Posts tagged ‘socialismo’

gennaio 31, 2015

Socialismo o barbarie.


Jérôme Roos – 29 gennaio 2015
In anni recenti, i capi dell’Unione Europea (UE), i burocrati di Bruxelles e i commentatori politici hanno spesso parlato della comparsa di una “Europa a due velocità.” L’idea si riferisce al fatto che membri diversi dell’UE partecipano al progetto comune a diversi livelli di integrazione, in cui alcuni paesi si muovono più velocemente di altri Altro…

febbraio 4, 2014

RUDOLF HILFERDING

  Socialista austriaco di origine ebraica. Poi naturalizzato tedesco. Uno del massimi esponenti dell’Austro.Marxismo . Pacifista aderì alla scissione della SPD nel 1917 che formò la USPD (socialisti indipendenti) con Haase, Kautsky e Bernestein in seguito al loro rifiuto di rifinanziare i crediti di guerra nel 1916. decisa invece dalla maggioranza della SPD (che si chiamò MSPD). E’ uno dei più grandi interpreti in senso evolutivo della teoria economica marxiana. Sua è la prima critica dei fondamenti della teoria margonalista. Suo è uno dei più grandi contributi alla teoria economica marxista “il capitale finanziario” che oggi ha straordinaria attualità . Suo è anche l’anticipo del pensiero di Keynes con la tua teoria del capitalismo organizzato. Un riformista rivoluzionario (LOmbardi si è molto ispirato a lui) primo sostenitore delle riforme di struttura come alternativa alla teoria leninista di presa del potere. Fu un critico radicale del bolscevismo e della esperienza sovietica che non avrebbe prodotto il socialismo ma una forma di dispotismo asiatico. E distinse nettamente tra socializzazione e statalizzazione. Fu ucciso sotto tortura dalla Gestapo, nel 1941, perchè ebreo e socialista, UN grande nome del socialismo democratico da ricordare (i comunisti lo hanno sempre osteggiato e mistificato) al posto delle solite giaculatorie su Rosa Luxembourg, Gramsci e Che Guevara. A cui si è aggiunto Chavez (la Luxemburg e Gramsci si rivoltano nella tomba). Dobbiamo riorientare ideologicamente la sinistra facendo conoscere la storia negata del socialismo democratico. Di seguito un articolo che rammenta la sua attualità:http://www.pensalibero.it/blog/2012/04/22/hilferding-e-la-finanza-lezione-di-grande-attualita/

Giuseppe Giudice

dicembre 26, 2013

Il vero socialismo.

“Il vero socialismo è il controllo da parte dei lavoratori della produzione, del lavoro e dunque della propria vita. Questo controllo non c’è nel capitalismo, che non è un sistema democratico ma feudale, in cui comandano pochi grandi proprietari ed in cui i produttori non hanno nessun potere reale”.(Noam Chomsky)

novembre 4, 2013

Ricostruire la sinistra.

Ricostruire la sinistra i Italia, non una sinistra qualsiasi ma che sia inlinea con la parte migliore del socialismo europeo (quella più legata ai propri valori e principi di fondo) non è affatto impresa facile. Anzi è difficile e irta di ostacoli. Perchè si tratta di combattere contro subculture ed opportunismi che sono stati dominanti negli ultimi vent’anni. Ma è un percorso che non potrà neanche essere tentato se non si ha la chiara volontà di rompere con i paradigmi devianti della falsa sinistra della II Repubblica. Gli ecumenismi delle varie “sinistre senza aggettivi” non portano da nessuna parte, Anzi sono parte della malattia. IL problema è di rendersi conto del fallimento del postcomunismo che si è pers nei suoi errori madornali (lasciando spazio ad opportunismo e trasformismi) e recuperare una soggettività socialista che significa riattualizzare le tematiche della parte più viva del socialismo italiano. La critica al poscomunismo non riguarda certo quei compagni provenienti dal PCI che in questi anni hanno fatto una chiara scelta socialista. Riguarda gli eredi di Occhetto, D’Alema e Vetroni, con i quali è molto difficile costruire un progetto credibile, in quanto progionieri di quelle ambiguità e di quei trasformismi che rendono impossibile costruire un progetto chiaro. Del resto è proprio i una fase in cui è evidente la profonda ed irrimediabile crisi del soggetti esistenti, che occorre lanciare n sasso nello stagno in direzione della ricostuzione di un organico progetto socialista.

Giuseppe Giudice.

ottobre 1, 2013

PSIUP un’esperienza indimenticabile.

         Non rinnegò mai le sue radici sarde e disprezzò sempre chi lo fece; Lussu tuttavia non fu un indipendentista e la sua azione politica non può essere confusa o assimilata a questa opzione netta[12]; restò in contatto sia personale che epistolare con numerosi esponenti del mondo politico sardo (compresi quei sardisti dai quali si era allontanato al momento della scissione); visitò, anche in qualità Visualizza altro
settembre 29, 2013

Socialisti tocca a noi.

