Posts tagged ‘social network’

aprile 26, 2012

Sollevazione delle masse.

Comunque ieri sono stato qui presso il teatro di una scuola di Grottaferrata. Commosso da un attore 25enne che mentre leggeva Fenoglio si è commosso a singhiozzi. Da non credere eh.
O.t. E qui una vigna dedicata a Liberazione, il giornale dico. Oggi era assolutamente d’uopo, e poi mi manca.
O.t.2: Ier sera ottimo monologo di Paolini su Galilei. “ITIS Galileo” dai laboratori sotterranei del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica nucleare. Sorella e cognato ricercatore tra il caschettato pubblico.

marzo 17, 2012

Nonsprecare.it apre ai social network.

Non sprecare Il lancio dell’edizione tascabile del libro “Non sprecare” (edizioni Einaudi) diventa occasione per  rinnovare la veste grafica di www.nonsprecare.it portale di news sul risparmio energetico e di consigli per ridurre gli sprechi di energia, tempo e denaro dentro e fuori casa.

Il make up del sito, nato da un’idea del giornalista e scrittore Antonio Galdo, però non si limita alla mera forma: sezioni ampliate, foto e video autoprodotti, interazione con i principali social network fanno del sito uno strumento essenziale, autorevole e autonomo di informazione in materia di lotta agli sprechi e di risparmio. Una delle novità è poi la sezione “Il Personaggio”: un’intervista settimanale ad un autorevole protagonista che incarna il concetto di “non spreco”.

Altra innovazione è l’apertura del sito ai social network: sulle pagine di Twitter e Facebook sarà attivo un vero e proprio dibattito a partire dagli articoli del giorno. Gli utenti potranno commentare e suggerire buone pratiche di non spreco e i consigli migliori saranno poi pubblicati in uno spazio dedicato del sito. I suggerimenti e le domande potranno essere inviate all’indirizzo redazione@nonsprecare.it: gli spunti più interessanti troveranno spazio nella nuova sezione del portale “Non Spreconi”. Un’ampia sezione del sito sarà infine dedicata al “Premio non sprecare”, che quest’anno giunge alla sua terza edizione.

novembre 22, 2011

Splinder chiude i battenti.

Dopo dieci anni di onorato servizio, in cui i successi e i numeri non sono mancati prima del lento declino odierno, Splinder chiude. La piattaforma di blogging sviluppata per l’Italia da Tipic, dal 2006 nelle mani di Dada, non è riuscita a resistere ai colpi di WordPress e Blogger e così il 31 gennaio 2012 verrà spenta definitivamente lasciando un vuoto che si farà sentire soprattutto in chi vive attivamente la Rete italiana da almeno un lustro.

novembre 8, 2011

2012, addio ai CD.

Le etichette discografiche hanno deciso di abbandonare definitivamente la produzione dei CD entro la fine del 2012 e optare per un rilascio dei contenuti solo tramite servizi digitali quali ad esempio iTunes. Gli unici CD prodotti resteranno quelli in edizione limitata, poiché offrono degli extra di interesse per i consumatori, che tuttavia – come accade già oggi – non saranno disponibili per ogni artista.

I CD stanno dunque per morire, lentamente, uccisi da quella distribuzione digitale che i consumatori sembrano prediligere in un’epoca moderna ove non solo più i PC, ma anche gli smartphone, i tablet e altri dispositivi consentono facilmente di riprodurre la musica preferita senza dover avere un supporto fisico sempre a portata di mano. La notizia non arriva comunque a sorpresa, anzi: l’ipotesi era nell’aria già da diverso tempo, e per un certo verso appare anche sensata dato che produrre un CD ha un costo fisso che dev’essere sostenuto anche quando il supporto non viene venduto.
novembre 7, 2011

Salute, prima del medico c’è Internet.

