Posts tagged ‘sinistra’

marzo 25, 2012

la sinistra potrebbe vincere, ma non lo farà.

Se i sondaggi di Vespa hanno senso (SWG, ISPO, EUROMEDIA), se alle prossime elezioni le sinistre si presentassero unite il centrodestra dovrebbe inventarsi un modo per recuperare 20 punti percentuali. Il Pdl senza Lega ma con Storace vale intorno al 26%, mentre la Lega e il Terzo Polo circa il 10% l’uno – punto più punto meno. Il che significa che l’unico modo per battere le sinistre, date intorno al 46%, sarebbe creare una coalizione che va dall’Udc alla Lega passando per gli ex An. E’ successo, ma oggi – per troppi motivi – è improponibile. Dunque il centrodestra sarebbe destinato a soccombere. Naturalmente, se le sinistre si presentassero unite. Ma non lo saranno.

Eppure i dati di quei sondaggi dicono una verità incontestabile: la sinistra dovrebbe lavorare per ripresentarsi unita come forza di governo, invece di dividersi per inseguire il Terzo Polo. Semplicemente, non ne ha bisogno.

febbraio 22, 2012

Iscrivetevi al C.A.I.

luglio 15, 2011

ha ragione Nichi!

Amici, compagni, fratelli, carissimi, figlioli miei marxisti immaginari.

Capisco il senso del ragionamento di Vendola, e provo ad immaginare (non mi è difficile) anche le odiose lotte intestine (sempre presenti in qualsivoglia gruppo umano) ma non sono d’accordo. Il concetto di “amicizia”, concetto di relazione nobilissimo, può anche non esserci tra persone che mosse da medesimi ideali conducono battaglie assieme per il progresso, ad esempio, dei più deboli.

aprile 20, 2011

Illusioni ottiche.

“Crollo di fiducia nel premier e nel governo, centrosinistra avanti nelle intenzioni di voto.”

Vi è mai capitato che il treno affianco va all’indietro e voi pensate di essere finalmente partiti?

agosto 24, 2010

L’uomo nuovo della sinistra c’è e si chiama Stefano Rodotà

Se qualcuno  si illude che Fini, un giorno possa dare una mano alla sinistra o quantomeno alla democrazia si sbaglia, perchè Fini è quello che è sempre stato.Fini, a cui oggi tutti guardano come a un Cavour redivivo, è soltanto un politico di lunga lena e consumato mestiere. Non un genio, ma, innegabilmente, un’intelligenza di buona qualità. Nel suo curriculum figurano fascismo e antifascismo, sionismo e antisionismo, nazionalismo e internazionalismo omologante, professioni di democrazia e responsabilità operative di Genova 2001. E’ un politico italiano emblematico: uno che se la cava sempre. Tattica tattica tattica. Un giorno cadrà anche lui e si sbuccerà le ginocchia. Speriamo che non gli arrivino a sanguinare. Quello che De Magistris vede come il ritorno a Canossa non è altro che un mezzuccio per prendere tempo. Per me, invece, lui ragiona più o meno così: intanto mi dichiaro fedele, poi, al momento dei voti di fiducia su ognuno dei cinque punti, mi riservo tutta la libertà di agire. Devo arrivare a primavera per creare l’organizzazione del partito nuovo, in modo tale da poter sostenere – con qualche probabilità di successo – l’urto con il duo BB (Berlusconi-Bossi), che da sempre è stato il vero PdL. Poi dopo le elezioni, come partito di destra, potrò sempre vendermi a Berlusconi. Ma con la possibilità di contrattare sul prezzo.

Dall’altra parte, contro il Berlusca, che appare ormai un attore trombone intento a recitare stancamente la sua fine, si stanno preparando pugnali e tazze di cicuta a volontà. E non da parte dei vari Di Pietro, Bersani e Casini (?), ma da una composita compagnia di soggetti che lo vorrebbero vedere fuori dal giro per la sua impresentabilità e incapacità: Marcegaglia, Montezemolo, Draghi, le destre (v. Cameron) e le sinistre europee, pezzi dell’UE, Obama e, last but not least, una consistente parte della chiesa cattolica, che non può – né sa – dimenticare l’offesa inflitta al suo uomo Boffo. Alla faccia del perdono cristiano!

