Posts tagged ‘smog’

febbraio 24, 2013

Villaggi del cancro: il governo finalmente ammette esistenza agglomerati urbani con forte moria tumori

Il ha finalmente ammesso dopo anni di denunce l’esistenza dei ‘ del ‘, aree del paese cosi’ inquinate da avere casi di tumore decine di volte superiori alla media.china cancer villages 300x168 Villaggi del cancro: il governo finalmente ammette esistenza agglomerati urbani con forte moria tumori Il termine, riferisce l’agenzia Xinhua, e’ stato usato in un piano quinquennale appena pubblicato. Le stime non ufficiali sul numero di questi ‘‘ variano da un minimo di 240 fino a piu’ di 450, e la causa principale sarebbe la produzione industriale soprattutto di che l’occidente ha bandito: “Questi materiali – si legge nel piano – hanno portato a molte emergenze idriche e dell’atmosfera, e alcuni posti possono essere visti addirittura come del “.

Il rapporto non aggiunge altro, ma e’ comunque un passo in avanti rispetto al silenzio degli anni precedenti: “Mostra che quantomeno il ministero dell’ambiente ha preso atto del fatto che l’inquinamento ha causato il – spiega un avvocato che difende le vittime dei disastri ambientali all’agenzia – questo vuol dire che la questione ha almeno attirato un po’ di attenzione”

gennaio 22, 2013

Lo smog rende infelici.

SMOG: ITALIA A RISCHIO SMOG: ITALIA A RISCHIO

L’inquinamento atmosferico ”incupisce” non solo il cielo ma anche gli individui: infatti i paesi piu’ inquinati risultano essere anche quelli i cui abitanti si dichiarano meno felici e soddisfatti. E’ quanto emerso da un maxistudio condotto su 14 paesi tra cui l’Italia da Byron Lew e Mak Arvin della Trent University di Ontario, in Canada e pubblicato sull’International Journal of Green Economics.

Gli esperti hanno analizzato i dati dell’inquinamento atmosferico (emissioni di CO2 procapite) di 14 paesi: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Romania, Russia, Spagna e Gran Bretagna. Ed hanno confrontato questi dati con quelli sul livello di benessere e soddisfazione dei cittadini di ciascuna nazione. E’ emerso che i paesi piu’ inquinati sono anche quelli piu’ ‘infelici’.

febbraio 17, 2012

Smog fatale, esposizione ad inquinamento atmosferico aumenta rischio ictus.

smog ictus

Parlavamo ieri di come lo smog causi il declino cognitivo precoce nelle donne anziane, accelerando il normale processo di invecchiamento cerebrale. Una nuova ricerca conferma quanto lo smog sia fatale per la salute pubblica in relazione questa volta al rischio di ictus.

Secondo quanto affermano i ricercatori del Beth Israel Deaconess Medical Center in uno studio pubblicato sugli Archives of Internal Medicine, anche l’esposizione a livelli moderati di inquinamento atmosferico, quelli ritenuti sicuri per la salute pubblica, può accrescere e di molto il rischio di essere colpiti da un ictus. Esattamente la percentuale di rischio aumenta del 34%.

Gli autori hanno monitorato per dieci anni un campione di 1.700 pazienti colpiti da ictus a Boston, scoprendo che l’esposizione alle polveri sottili, generate in gran parte dalle auto, è associata ad un rischio significativamente più elevato di ictus ischemico nei giorni in cui la qualità dell’aria, sulla base dei parametri stabiliti dall’EPA, segnava il semaforo giallo anziché verde.

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febbraio 5, 2012

Auto inquinanti ed inquinate, si respira una brutta aria nell’abitacolo.

inquinamento aria auto

Le auto inquinano e sono inquinate anche all’interno. A conti fatti gli automobilisti sono le prime vittime dello smog che producono. A rivelare i tassi di inquinamento alle stelle degli abitacoli delle automobili è l’Airparif, l’agenzia francese che si occupa del monitoraggio della qualità dell’aria nell’Île-de-France.

