Posts tagged ‘socialisti francesi’

giugno 27, 2012

C’è una bella differenza.

marzo 16, 2012

Anche i comunisti votano Hollande.

Jacques Desallangre  désire passer le relais à Frédéric Alliot.

Jacques Desallangre désire passer le relais à Frédéric Alliot.

 

AISNE – Elu au Palais Bourbon depuis quinze ans, Jacques Desallangre (Parti de Gauche, membre du Front de Gauche), député de la 4e circonscription, a annoncé son soutien à François Hollande dès le 1er tour au détriment de Jean-Luc Mélenchon.

« J’ai été vingt ans au PS, je l’ai quitté parce que le débat de Maastricht nous séparait. Je ne trahis pas mes convictions en votant socialiste. Et je n’ai jamais eu ma carte au PC. Dans les sondages le président sortant vient de passer devant le candidat socialiste, je pense que ce dernier doit engranger le maximum de voix dès le 1er tour pour préparer le second. C’est un vote utile. »

agosto 28, 2011

I socialisti europei aprono agli eurobond.

L’idea di puntare alla creazione di un bilancio dell’Unione, attraverso la nascita di obbligazioni europee, non sta creando tensioni solo tra gli Stati membri. Anche molti Paesi sono scossi da tensioni politiche. Almeno in Francia e in Germania l’opposizione di sinistra è favorevole a una soluzione osteggiata per ora dai Governi nazionali.
Questa settimana in un incontro a Parigi, socialisti francesi e socialdemocratici tedeschi hanno firmato un documento congiunto in cui hanno preso posizione a favore degli eurobond, esortando i rispettivi Governi a discuterne apertamente: «Possono essere un mezzo importante per risolvere la crisi di rifinanziamento dei Paesi indebitati».
Secondo Jean-Marc Ayrault e Frank-Walter Steinmeier, capigruppo rispettivamente del Ps all’Assemblea nazionale e dell’Spd al Bundestag, l’introduzione delle obbligazioni europee deve essere legata «a rigide disposizioni concernenti la politica finanziaria e di bilancio degli Stati membri dell’Unione Europea».

Per ora, sia il presidente francese Nicolas Sarkozy che il cancelliere Angela Merkel sono contrari nel perseguire questa strada. Ambedue credono che gli eurobonds debbano essere l’ultimo stadio di un processo di convergenza anche istituzionale (proprio in questo senso ieri la signora Merkel ha proposto che la Corte di giustizia dell’Unione vigili sul rispetto delle regole del Patto di stabilità), e non possono essere lo strumento attraverso il quale risolvere la crisi dall’oggi al domani.