Posts tagged ‘soldati morti in afghanistan’

ottobre 28, 2012

Afghanistan: “missione di pace”?

Ogni volta che un soldato italiano muore in combattimento dilaga la retorica patria, che si diffonde in elogi spudorati della “missione di pace”. Gli uffici del Minculpop diffondono veline sull’eroico ben…Visualizza altro

luglio 26, 2011

41 non è solo un numero.

ottobre 12, 2010

‘A livella.

Nel giorno in cui le salme dei militari italiani morti in Afghanistan arrivano in Italia e si celebrerà il festival dell’ipocrisia, con la complicità del Partito Democratico che si appresta a discutere e ad appoggiare la proposta del ministro della guerra sull’impiego delle bombe sui nostri aerei, vale la pena di spendere due parole su altre morti che meriterebbero altrettanta attenzione: le morti sul lavoro. Che differenza c’è fra chi muore facendo la guerra in Afghanistan e chi invece muore in un cantiere o in una fabbrica magari per l’incuria relativa alla sicurezza ? Nessuna. La morte di un essere umano è sempre un evento drammatico e queste differenze dovrebbero essere messe da parte, qualunque siano le cause che la determinano. Ma in questo giorno in cui si celebreranno ancora una volta gli eroi e nel quale saranno spese parole che domani saranno dimenticate, ricordiamo invece l’ipocrisia dello spot pubblicitario del governo per la sicurezza sul lavoro.  Lo spot cita testualmente “Sicurezza sul lavoro, la pretende chi si vuole bene” un messaggio vergognoso che addossa la responsabilità degli incidenti ai comportamenti dei singoli piuttosto che alle carenze strutturali dei luoghi dove si svolge il lavoro. In questa giornata in cui si celebrano i morti di seria A, vale la pena di ricordare che purtroppo ci sono anche morti che il governo classifica di serie B.

Come diceva Totò la morte è una livella.

ottobre 12, 2010

La Russa vuole le bombe.

La Russa: “Chiedere il ritiro ora è sciacallaggio.

Va bene, dicci tu quando ti senti più comodo.

ottobre 10, 2010

Afghanistan: Di Pietro, e’ nostro Vietnam, quattro militari uccisi film gia’ visto.

”Quattro militari italiani sono stati uccisi stamattina in Afghanistan, vittime di un’imboscata a Farah. Quattro ragazzi che torneranno in Italia all’interno di una cassa mortuaria e saranno salutati, per l’ultima volta, con i funerali di Stato. Un film gia’ visto”. E’ quanto scrive il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, sul suo blog www.antoniodipietro.it.

”Di loro -continua Di Pietro- non si parlera’ piu’ nel giro di una settimana. Restera’ il dolore delle famiglie, le foto attaccate ai muri. Sono gia’ 34 i nostri soldati uccisi in questa guerra senza senso. Illogica. Il nostro Vietnam, questo e’ oggi l’Afghanistan. A nome mio e dell’Italia dei Valori esprimo profondo cordoglio alle famiglie delle vittime. Siamo sempre stati vicini a tutti quei soldati impegnati in missione e che quotidianamente mettono a repentaglio la propria incolumita’. E lo siamo ancora. Oggi e’ il giorno del lutto, e dovremmo stare in silenzio, ma sono stati troppi i silenzi su questa guerra. Credo sia giunto il momento che il governo si assuma le proprie responsabilita’ e richiami immediatamente il nostro contingente”.

”L’Italia dei valori in Parlamento ha chiesto il ritiro dei nostri militari. La missione -prosegue il leader Idv- che avrebbe dovuto essere di pace ha cambiato i suoi connotati, trasformandosi in missione di guerra. Non ha piu’ senso ne’ logica rimanere in Afghanistan in queste condizioni. Ma poi, chi stiamo difendendo? Qual e’ il reale scenario politico di quel Paese? Che ci facciamo ancora in un posto dove i nostri soldati sono esposti al rischio della morte un giorno si’ e l’altro pure? E fino a quando dobbiamo restarci? Dal governo continuano a dirci che dobbiamo rimanere in Afghanistan perche’ bisogna rispettare gli impegni presi. Quali impegni? Quelli di continuare a prelevare dalle casse dello stato circa 500 milioni di euro all’anno? O quelli di lasciare piu’ vittime italiane possibili sul territorio afghano?”, conclude Di Pietro.

ottobre 9, 2010

AFGHANISTAN: QUATTRO ITALIANI UCCISI, UN FERITO.

 Oggi alle 9.45 locali, un ordigno esploso al passaggio di un convoglio ha causato la morte di quattro militari e il ferimento grave di un quinto, tutti di nazionalita’ italiana. Il ferito e’ stato immediatamente evacuato con elicotteri di ISAF. L’esplosione – avvenuta nel distretto di Gulistan, a circa 200 km a est di Farah, al confine con l’Helmand – e’ stata seguita da uno scontro a fuoco che ha visto i militari italiani mettere in fuga gli aggressori. I cinque si trovavano a bordo di un veicolo blindato Lince che faceva parte del dispositivo di scorta a un convoglio di 70 camion civili che rientravano verso ovest dopo aver trasportato materiali per l’allestimento della base operativa avanzata di Gulistan, denominata ‘Ice’.
Il militare italiano ferito nell’agguato in Afghanistan e’ stato trasferito in ospedale militare e “al momento e’ cosciente.

Ancora quattro soldati uccisi in un guerra che nessuna capisce perchè stiamo facendo. Mentre l’Italia sprofonda in una crisi economica sempre più drammatica, mentre il nostro Presidente del Consiglio continua  a prendersi giocodi noi, metre precari e insegnati disoccupati guradano alla finestra per capire cosa fare per andare avanti, quattro giovani vite sono state drammaticamente tolte alle loro famiglie.Perchè Bossi non manda suo figlio a fare la guerra in Afghanistan o Berlusconi invia il suo amato Piersilvio. E’ sempre la povera gente che paga. Magari sei quatro almeno tre saranno meridionali.

Adesso faranno i funerali di stato, Napolitano andrà a Ciampino assieme al picchiatore fascista La Russa a ricevere le salme e il giorno dopo sarà tutto dimenticato. Le famiglie però non dimenticheranno e soprattutto non capiranno mai perchè tutto questo è successo.