Posts tagged ‘sostenibilità ambientale’

gennaio 4, 2012

Clini, Brasile e Italia insieme per sostenibilita’.

Corrado Clini, Brasile e Italia insieme per sostenibilita' Corrado Clini, Brasile e Italia insieme per sostenibilita’

ROMA – Italia-Brasile, binomio per la sostenibilità. Questo il pensiero del ministro dell’Ambiente,Corrado Clini, che in questi giorni sta concludendo nel Paese sudamericano una visita che ha come temi i cambiamenti climatici, il summit della Terra in programma a giugno a Rio deJaneiro (Rio+20), le Olimpiadi brasiliane del 2016. “L’Italia ha una posizione di vantaggio da non perdere – ha commentato Clini all’ANSA – e il periodo utile non dura a lungo: ogni informazione in Italia sui programmi di investimento del Brasile sarà accolta con grande favore dai brasiliani. Rio+20 e gli altri eventi sono una base di lancio per le idee e i progetti italiani”. La visita del ministro fa seguito alle riunioni bilaterali Italia-Brasile cui si è giunti a Durban, in Sudafrica, durante la Conferenza sui cambiamenti climatici dell’Onu. Ora Clini è impegnato nella promozione dei programmi già in corso e nella definizione di nuove iniziative congiunte.

dicembre 19, 2011

Arrivano le ecotasse.

ecotasse italia fonti rinnovabili Saranno delle vere e proprie ecotasse, secondo quello che è stato dichiarato dal ministro dell’Ambiente Clini, quelle che saranno applicate in Italia a favore dello sviluppo delle fonti rinnovabili di energia. Il tutto anche nel rispetto delle linee guida che sono state stabilite in seguito alla Conferenza di Durban. Clini è comunque deciso a dimostrare che la crescita economica del Paese non può che seguire in maniera parallela il rispetto dell’ambiente. Gli strumenti per favorire un’integrazione armonica delle due dimensioni ci sono.

marzo 1, 2011

L’eco-sostenibile notte degli Oscar 2011


Statuetta OscarL’ultima recente edizione è stata particolarmente attenta all’ambiente. Il famoso red carpet ad esempio è stato realizzato con bottiglie di plastica riciclate, tutto il cibo e gli snack serviti agli ospiti erano biologici e a km zero, è stata organizzata la raccolta differenziata dei rifiuti e tutti i contenitori distribuiti erano in plastica biodegradabile.
L’evento è stato alimentato con energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili e per la prima volta le statuette erano in cioccolato equo e solidale.

maggio 12, 2010

Greenpeace: una piccola grande vittoria.

Rompere le scatole” al mercato del tonno in Italia è servito. A tre mesi dal lancio della nostra classifica “Rompiscatole” sulla sostenibilità delle scatolette italiane, le aziende hanno cominciato a muoversi nella direzione giusta.

Più di un anno fa, quando abbiamo iniziato a confrontarci con il settore in Italia, il tema della sostenibilità ambientale veniva considerato pochissimo. Ora, le aziende iniziano a porre maggior attenzione alla provenienza del tonno utilizzato nelle loro scatolette.

Un passo avanti per AsdoMar, che, dando prova di ulteriore trasparenza, sale al primo posto in classifica. AsdoMar è uno dei pochi che utilizza in parte dei propri prodotti il tonnetto striato, pescato con metodi sostenibili (lenza e amo). Il tonnetto striato – a differenza del pinna gialla ormai sovrasfruttato – è considerata in buono stato.

Tra le scelte più importanti c’è la decisone di Esselunga di non comprare tonno trasbordato in mare, una pratica che favorisce molto spesso attività illegali. Callipo, invece, è il primo a decidere di utilizzare nella propria produzione non più del 25 per cento di tonno pescato con sistemi di aggregazione per pesci (o FAD). I FAD, infatti, causano la cattura accidentale di tartarughe, squali ed esemplari immaturi di tonno. Consorcio si apre al dialogo, lasciando il fondo della classifica.

Passi avanti anche tra i più grandi! Bolton che, con il marchio Riomare copre più del 30% del mercato, si è impegnato formalmente a predisporre prima della fine dell’anno una politica di sostenibilità. Consorcio si apre al dialogo, lasciando il fondo della classifica. Ultimi Nostromo e tonno Mare Aperto di STAR.

La strada per avere sul mercato un prodotto totalmente sostenibile è ancora lunga: dei quattordici marchi in classifica ben dieci continuano a rimanere “in rosso”, e nessuno raggiunge la fascia “verde”. Adottare dei principi scritti è un passo fondamentale ma non basta: le aziende devono passare dalle parole ai fatti!

Prima che anche gli stock di tonno tropicale vengano totalmente compromessi – come è successo per il tonno rosso del Mediterraneo – bisogna eliminare gli attrezzi pericolosi, ridurre lo sforzo di pesca e tutelare con riserve marine le aree più importanti per queste specie.(greenpece italia)

marzo 31, 2010

Caro bollette per colpa dell’aumento del greggio? Si, ma non in Germania

Prezzo greggioDa sempre siamo abituati al fatto che le bollette energetiche e i loro rincari siano spesso collegati all’aumento del prezzo del greggio. Proprio su questo tema è però particolarmente interessante segnalare una novità assoluta. La notizia non arriva dall’Italia, ma dalla Germania un Paese che, in quanto a temi energetici e sostenibilità ambientale, negli ultimi anni ci ha visto sicuramente meglio di noi.

La corte federale di Karlsruhe ha infatti emesso una sentenza secondo cui le compagnie energetiche tedesche non potranno collegare automaticamente i prezzi del gas alle fluttuazioni del prezzo del petrolio. Sarebbero quindi illegittime le clausole inserite nei contratti che collegano eventuali aumenti al variare dei prezzi sui mercati internazionali.

Queste condizioni, secondo i giudici, finiscono infatti per svantaggiare ingiustamente i consumatori determinando degli extra profitti illegittimi, in quanto non determinati da leggi di mercato, ma semplicemente da un rapporto matematico fisso. Secondo quanto si apprende, i giudici hanno deciso che gli eventuali aumenti dovranno essere assorbiti attraverso tagli in altri settori come per esempio nell’area vendite, oppure grazie ai benefici relativi ai maggiori margini di profitto quando il prezzo del petrolio risulta in calo.(ecoblog)

Anche in Germania ci sono i giudici comunisti. (e menomale)

novembre 25, 2009

Il futuro dipende da noi.

Questo interessante documentario è stato prodotto dalla BBC e in Inghilterra ha creato un vero e proprio caso, per la sua capacità di muovere l’opinione pubblica a considerazioni che riguardano tutti, da vicino.
Lo spunto di partenza è dato dalla consapevolezza dell’insostenibilità di una economia basata estesamente sull’utilizzo dei derivati del petrolio; lo sviluppo del ragionamento riguarda le modificazioni da introdurre necessariamente nel settore dell’agricoltura, ovvero la progettazione di fattorie ecosostenibili, secondo la filosofia e la pratica della Transizione.

Questo film ha creato un vero “caso” in Inghilterra, la BBC ha dovuto mandarlo in onda una seconda volta dopo il primo passaggio perché le richieste ricevute dal pubblico erano davvero tantissime.

Si tratta di un’opera preziosa per la sua capacità divulgativa delle tematiche della Transizione, pensate se potesse andare in onda in prima serata sulle nostre televisioni (succederà?). Guardatelo e fatelo guardare.