Posts tagged ‘siti nucleari’

giugno 6, 2011

Ecco i primi 15 siti che ospiteranno centrali nucleari e depositi di scorie se non passa il referendum.

Enel ha denunciato alla polizia il furto negli uffici romani dell’area nucleare a Tor di Quinto di un computer ”contenente documenti aziendali relativi a studi e analisi preliminari, privi di risvolti operativi, sulle caratteristiche di siti per impianti nucleari in Italia e all’estero”. Il furto del pc, denuncia l’Enel, avviene a pochi giorni dalla tornata referendaria. Ma cosa conteneva quel pc? Quali infornazioni? Intanto eccovi i primi (ma non ultimi) siti che dovrebbero ospitare centrali e depositi di scorie radioattive se il 12-13 giugno non dovesse passare il referendum. Un vecchio elenco del Cnen* ne individuava, a regime, circa 45, ma secondo i Verdi ed Enel (incaricata del progetto nucleare) i primi sono questi:

Trino Vercellese, Caorso, in Lombardia una centrale fra Mantova e Cremona lungo l’asta pluviale del Po, Monfalcone, Chioggia, San Benedetto del Tronto, Scarlino (Grosseto), Montalto di Castro, Borgo Sabotino (Latina), Oristano, Termoli, Mola di Bari, Scansano Ionico (Matera), Palma di Montechiaro e un deposito di scorie a Garigliano (fra Caserta e Latina).

ottobre 26, 2010

Greenpeace contro la Banca nucleare BNL.

 In tutta Italia i nostri volontari manifestano per chiedere al gruppo bancario BNP Paribas – che in Italia controlla BNL – di fermare i suoi “investimenti radioattivi”. In particolare Angra3 in Brasile, un reattore nucleare obsoleto, illegale e pericoloso.

I volontari in 29 città – tra cui Milano, Torino, Roma, Firenze, Napoli e Palermo – hanno distribuito volantini informativi ai passanti e delimitato l’ingresso alle banche con nastri segnaletici e la scritta “Stop agli investimenti radioattivi”.

BNP è il principale finanziatore di progetti nel settore nucleare a livello mondiale e sta decidendo di finanziare, assieme ad altre banche francesi, la costruzione del controverso reattore Angra3, a soli 150 chilometri da Rio de Janeiro, per un valore complessivo 1,1 miliardi di euro.

Angra3 deve essere fermato. Quell’impianto usa tecnologie così vecchie, addirittura precedenti al disastro nucleare di Cernobyl del 1987, che non potrebbe essere costruito in Europa perché non a norma. Nessun miglioramento o intervento progettuale potrebbe portare quest’impianto nemmeno vicino ai livelli di sicurezza declamati per il progetto EPR.

Perché una banca europea come BNP/BNL dovrebbe adottare un doppio standard motivando il suo investimento nell’EPR proprio con la presunta sicurezza del progetto e investendo poi in una catapecchia nucleare?

Nessuna analisi dei rischi è stata condotta dai proprietari dell’impianto ed esiste una sola strada di collegamento, peraltro soggetta frequentemente a frane. E poi anche per l’impianto di Angra3, come per tutti gli impianti esistenti, non è ancora stato risolto il problema delle scorie, la cui letale radioattività permane per millenni.

La nostra campagna è partita il 16 ottobre scorso. I volontari in tutta Europa hanno attaccato adesivi innanzi alle filiali del gruppo BNP con un messaggio per i clienti della banca: sapete cosa fa la vostra banca con il vostro denaro?

settembre 24, 2010

Siti nucleari: slittamento perchè non parte l’Agenzia. Berlusconi scrive alla Sogin.

  La conferma è arrivata dallo stesso Silvio Berlusconi: l’Agenzia per la sicurezza nucleare è ancora lontana. In una lettera scritta il 17 settembre a Francesco Mazzucca, commissario governativo che regge la Sogin, Berlusconi in qualità di ministro per lo Sviluppo Economico riconosce il lavoro fatto dalla stessa Sogin fino a questo momento ma mette le mani avanti per il futuro.

In pratica, secondo quanto riportano Il Velino e altre agenzie, il premier scrivendo alla Sogin ribadisce che l’Agenzia per la sicurezza nucleare, che è ancora lontana, causerà un “inevitabile slittamento dei termini previsti per l’identificazione delle aree”. Aree che dovranno ospitare il deposito permanente dei rifiuti radioattivi e il parco tecnologico nucleare.

Di aree a suo dire idonee la Sogin ne avrebbe già trovate una cinquantina ma, evidentemente, la lista se la dovrà tenere nel cassetto ancora per un po’. Nel frattempo, però, Berlusconi conferma a Mazzucca che si farà una campagna di informazione sul nucleare.

agosto 25, 2010

Nucleare: a ottobre il “Decreto per la strategia nucleare”, a gennaio i primi due siti.

Ci avviciniamo al momento in cui si conosceranno i siti dove verranno costruite le centrali nucleari preannunciate dall’attuale governo: il sottosegretario allo Sviluppo, Stefano Saglia, ha dichiarato che a gennaio verranno rivelati almeno i primi due. E per una gestione delle proteste, è immaginabile un percorso di comunicazione progressiva delle località prescelte.

Il sottosegretario, dal palco del Meeting di Rimini, ha esposto i prossimi passi dell’iter per il ritorno del nucleare in Italia. A ottobre verrà presentata in un Consiglio dei Ministri un “Decreto per la strategia nucleare“, di concerto tra i ministeri delle Infrastrutture, dello Sviluppo e dell’Ambiente.
E’ previsto anche una clausola di salvaguardia per le aziende che investiranno nei progetti, che le tutelerà dai cambi di governo o altri intoppi, con un indennizzo, di cui non è ancora stato determinato l’importo. 

Saranno coinvolte le Regioni, nella scelta e nella comunicazione dei siti prescelti. Ma possiamo già immaginare che le proteste saranno veementi: tutto sta a vedere quali azioni e quali reazioni verranno messe in campo. La logica, ha dichiarato Saglia, vorrebbe essere quella di condivisione e non di contrapposizione, non escludendo del tutto la possibilità di un ricorso all’esercito, come durante la gestione dell’emergenza rifiuti di Napoli.

Le aziende coinvolte, come Enel e A2A, sono soddisfatte delle clausole di salvaguardia e sperano in un governo centrale forte, per non abbandonarle in un passaggio critico come quello della localizzazione delle centrali. E ribadendo la necessità del nucleare, a loro detta fonte ingiustamente reputata inquinante, per lo sviluppo produttivo italiano.(greeme)