Posts tagged ‘Siommms’

giugno 7, 2013

Osteoporosi severa: prosegue lo stop alle fratture con “100 medici”.

Come riconoscere i campanelli di allarme dell’ ? Quali gli esami da consigliare e con quale frequenza eseguirli? Esiste un legame tra l’ ed altre ? In che modo la fragilita’ ossea e’ in grado di modificare la vita delle persone che ne sono affette? Quale regime si raccomanda per contrastare questa patologia? Queste solo alcune delle domande sulle quali si concentra l’attenzione delle persone con fragilita’ ossea, quindi con a rischio di complicanze. htn osteoporosis 300x285 Osteoporosi severa: prosegue lo stop alle fratture con 100 mediciGiunta alla sua terza edizione, la campagna ”Stop alle ‘ si propone di sensibilizzare ulteriormente le persone affette da promuovendo le conoscenze sulla malattia e rispondendo ai numerosi quesiti posti dalle utenti attraverso l’iniziativa ”100 ”. Dal 2012, infatti, attraverso il sito dedicato http://www.stopallefratture.it, le utenti hanno avuto la possibilita’ di valutare il proprio rischio di frattura effettuando il DEFRA Test, strumento di autodiagnosi online, e poi inviare una domanda per email ad uno specialista, ed avere in risposta gratuitamente informazioni e chiarimenti sull’ . Ad un anno dall’avvio del servizio, la conoscenza di questa malattia, che ogni anno in Italia e’ responsabile di circa 100.000 di femore, e’ ancora assai limitata. La richiesta di informazioni riguarda vari aspetti della malattia: dal riconoscimento dei sintomi, al percorso appropriato per giungere alla , alle terapie disponibili, ai comportamenti e agli stili di vita raccomandati, per finire con l’impatto che la fragilita’ ossea ha sulla qualita’ di vita delle persone affette. Di fronte alla di le preoccupazioni maggiori riguardano le conseguenze nella vita di tutti i giorni e la presenza di disabilita’.

ottobre 1, 2010

Lo scheletro non smette mai di svilupparsi.

Lo scheletro si sviluppa anche da adulti, e l’ormone della crescita ha un ruolo importante a tutte le età, non solo durante l’infanzia: è quanto ha affermato questa mattina Andrea Giustina, professore di Medicina Interna all’Università di Brescia e Responsabile del Servizio di Endocrinologia e del Centro Osteoporosi dell’Azienda Ospedaliera Spedali Civili di Brescia, durante l’incontro di presentazione del decimo Congresso nazionale della società scientifica SIOMMMS-Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro, che si terrà a Brescia fino al 2 ottobre. La scoperta arriva da alcune ricerche, tuttora in corso, che l’equipe della Cattedra di Medicina Interna dell’Università di Brescia – Servizio di Endocrinologia Spedali Civili presenterà in questi giorni al congresso, alcune delle quali sono già state pubblicate sulla rivista Endocrine Reviews.

Contrariamente a quanto si pensava, spiega Giustina, l’ormone della crescita non è attivo soltanto nei bambini per alimentarne il processo di sviluppo, ma anche negli adulti, nei quali è uno degli elementi che regolano la vita dello scheletro. Dalle ricerche condotte dall’Università di Brescia in collaborazione il Policlinico Gemelli di Roma, il St. Francis Medical Center di Hartford (Usa), la Columbia University di New York, gli Ospedali di Mantova e San Marino, emerge che anche nell’adulto il sistema endocrino regolato dall’ormone della crescita stimola il metabolismo osseo incitando le cellule osteoblaste alla produzione di nuovo osso: “Queste ricerche – spiega Giustina – hanno particolare rilevanza clinica in quanto la carenza dell’ormone della crescita si riscontra non solo dopo interventi chirurgici sull’ipofisi ma anche, molto spesso, dopo eventi purtroppo sempre più frequenti come traumi cranici da incidenti stradali, oppure in situazioni naturali come l’invecchiamento”. È stato poi dimostrato, conclude Giustina, che il difetto di produzione dell’ormone della crescita in età adulta è all’origine della perdita della massa ossea, e quindi causa di osteoporosi con elevato rischio di fratture da fragilità. (ASCA)