Scrive l’Airparif che gli automobilisti sono esposti ad alti tassi di biossido di azoto, per via delle prese d’aria vicine allo scarico. L’esposizione al NO2 ed i relativi rischi per la salute variano ovviamente in base alla durata del percorso in auto, alle condizioni del traffico, più o meno congestionato, ed alle condizioni del veicolo.

novembre 18, 2011

Smog: ritorna l’austerità.


ROMA – Domenica si fermano le auto a Roma e a Milano per combattere l’inquinamento atmosferico. Tutti a piedi quindi, a parte chi è provvisto di un mezzo elettrico o per chi volesse fare qualche pedalata. E se nella capitale si tratta del primo blocco, per superamento dei limiti, della giunta Alemanno, nel capoluogo lombardo è l’ultima delle giornate ecologiche in programma per quest’anno. Peraltro, secondo Legambiente, a Milano gli sforamenti dei limiti dei livelli consentiti di Pm10 sono arrivati a 111 per quest’anno.

A Roma invece si è giunti a quota 46. La soglia limite di Pm10 per un valore medio giornaliero è di 50 microgrammi per metro cubo. Il numero massimo di sforamenti consentiti è di 35 all’anno. Una misura, quella di spegnere i motori, che il neoministro dell’Ambiente Corrado Clini giudica di “emergenza difensiva e fortemente temporanea”, da usare più come un “test”, con il vantaggio però di permettere ai cittadini di godere della città. Per questo il blocco – spiega Clini – non può essere ritenuto una soluzione.

aprile 30, 2011

Smog e PM10: i primi dati (pessimi) del Treno Verde di Legambiente

Smog e PM10: i primi dati (pessimi) del Treno Verde di LegambienteEcco i primi dati raccolti dal Treno Verde di Legambiente, partito un mese e mezzo fa. Non siamo neanche al quinto mese del 2011 e già 29 città capoluogo italiane sono fuori dai limiti di legge per le PM10 (35 giorni al massimo in un anno di sforamento, abbondantemente superati). Molte altre entreranno presto nell’elenco.

Torino è la peggiore: altro che 35 giorni in un anno, stiamo già a 74 giorni. Seguono Milano e Verona con 67 giorni di sforamento a testa e Brescia con 63 giorni. Ma se vediamo i dettagli dei dati la situazione è ancora più preoccupante: il livello delle polveri sottili inquinanti registrato ad altezza uomo è completamente fuori controllo. Non si dovrebbe superare la soglia di 50 mg/m3 prevista dal D.lgs 155 del 2010 ma a Siracusa si arriva a 220 mg/m3, a Vicenza e a Rimini a 107 mg/m3 e 106 mg/m3.

Infine il livello di inquinamento acustico: caso limite a Rimini dove di notte di sentono 63,7 decibel, in una zona dove i limiti sono di 40 decibel. Il problema è sempre lo stesso: l’Italia non ha capito che bisogna spendere molto, e bene, per i trasporti di massa e limitare l’accesso in centro ai mezzi privati. E, magari, incentivare l’uso delle biciclette.

febbraio 24, 2011

Bambini milanesi malati di smog

Lo smog continua ad appestare l’aria di Milano e i bambini milanesi iniziano a subirne le conseguenze. Secondo Susanna Esposito, direttore della Clinica pediatrica I dell’università Statale di Milano, e Maria Francesca Patria dell’Ambulatorio di pneumologia pediatrica, la differenza tra la frequenza delle malattie respiratorie nei bambini di Milano e quelli del centro-sud è enorme: 30-35% in più. Secondo la Esposito

I bimbi milanesi contraggono patologie respiratorie in media 6-7 volte nei primi 3 anni di vita, e altre 4-5 negli anni successivi. Tonsilliti, bronchiti e otiti sono spesso frutto della combinazione inquinamento-allergie, e nei giorni di livelli alti di smog gli accessi di casi gravi al pronto soccorso aumentano di un 4-5%

Questi problemi di salute sono acuiti dalla tendenza dei genitori ad esagerare con gli antibiotici:

L’ansia dei genitori nel cercare di anticipare il più possibile la guarigione li spinge a ricorrere all’antibiotico prima del tempo o addirittura quando non serve, sia facendo pressione sul pediatra sia ricorrendo al fai-da-te. Nel 60% dei casi (e nel 70% al di sotto dei 3 anni) l’infezione non è batterica, bensì virale, quindi l’antibiotico è del tutto inefficace e l’uso eccessivo o scorretto degli antibiotici favorisce la diffusione di batteri resistenti

febbraio 2, 2011

Milano assediata dallo smog.