Il tempo perciò lavora contro Berlusconi e a favore di Fini. Questo l’ex delfino di Almirante l’ha capito e lo sa. Le opposizioni dovrebbero trovare un programma comune e una candidatura di bandiera, un uomo prestigioso, super partes, che dia garanzie di rigore morale e capacità politiche, che io identiifico in Stefano Rodotà, insigne giurista, ex parlamentare italiano ed europeo, stimato in tutto il mondo. Il quale dovrebbe lavorare per rimettere in piedi istituzioni e amministrazioni disastrate e quasi allo sfascio (scuola, università, amministrazione, giustizia) e ri-intrecciare un rapporto di fiducia fra stato e cittadini, aspettando poi che al posto di questi politici che non godono più di una qualsiasi fiducia da parte dei cittadini votanti, si faccia avanti una nuova generazione con qualche idea di cambiamento proiettata nel medio-lungo periodo.

luglio 20, 2010

cala la popolarità di Berlusconi…. echi se ne frega!

Secondo il sondaggio Ipr Marketing per Repubblica.it, sono solo il 39% coloro che dichiarano di avere fiducia nel presidente del Consiglio. Una cifra che rappresenta il punto più basso mai raggiunto dal Cavaliere dall’inizio della legislatura. Per contro il 55% dichiarano di non avere fiducia, una cifra che conferma il dato fatto registrare da marzo a oggi.Il dato preoccupante però e che gli italiani hanni fiducia del ministro del Welfare Maurizio Sacconi e quello dell’Interno Roberto Maroni. Con il primo che conferma il primato (64%) e con il secondo che guadagna 3 punti rispetto a giugno arrivando a un 62% che lo piazza al secondo posto. e qwuesta non è una buona notizia. fin quando la sinistra non riuscirà in maniera unitaria ad elaborare  una proposta politica che ridia entusiasmo alla gente i dati sulla popolarità in calo di Berlusconi non avranno senso.In meno di tre anni abbiamo bruciato Rosa nel Pugno, Costituente Socialista, Sinistra Arcobaleno, Sinistra e Libertà e Sinistra Ecologia Libertà. Le Fabbriche di Niky non sono ancora entrate in piena produzione. e allora senza  un centrosinistra rinnovato o una nuova sinistra, la destra continuerà a vincere e vedere Maroni o Tremonti o chiunque altro alla presidenza del consiglio non servirà a modificare la deriva autoritaria e la crisi economica in atto.

marzo 31, 2010

Il sol dell’avvenire.

La sinistra troppo spesso sconfitta ha perso il coraggio di compiere azioni audaci, ha perso il coraggio necessario per gettare il cuore oltre l’ostacolo. Dopo le elezioni regionali si abbatte su di noi il peso della responsabilità di questa sconfitta annunciata cui nessuno voleva credere. In Campania, come ha detto De Luca, abbiamo pagato il prezzo di aver governato male. Adesso serve un nuovo inizio, un nuovo modo di concepire la politica: serve una nuova sinistra. La possono far nascere i Il PSI, Sinistra e Libertà o il PD? È una domanda secca, non retorica, che colpisce alla pancia. Eppure è una domanda  cui bisogna dare una risposta. Basta attaccarsi al passato, basta per i socialisti fare appello all’orgoglio socialista. E’ inutile affermare la ragioni di un passato contro un altro passato. Chi non accetta di fare i conti con il passato vive fuori dalla realtà. Dobbiamo avere l’orgoglio e il coraggio di essere la fine di una storia, ma anche l’inizio di un’altra. Per poter iniziare bisogna cambiare. È ora di rinnovamento. Abbiamo bisogno di più spazio, di più respiro, di idee ed energie. Con buonsenso e coraggio e molta umiltà intraprendiamo una nuova strada mettendo da parte particolarismi e personalismi, guardiamo lontano, all’orizzonte perchè dopo le scarpe rotte c’è un sole che sorge, è l’avvenire.

gennaio 12, 2010

PSI e Sinistra Ecologia Liberta’: prove di dialogo.

