Posts tagged ‘solidarietà’

ottobre 24, 2011

In quest’Italia di merda ci sono anche le persone per bene.

Comincia tutto con un semplice caffè. In una domenica mattina come tante. Dino è in pensione, passeggiava per “passare il tempo” quando ha incrociato il clochard che avrebbe rivoluzionato l’ordine delle priorità nella sua vita e quella di altri cento disperati. «Mi dai qualcosa per la colazione?», si è sentito chiedere dallo sconosciuto. Gli ha messo tra le mani un euro. Portafoglio meno pesante, cuore più leggero, ha pensato. Dino Impagliazzo, 82enne, pensionato Inps, la domenica successiva si è presentato alla stazione Tuscolana con venti panini formaggio e prosciutto: «Non so bene spiegare il perché, ma quel caffè mi ha fatto scoccare la scintilla». Sua moglie Fernanda, che lo conosce bene, quando l’ha visto bussare alle porte dei vicini di casa per chiedere se in frigo fosse rimasto qualcosa per “quei ragazzi della stazione”, sapeva che quello sarebbe stato solo l’inizio: ha indossato il grembiule e cucinato del ragù. Oggi, trascorsi ben sei anni da quella “benedetta domenica”, non andrebbe più bene, perché “molti della compagnia”, come la chiamano loro, la carne non possono mangiarla. La “compagnia” sono un esercito di trecento “invisibili”, che ormai per mangiare contano su Dino e sui suoi amici. Miracolo nel IX Municipio? «Nessun miracolo – sorride a se stesso Dino – Ha presente il gioco del domino? Ho iniziato a far del bene, con me mia moglie, i vicini di casa e gli amici, ed abbiamo così scoperto di essere in tanti».

luglio 20, 2011

Marco che ci ha salvati.

maggio 18, 2010

Una storia d’altri tempi.

 E’ stata sorpresa a rubare qualche pezzo di formaggio in un supermercato di un centro commerciale di Cassino. Una 50enne disperata ed affamata, madre di un ragazzo disabile, si era ridotta a rubare per poter mangiare. Qualche giorno fa’, e’ stata pero’ scoperta dalla sorveglianza che ha immediatamente allertato il proprietario ed i carabinieri. Quando il dirigente del cento commerciale e’ venuto a conoscenza della situazione di disagio che la signora e’ costretta a vivere, non solo ha deciso di non sporgere denuncia ma l’ha assunta nel supermercato. Una storia d’altri tempi questa, che fa onore a chi in un territorio come il cassinate, minato da disoccupazione e crisi economica, riesce ancora ad avere il coraggio di dare uno stipendio a chi ne ha strettamente bisogno.(AGI) Roba da socialisti, quelli veri.

aprile 13, 2010

Pensionato adotta una famiglia albanese

 

Un pensionato spezzino ha ottenuto dal tribunale di La Spezia l’autorizzazione ad adottare un nucleo familiare di tre albanesi: madre, padre e bambina. Si chiama Davide De Martino, ha 76 anni, ed e’ stato sindacalista nella Cgil, e in questa veste ha conosciuto la famiglia immigrata che ha scelto di adottare. Il giudice ha acconsentito alla richiesta perche’ rispetta i requisiti: Davide ha piu’ di 35 anni, supera di piu’ di 18 anni l’eta’ del figlio adottivo e della sua sposa e non ha figli. Sapere che c’è qualcuno che ancora rispetta le regole della solidarietà e che non si è fatto infettare dal vrus leghista fa bene alla salute.

marzo 19, 2010

Ancora episodi di violenza contro i disabili.

Un bambino disabile di Solofra, la capitale conciaria del sud, è stao oggetto di violenza da parte di un compagno di scuola.  All’uscita di scuola il bambino, che ha difficolta’ motorie, e’ stato deriso da un compagno di classe di un anno piu’ grande, che gli ha sfilato il berretto e poi lo ha sgambettato. Il bambino si e’ fratturato tibia e perone. 