Prima del medico arriva internet. Soprattutto se si hanno bisogno di maggiori delucidazioni in campo oncologico o relativamente ad una malattia specifica.  E gli italiani seguono il trend alla pari di tutte le algtre popolazioni mondiali. Secondo quanto riportato nell’Annuario Scienza e Società 2011 di Observa infatti almeno un italiano su 5 fra i 16 e i 74 anni usa la rete per cercare indicazioni mediche.

Un esempio per noi effettivamente tangibile in linea diretta: Medicina Live è un sito nel quale vengono presentate ai possibili lettori le “novità” relative al mondo della medicina. Spesso si affrontano storie di vite vera relative a diverse patologie, e si cerca, con la massima preparazione e serietà possibile di scrivere delle mini-guide che diano alle persone una panoramica delle patologie e di come affrontarle.

settembre 30, 2011

Falso 50% profili sul web, sesso e aspetto i piu’ cambiati.

Un mondo virtuale di profili, pagine web, blog e chat, stracolmo di false identità. In testa alla classifica dei ‘ritocchi’ virtuali c’è il cambio di sesso. Segue l’età, lo stato sociale ed economico (soprattutto i maschi), poi l’aspetto (per le donne). Chiude l’etnia. I grandi ‘camaleonti’ che animano internet hanno un età tra i 35 e i 50 anni. E’ la fotografia dei ‘profili trappola’ scattata per l’Adnkronos Salute da Tonino Cantelmi, docente di psicologia dello sviluppo all’università Lumsa di Roma.

“Nel falsificare il profilo sul web – spiega Cantelmi – quando si utilizzano social network o chat, si mettono in gioco tanti fattori. Ad esempio la capacità di seduzione amplificata dall’avatar dietro il quale ci si nasconde. Talmente alta che moltissimi frequentatori del web, magari alla ricerca di nuove esperienze, ci cadono e si lasciano coinvolgere. Un processo frutto dei limiti imposti ai desideri più reconditi dalle convenzioni dalla vita quotidiana”.

“Ma l’identità ‘avatar’ – secondo l’esperto – può generare un effetto curioso, definito dagli addetti ai lavori ‘effetto Proteus’. Ovvero – spiega – quando elaboro un falso profilo in rete questo può, nel tempo, influenzare anche la vita reale e generare un’immedesimazione con il personaggio inventato. Una processo che genera un forte piacere in chi lo pratica. Procura dipendenza e diventa difficile staccarsene”.

settembre 21, 2011

Google Plus apre al pubblico e punta tutto sui canali video.

Parla il “padre” del social network, Vic Gundotra. “Dopo novanta giorni entriamo nella fase beta aperta a tutti. Ora sarà possibile chattare con i propri amici anche via cellulare e trasmettere in diretta i propri messaggi a milioni di persone” 

Google Plus apre al pubblico  E punta tutto sui canali video

Novanta giorni di passione, punteggiati da record 1 che hanno spaventato un colosso come Facebook. E ora Google + 2, il social network di Mountain View, diventa pubblico aprendosi a chiunque voglia entrarci. Durante la prima fase sperimentale, l’accesso avveniva solo su invito, Mark Zuckerberg e compagni lo hanno visto crescere con preoccupazione, tanto da correre ai ripari per tentare di arginarlo a colpi di modifiche, migliore, nuovi servizi. Ma anche dall’altra parte non sono stati da meno.
“Dalla nascita di Google + ad oggi abbiamo apportato oltre cento cambiamenti”, spiega Vic Gundotra, vice presidente nella multinazionale fondata da Larry Page e Sergey Brin e fra i “padri” del social network. “E’ un progetto ancora allo stadio iniziale –spiega-, ma stiamo tentando di portare dentro un software le sfumature e la ricchezza della vita reale”. E costruire così un business, aggiungiamo noi, che domani varrà miliardi di dollari.
I numeri.I numeri sono incoraggianti. Quelli ufficiali parlano di un miliardo di contenuti condivisi ogni giorno, quelli non ufficiali di circa 25 milioni di utenti già attivi su Google Plus. “Erano dieci milioni a giugno”, racconta Gundotra, “e da allora posso confermare che sono cresciuti costantemente”.