SI VADA SUBITO AL CONGRESSO! I SOCIALISTI SI CANDIDINO A TRAGHETTARE IL PAESE FUORI DALLA CRISI. NON E’ FOLLIA MA BUON SENSO. NON CONTA SE SIAMO UN PARTITO AI MINIMI STORICI. LE IDEE SOCIALISTE SONO LONTANE DAL DOVER ANDARE IN SOFFITTA. IL SOCIALISMO E’ TUTT’ALTRO CHE DATATO E QUINDI SUPERATO. E’ L’UNICA ALTERNATIVA ALLA BARBARIE LIBERISTA CHE HA MESSO IN GINOCCHIO UNO DOPO L’ALTRO TUTTI I PAESI CHE NON HANNO SAPUTO REGGERE ALLE SUE REGOLE CREANDO SITUAZIONI COME QUELLA GRECA DOVE PERSINO I NEONAZISTI RISPUNTANO FORAGGIATI DAL DEFLAGRANTE INCROCIARSI DELLA DISPERAZIONE CON L’ESIGENZA DI TROVARE UNA USCITA DALLA CRISI. I SOCIALISTI SAPPIANO RISPONDERE PRESENTE ALLA CHIAMATA DEL PAESE; NON SIAMO CHIAMATI ALLA SOLITA BALLATA DELLE POLTRONE MA A UN IMPEGNO DIRETTO E CONCRETO VOLTO A SOSTENERE UNA LINEA POLITICA CHE PROPONGA UNA USCITA DA SINISTRA DALLA CRISI CON PROPOSTE SERIE, FATTIBILI NELL’IMMEDIATO MA SOPRATTUTTO CHE METTA AL RIPARO LA NOSTRA DEMOCRAZIA. I SOCIALISTI NON SI SONO MAI TIRATI INDIETRO DI FRONTE ALLE SFIDE CHE SI PRESENTAVANO D’INNANZI AL PAESE, NON LO FARANNO NEMMENO ORA! SEMPRE AVANTI!
agosto 20, 2013

Nessuna sinistra è possibile senza i socialisti.

Per ricostruire la sinistra italiana occorre ribaltare e contestare apertamente la vulgata berlingeriana secondo la quale l’unica sinistra in Italia , dopo il 1976 , era il PCI. E che lo stesso Psi anteriore a quella data sia stato qualcosa che non ha prodotto nulla di significativo. Come se lo Statuto dei Lavoratori o la nazionalizzazione dell’energia elettrica non fossero stati enormente più significativi di ciò che produsse la politica di Berlinguer. Ma anche dopo il 1976 , nella prima fase della segreteria CRaxi (1976-81), vi fu uno straordinario lavoro di elaborazione politica e culturale (nella mia esperienza politica diretta non ho mai assistito a nulla di simile) che si svolse sulle colonne di Mndoperiaio. Fu il più generoso tentativo di rinnovare profondamente la sinistra italiana e si poneva in piena continuità ideale (anche se in un contesto storico mutato) rispetto al primo revisionismo socialista (fondamentale) di LOmbardi e Giolitt…Continua a leggere

Del compagno Giuseppe Giudice.

agosto 18, 2013

MARX HA VINTO; PICCOLA LEZIONE DI STORIA DELL’ECONOMIA.

https://i2.wp.com/upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/87/Karl_Marx.png
Come tutti sanno, Marx riteneva che un’economia giusta potesse funzionare solo con l’intervento dello Stato (almeno inizialmente). Il libero mercato capitalista non può funzionare perché, diceva Marx, creerà un disequilibrio economico e sociale, che farà implodere l’intero sistema, generando crisi fino a giungere alla sua inevitabile fine. In realtà per spiegare che Marx aveva ragione, basta ricordare le due crisi che effettivamente si sono verificate successivamente (1929;2008). Ma è interessante andare ancora più a fondo alla questione. I vari economisti capitalisti successivi a Marx Leon Walras (FR), William S. Jevons (GB), Carl Menger (Austria), dissero che il buon vecchio Karl non aveva affatto ragione e si inventarono la teoria dell’equilibrio generale. Dissero in breve che il libero mercato è “naturalmente” equilibrato, non serve l’intervento dello Stato. Ciò però vale …

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agosto 18, 2013

DOPO IL CAPITALISMO.


intervista a Lelio Basso 1972

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febbraio 24, 2013

Compagni non dimenticate Pertini, il nostro presidente.

Oggi corre l’anniversario della morte di Sandro Pertini, eroe della resistenza, gigante del socialismo, grande Presidente della Repubblica. Con lui la democrazia si fece persona. E’ stato eletto Presidente della Repubblica l’8 luglio 1978 (al sedicesimo scrutinio con 832 voti su 995).Ha rassegnato le dimissioni il 29 giugno 1985. E’ deceduto il 24 febbraio 1990.