Certo i disabili la violenza la possono solo subire perchè non hanno  i mezzi per difendersi un po’ a causa delle loro limitazioni fisiche, ma anche mentali.  Perché queste violenze? Perché è più facile? Perché, forse, sono più deboli? Perché hanno meno armi di difesa a disposizione? Forse tutte queste domande potrebbero avere una risposta positiva, ma ciò comunque non giustificherebbe assolutamente gli atti violenti esercitati nei loro confronti. Del resto è più facile sfogarsi con le persone più fragili; addirittura, il tutto diventa ancora più facile quando questa violenza non viene neanche compresa, quando non viene identificata come tale.
Che fare? Si può fare poco perché se non si cambia l’atteggiamento  e  la mentalità della nostra società e finché le persone disabili verranno viste come diversi,  sarà difficile imporre un serio rispetto nei loro confronti. Viviamo in una società violenta che tende ad escludere e in cui si è smarrito il senso della solidarietà.  Rimanere in silenzio e accettare passivamente i comportamenti violenti nei confronti dei portatori di handicap è segno di colpevolezza e complicità.

marzo 13, 2010

Perchè Salvatore Cianciulli!

Salvatore Cianciulli è il Candidato di Quaderni Socialisti per le elezioni regionali della Campania. E’ uno dei tre candidati maschi nella cd. Lista del Presidente De Luca che si chiama  “Campania Libera”.
Perché Salvatore? Il Partito Socialista in Campania si è disciolto  per la scelleratezza di alcuni dirigenti che si sono serviti di noi, socialisti di base, per sopravvivere. Per loro essere socialisti non significava nulla, se non quello di rappresentare un simbolo, che valeva come qualsiasi altro simbolo. Con Salvatore, Geppino, Gianluca, Angelo  e tutti gli altri compagni, siamo rimasti  socialisti senza casa, senza un partito cui far riferimento. Forti delle nostre idee e con una amarezza di fondo abbiamo voluto contarci, per capire se effetivamente eravamo rimasti soli. Poi ognuno di noi ha trovato  le sue motivazioni per identificarsi in Salvatore e sentirsene rappresentato.  Chi ha una storia politica da onorare, chi cerca gratificazioni e successi da un’attività cui ritiene di aver dato tanto e di non aver ricevuto abbastanza, malgrado l’impegno profuso, chi semplicemente per spirito di solidarietà nei confronti di un gruppo, che si ostina a voler esistere e a fare politica, quella che Niki Vendola, chiama la politica buona. Gli  ideali del socialismo – solidarietà, equità, giustizia sociale, fratellanza – sopravvivono, ma per sopravvivere hanno bisogno degli uomini, perché se è vero che oggi essere socialista è difficile non è vero che l’irresponsabilità politica ci sopravviverà. Arriverà un momento in cui ci si renderà conto che il denaro non sarà più  il valore supremo. E’ vero l’umanità si sta preparando al peggio. I ricchi sono sempre più ricchi ed i poveri sempre più numerosi e più poveri.  Le generazioni a venire vengono derubate di tutto dalle risorse, all’acqua, l’ambiente. Quando l’umanità aprirà gli occhi e si renderà conto che bisognerà restaurare o instaurare sistemi di solidarietà, di redistribuzione e di protezione sociale, si scopriranno le vecchie idee socialiste e in quel momento ci sarà bisogno di gente come noi che con la propria modestia ed in tutta umiltà è  rimasta fedele ai principi del socialismo. Grazie a questi partigiani si potrà   concepire e porre in atto strategie per dare risposte a bisogni urgenti (acqua, habitat, sanità ecc.) e suscitare al tempo stesso lo sviluppo di attività e occupazione, contribuendo a promuovere forme di produzione e di vita non distruttive delle risorse e degli equilibri della nostra Terra.

Sarà in quel momento che gli eternauti socialisti riemergeranno per dare prospettive migliori, per indicare la strada per aver conservato una dignità  in senso sia umano che etico e politico.

                                                                                                                         FORZA SALVATORE