26, 2013

Carne di cavallo: tutti i prodotti ritirati in Europa

Dall’Inghilterra all’Europa intera, la frode alimentare della carne di cavallo ha ormai raggiunto una dimensione continentale. Il sito eFoodAlert che si occupa in maniera specifica di sicurezza alimentare ha pubblicato la lista (aggiornata allo scorso 22 febbraio) degli alimenti ritirati in Italia, Belgio, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Irlanda, Olanda, Svezia e, naturalmente, Regno Unito. Nella lista che segue non sono segnalate le polpette Ikea ritirate negli ultimi giorni dai punti vendita di 24 paesi:  Polonia, Austria, Ungheria, Repubblica Dominicana, Gran Bretagna, Portogallo, Finlandia, Germania, Italia, Danimarca, Olanda, Belgio, Romania, Slovacchia, Repubblica Ceca, Svezia, Thailandia, Spagna, Bulgaria, Grecia, Hong Kong, Francia, Cipro e Irlanda.

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febbraio 24, 2013

Spagna:Migliaia di cittadini in strada.

Un manifestante anoche en Madrid. / Foto: EFE | Vídeo: el país live!

Médicos, profesores, bomberos, mineros, afectados por las preferentes e hipotecas abusivas, miembros del 15-M, representantes de partidos políticos como Izquierda Unida o Equo, jóvenes, pensionistas… Miles de personas salieron a la calle este sábado en 16 ciudades españolas para manifestarse contra un mismo enemigo, el Gobierno, y con un lema común: Contra los recortes y por una verdadera democracia. La llamada Marea Ciudadana Unida, aglutinadora de más de 300 colectivos y convocante de la protesta, eligió la fecha del 23-F, 32 aniversario del fallido golpe de Estado, porque considera que el origen de los recortes es otro golpe, este de los mercados.

“El 23 de febrero de 1981 yo pasé mucho miedo porque pensé que venían de nuevo los franquistas. Ahora tengo miedo de que la situación siga empeorando y de que mis hijos no vuelvan a encontrar trabajo”, explicaba en Madrid Manuel, de 66 años. “Aquel fue un golpe militar y este es un golpe social y económico”, añadía Felipe Ruiz, de 72 años. “Este Gobierno ha barrido todo lo que hemos conseguido en democracia. Vamos a sufrir mucho, por eso tenemos que salir a la calle y protestar todos juntos contra los recortes y contra la corrupción y ese nombre que ahora el PP es incapaz de pronunciar: Bár-ce-nas”.

febbraio 6, 2013

Sale lo spread, ma non solo per l’Italia. I mercati “guardano le carte” di Mario Draghi.

CRISI

Il differenziale tra Btp e Bund ieri ha toccato i 282 punti base, superando per la prima volta quota 280 dal 9 gennaio. In Spagna invece ha superato quota 370 punti, e secondo alcuni osservatori le Borse di Milano e Madrid sarebbero legate da un unico comune denominatore: le elezioni sempre più imminenti. In questa intervista a Ilsussidiario.net Luigi Campiglio, professore di Politica economica all’Università Cattolica di Milano, commenta le tensioni sui mercati.

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