Posts tagged ‘soppressione’

agosto 24, 2011

Stress cronico: scoperto il processo molecolare che porta al danno cromosomico.

La somministrazione ai topi di agonisti dell’ ha determinato la degradazione progressiva della proteina di

Per molti anni numerosi studi hanno mostrato un’associazione lo con il ; ma qual è la relazione causale tra questi due fattori? Un meccanismo molecolare in grado di fornire una plausibile risposta è stato scoperto grazie a un nuovo studio condotto presso il Duke University Medical Center.

“Il nostro è probabilmente il primo studio a proporre uno specifico meccanismo grazie al quale un marcatore di , l’elevato livello di , può alla lunga causare un al ”, ha commentato Robert J. Lefkowitz, professore di medicina e biochimica della Duke e autore seniordell’articolo apparso sulla rivista Nature.

Nello studio, a un gruppo di topi è stato somministrato un composto simile all’ che agisce sul recettore beta-adrenergico, che Lefkowitz e colleghi studiano da molti anni, riproducendo le condizioni di . In particolare, l’attenzione si è focalizzata sulla , una proteina di considerata “un guardiano” del , in grado di prevenire anomalie genetiche.

agosto 5, 2010

Helicobacter pylori: il suo meccanismo di azione sulle cellule dello stomaco.

L’infezione da ceppi CagA-positivi è in grado di inibire l’attività di trascrizione della proteina RUNX3, un importante fattore di soppressione tumorale.

L’Helicobacter pylori è l’unico batterio noto a causare un tumore, il carcinoma dello stomaco. Ora una nuova ricerca ha permesso di comprendere il meccanismo biochimico che sta alla base di questa correlazione, che secondo quanto si legge nel resoconto pubblicato sulla rivista Oncogene, è legato alla proteina di virulenza denominata CagA.

Precedenti studi avevano evidenziato come i ceppi di H. pyloriche risultano CagA-positivi abbiano una maggiore probabilità di causare l’infiammazione dei tessuti gastrici, ulcere e in alcuni casi anche una proliferazione cellulare abnorme, all’origine delle forme tumorali. Sebbene infatti il batterio sia presente nello stomaco di circa i due terzi della popolazione mondiale, solo in una piccola percentuale di casi dà origine a manifestazioni patologiche.