Questa mattina a Roma, una delegazione di Sinistra Ecologia Liberta’ guidata dal portavoce nazionale Nichi Vendola, e composta da Claudio Fava, Gennaro Migliore e Umberto Guidoni ha incontrato ha avuto una serie di incontri sulle prossime elezioni regionali e sull’impegno comune per un nuovo centrosinistra vincente in Italia.
Il primo incontro si e’ svolto con il Partito Socialista e il suo segretario Riccardo Nencini.
Successivamente la delegazione di SEL si e’ incontrata con Antonio di Pietro e una delegazione dell’ Italia dei Valori.
Speriamo bene. Sarebbe un segnale importante ed una grossa vittoria politica
novembre 20, 2009

Vendola, mi candido e questi sono i miei partiti

da http://www.sinistraeliberta.eu/

Il presidente della Regione Puglia e leader di Sinistra e Libertà, Nichi Vendola, ha sciolto poco fa qualsiasi riserva e ha ufficializzato la propria candidatura alle prossime regionali. ”Mi candido – ha detto – per conto del Pdl, popolo della legalita’, del Pdp, popolo della precarietà, e del Pdb, Popolo dei bambini. E di tutti quei soggetti sociali che sono il mio partito”. Oggi ho ufficializzato la mia candidatura alle prossime elezioni regionali. Ho interrotto il giro di valzer con i partiti. Da oggi tutti sono obbligati a giocare a carte scoperte. Non c’è in gioco una carriera, la mia, c’è in gioco la qualità di una politica. Ho scelto in questo momento di chiudere i giochi per quanto riguarda la mia persona. I giochi si possono riaprire soltanto se qualcuno intenderà accettare la sfida delle primarie, in quel caso sarò disponibile. Ma senza primarie deve essere del tutto chiaro che io correrò e correrò per vincere. Non correrò per perdere, non correrò per testimoniare: farò l’ennesima sfida impossibile. Ancora una volta, nel mio piccolo, Davide contro Golia, contro poteri giganteschi, forse. Io penso a quei vecchietti che ho incontrato, a quelle vecchiette, nell’Appennino Dauno, poi sul Gargano che mi hanno detto ‘Presidente non ci abbandonare!’, o ai bambini che stamani hanno siglato con me un altro patto per il futuro, i bambini delle scuole a cui abbiamo regalato i diari sulla raccolta differenziata, a cui abbiamo prestato le cure. Penso alle persone diversamente abili che per la prima volta hanno avuto una interlocuzione forte con una Regione capace di considerarli non dei problemi ma delle risorse, penso al completamento della costruzione di tutti gli impianti per i rifiuti, e potrei continuare all’infinito. Penso alla protezione civile che finalmente abbiamo, un gioiello, mentre dieci anni di distrazione criminale della destra facevano della Puglia una terra preda delle fiamme o del fango. Noi possiamo vantare un cambiamento straordinario nell’economia come nella rete dei servizi e dei diritti per i cittadini. Io non posso farmi indietro perché significherebbe dire a tutte queste conquiste che forse potrebbero essere messe in discussione. L’operato di questo governo è stata un’esperienza entusiasmante con la quale abbiamo cominciato a dare speranza alle città soffocate dall’inquinamento, alle persone prigioniere della precarietà o delle cosiddette esternalizzazione, ai bambini, alle donne e ai vecchi senza servizi sociali. Voglio continuare. Se penso che la rimozione di Vendola può significare bloccare il processo di stabilizzazione dei lavoratori precari, se penso che togliere Vendola può facilitare la costruzione di centrali nucleari in Puglia, o che togliere Vendola significa poter vendere l’Acquedotto Pugliese, allora devo rispondere che Vendola non ha un problema personale, non ha un problema di carriera. Vendola è ospite dei suoi doveri pubblici, è legato ai suoi doveri pubblici, Vendola risponderà alle domande, alle speranze, alle ansie di questa grande Puglia. Ho il dovere di rivolgermi alla ‘Pdl’, che è il mio partito, il Popolo della legalità; alla ‘Pdp’, che è il mio partito, il ‘Popolo della precarietà’, e a tutti i soggetti in carne ed ossa, piccoli, grandi, ammalati: noi dobbiamo continuare a coltivare il sogno di una Puglia migliore, la Puglia migliore l’abbiamo vista sbocciare, ha bisogno di tanto lavoro ancora e io sono disponibile a farlo.

In bocca al lupo NICHI