giugno 27, 2011

La storia Le corna? Si fanno su Facebook.

social network sono diventati fondamentali anche per tradire il proprio partnerIl web 2.0 ha cambiato la vita di gran parte della società, e ovviamente le ricadute sono arrivate in tantissimi ambiti. Un nuovo studio, condotto negli Stati Uniti,  ha confermato come la pratica di mandarsi foto hot su Facebook o Twitter è ormai uno dei mezzi più utilizzati per tradire il proprio compagno o la propria compagna.

SEXTING, LE CORNA INIZIANO DAL WEB – Anthony Weiner, il deputato di New York dimessosi per aver inviato su Twitter foto delle sue mutande dove si vedeva il suo pene in erezione, non è certo stato un precursore. Mandarsi foto piccanti via social network è la nuova tendenza per fare nuove avventure sessuali, in particolar modo se sono “poco lecite”. Per tradire il proprio partner ma rimanere nascosti il modo più utilizzato per sedurre è proprio il sexting, ovvero l’invio di messaggi spinti e foto nude o molto hot alla persona che si vuole conquistare, magari solo per un breve periodo di tempo, senza che il partner ne venga  a conoscenza.

giugno 26, 2011

Facebook riconosce i volti. Ecco come evitarlo

E’ stata annunciata tra le polemiche l’ultima novità del più famoso social network, Facebook: ora è in grado di riconosccere i volti. Ciò è stato reso possibile con un nuovo algoritmo che  riconoscerà  in automatico l’identità delle persone (iscritte al social) che sono ritratte nelle foto caricate on line suggerendo poi  automaticamente i relativi nomi da «taggare», la cosiddetta «tag  suggestions». L’iniziativa, introdotta in dicembre negli Stati Uniti, è stata adesso estesa “alla maggior parte dei Paesi” e dunque anche ai 22 milioni di utenti italiani. Si pone per molti ora la questione della privacy e prontamente arriva anche la posizione dell’Unione Europea. Gerard Lommel, membro dell’Article 29 Data Protection Working Party infatti sostiene che “taggare le persone dovrebbe essere cosa basata sul consenso preventivo dell’interessato e non è cosa che possa essere attivata di default”.

Ecco come fare per disattivarlo:

E’ necessario andare in   «impostazioni account»,  cliccare «impostazioni sulla privacy», poi «personalizza  le impostazioni» (scritto con testo in azzurro e cliccabile, in basso). Infine cerchiamo «Suggerisci agli amici le foto in cui  ci sono io», selezionare «modifica le impostazioni» e spuntare la casella «no». Nonostante gli accorgimenti in molti hanno denunciato disagi: molti utenti, nonostante il diniego successivo del consenso si sono ritrovati taggati  automaticamente in album anche senza avere accettato la richiesta di tag. Facebook ha risposto che deve essere l’utente a disattivarsi, se poi si vuole rimuovere la foto basta comunicarlo all’utente proprietario della foto in oggetto, in quel caso la foto potrà essere rimossa. Se la foto non è stata caricata personalmente non può essere rimossa.

giugno 21, 2011

Come usare Facebook al lavoro senza essere scoperti.

Un’applicazione trasforma le pagine del social network in un foglio elettronico

 Controllare la bacheca di Facebook senza farsene accorgere dal capo? Un’impresa sicuramente ardua e rischiosa. Finora. Il problema può essere risolto. Riducendo così al minimo il rischiod i rimproveri e brutte figure. Nel mondo del web arriva un’innovazione ideata appositamente per tutti i fanatici di Facebook che hanno difficoltà a nascondere i loro accessi sul social network in ufficio durante l’orario di lavoro. Si chiama Excellbokk ed è una applicazione che trasforma le pagine del social network in un foglio elettronico, come quelli di Excel, per intenderci. E’ scaricabile dal sito Be stupid at work.