Posts tagged ‘sistema sanitario nazionale’

ottobre 2, 2013

Il rapporto: “Cala la spesa sanitaria in Italia”. Spendiamo il 24% in meno degli altri paesi Ue

I dati del IX Rapporto sanità Cies-Crea dell’Università Tor vergata di Roma. Secondo i ricercatori ulteriori tagli non sarebbero sostenibili per il Sistema sanitario nazionale. L’Italia però passa l’esame nella gestione dei conti della sanità. Dal 2005 al 2011 il disavanzo di esercizio è passato da 5,7Visualizza altro

luglio 12, 2013

Crisi incide su salute bimbi,54% famiglie ‘taglia’ controlli.

Visita pediatra Visita pediatra

La crisi economica incide pesantemente sulla tutela della salute dei bambini: il 54% delle famiglie ha tagliato le spese per controlli diagnostici e specialistici e il 60% anticipa lo svezzamento per risparmiare.

Il latte artificiale nel 55% dei casi è scelto solo in base al prezzo e non più seguendo solo il consiglio del pediatra, mentre poco più del 35% non può dare adeguato spazio al ‘baby food’, cibi espressamente studiati e prodotti per bambini.

E’ quanto emerge da due indagini parallele, condotte su 600 pediatri di famiglia e 1000 genitori di tutta Italia, illustrate oggi a Milano in occasione della presentazione di Paidòss, il nuovo Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza.

Secondo i pediatri intervistati, la crisi comporterà una riduzione nei servizi di assistenza per le malattie croniche (19%) e nella possibilità di accedere a visite specialistiche non erogate dal sistema sanitario nazionale (16%) o ad ambulatori soggetti al pagamento di ticket (15%). Il problema sta assumendo una dimensione sociale: si teme infatti un peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie in età pediatrica nel 10% dei casi, una diminuzione delle vaccinazioni (8%) e un taglio delle forniture di farmaci e alimenti dedicati soprattutto alle malattie rare (8%), ma anche ripercussioni sull’assunzione crescente di scorrette abitudini alimentari (7%), sull’incremento delle malattie infettive (7%) e lo sviluppo di disturbi comportamentali e psichiatrici sempre più frequenti.

novembre 8, 2010

TUMORI: ONCOLOGI, TROPPI TAGLI METTONO A RISCHIO LE CURE.

– Pensare solo a far quadrare i bilanci e a ottenere risparmi ”rischia di compromettere la qualita’ delle cure” per i pazienti oncologici. L’allarme e’ lanciato dall’Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), a congresso da sabato fino a oggi a Roma. ”Il diritto del paziente malato di cancro di ricevere le cure migliori non puo’ essere compromesso in nome del risparmio” dice, rilanciato da Doctornews, il presidente Carmelo Iacono nella giornata precongressuale dedicata alla ”Sicurezza del paziente fra compatibilita’ economica e tutela dei diritti”, sottolineando che ”esistono segnali che fanno presagire una progressiva e preoccupante involuzione del sistema”. Sul fronte dell’assistenza sanitaria oggi sembra prevalere una valutazione esclusivamente economica con il rischio di abbassare il livello delle prestazioni erogate”. A partire dalla chemioterapia che ”in alcune Regioni e’ stata trasferita in ambulatorio. Cio’ – chiarisce – non e’ adeguato clinicamente, perche’ vi sono alcune terapie che devono essere fornite in regime di ricovero ordinario o in day hospital per le particolari esigenze del paziente”. Portare la chemio in ambulatorio puo’ essere, insomma, ”una scelta pericolosa”, gia’ adottata ”in maniera diffusa sul territorio nazionale, dalla Lombardia alla Sicilia”.

In particolare le Regioni sottoposte a piani di rientro, rileva, ”stanno agendo sul livello delle prestazioni” ma ”il risparmio deve favorire l’ottimizzazione e non il declassamento delle prestazioni”.