Non si placa l’assedio delle polveri sottili sull’aria di Milano: la concentrazione di Pm10 è arrivata ieri a valori di tre volte superiori il limite consentito dei 50 microgrammi per metrocubo.
Complici le condizioni atmosferiche e la mancanza di vento, nemmeno la fase due del piano antismog voluto dal sindaco Letizia Moratti, entrata in vigore da lunedì con le restrizioni alla circolazione in centro e l’obbligo di abbassare la temperatura dei termosifoni, appare efficace davanti all’assedio dell’inquinamento.
Anche ieri le centraline dell’Arpa hanno registrato valori fuori controllo: 120 in Città Studi, 130 al Verziere e addirittura 159 nella stazione che l’amministrazione ha scelto come riferimento, quella di via Senato. Dall’inizio dell’anno sono 29 le giornate fuori legge e la serie di quelle consecutive è arrivata a 21.

gennaio 31, 2011

Milano e smog, la soluzione: abbassare la temperatura del riscaldamento.

Nonostante la domenica a piedi, i valori di smog nell’aria di Milano e Torino non sono calati. Nei due comuni, infatti, nei giorni scorsi si era reso necessario, almeno secondo le amministrazioni locali, vietare l’uso delle auto (con numerose deroghe però) per provare a ridurre i valori di PM10. Tutto inutile: le centraline continuano a dare valori sballati oltre le soglie. I valori per comune li trovate, aggiornati in tempo reale, sul sito la mia aria.

A Milano oggi sono scattati i divieti di circolazione anche nella zona ecopass (i colleghi di 02blog vi forniscono il calendario degli stop) il che sta scatenando un’ondata di proteste immani. Ora l’appello ai cittadini da parte delle associazioni ambientaliste: abbassare la temperatura dei riscaldamenti privati, degli uffici e condominiali e riportare tra i 16 e i 19 gradi piuttosto che agli attuali 23-24 gradi.

Riccardo De Corato vicesindaco di Milano a Life su La7 annuncia che anche domenica prossima è previsto lo stop alle auto considerate le attuali previsione meteorologiche.

gennaio 28, 2011

Polveri sottili, livelli record, fuorilegge quasi 50 città

Dati allarmanti nel dossier di Legambiente. Particolarmente grave la situazione in Pianura Padana con Torino, Brescia e Milano in testa alla classifica europea dello smog. “Servono politiche strutturali, non interventi spot” Lo scorso anno 48 capoluoghi di provincia hanno superato il limite giornaliero di polveri sottili nell’aria per più dei 35 giorni consentiti dalla legge. La situazione più grave è quella registrata dalle centraline di monitoraggio a Torino e Frosinone con 134 e 108 sforamenti. A seguire Asti (98), Lucca (97), Ancona (96) e Napoli (35). Sono questi i dati salienti del dossier “Mal’aria di città 2011” presentato da Legambiente alla vigilia dello stop alle auto a Milano 1 e Torino 2.

 Le conseguenze sulla salute dei cittadini dello “smog cronico”, afferma lo studio, sono drammatiche. Ogni 10.000 abitanti, più di 15 muoiono prematuramente solo a causa delle polveri sottili. Lo scorso anno, denuncia ancora “Mal’aria”, in 21 città i giorni fuori limite sono stati oltre 70, ovvero più del doppio ammesso dalla normativa. Al di là dei livelli eccezionali registrati in alcuni capoluoghi, a destare particolare allarme è la situazione complessiva della Pianura Padana, dove sono concentrati 30 dei 48 capoluoghi fuorilegge. La principale fonte d’inquinamento urbano deriva dai trasporti, responsabili, secondo il dossier, del 50% delle polveri sottili a Roma e dell’84% degli ossidi di azoto a Napoli. I trasporti su strada emettono annualmente circa il 34,7% del Pm10, il 55,5% del benzene, il 51,7% degli ossidi di azoto, il 43,1% del monossido di carbonio.