Posts tagged ‘Sinistra ecologia e libertà’

gennaio 8, 2010

Sinistra Ecologia e Libertà sospende i tavoli di trattativa regionali


Il coordinamento nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà è impegnato a promuovere su tutto il territorio nazionale una campagna di mobilitazione per sostenere le lotte per la democrazia in Iran.

La brutale e crudele repressione del dissenso, la cancellazione di ogni prospettiva democratica per l’attuale regime degli ayatollah mete alla prova il mondo intero. Chiediamo che vengano adottate tutte le misure, che escludano esplicitamente il ricorso alla forza militare, atte a rendere incisiva le iniziative della comunità internazionale per la protezione dei cittadini iraniani e per garantire il ripristino delle agibilità democratiche. Per questo motivo intendiamo promuovere e sostenere tutte le iniziative già in campo e quelle che riusciremo a costruire.

Aderisce alla tre giorni in difesa della Costituzione repubblicana promossa, ad Acquasparta, da Articolo 21 ed altre associazioni, così come intende prendere parte alle iniziative che verranno promosse dalle reti civiche e dai movimenti sociali e ambientali che si stanno moltiplicando su tutto il territorio nazionale, a partire dalla difesa dei beni comuni e dalla netta opposizione al Ponte sullo stretto e alle centrali nucleari.

Sel è vicina a tutte/i le lavoratrici/ori che lottano per il mantenimento del posto di lavoro e si impegna ad un’azione politica per la piena occupazione, il contrasto alla precarietà e per la democrazia nei luoghi di lavoro.

Esprime la massima solidarietà alla Procura di Reggio Calabria per l’attentato subito da chi sta sferrando un’iniziativa contro le mafie più sanguinarie, colpendo non solo le organizzazioni militari ma anche gli essenziali interessi economici che ne costituiscono il cuore. Ritiene perciò ancora più urgente una campagna di mobilitazione contro le mafie e contro quei provvedimenti che ne favoriscono oggettivamente gli interessi, a partire dallo scudo fiscale e dalla nuova normativa sul sequestro dei beni confiscati.

Il coordinamento nazionale si è inoltre soffermato sulla situazione politica e sulle prossime scadenze elettorali. Le prossime elezioni regionali sono un banco di prova della politica nazionale. Il Pd rischia di essere subalterno all’Udc ed all’idea che quel partito ha di coalizione di governo. Sulle privatizzazioni dei beni comuni, sull’accettazione del nucleare, del ponte sullo stretto, sulla sanità il Pd aderisce, in nome di una futuribile alleanza alternativa a Berlusconi, ai contenuti che il partito di Casini esprime. Il Pd rinuncia persino allo strumento sul quale si è fondato, le primarie, per aderire alle logiche di palazzo del suo nuovo alleato e sancendo il divorzio da quel popolo, compreso quello “viola”, che viene guardato con sospetto e fastidio in ogni manifestazione di partecipazione democratica . Il Pd sta materialmente distruggendo l’idea di un’alternativa di governo alla destra, consegnando l’opposizione di questo paese ad un futuro di inciuci e di assenza di alternativa. Le elezioni regionali pugliesi sono, per questi motivi, un centro essenziale delle politiche di tutte le forze democratiche. Il Pd vuole una sinistra asservita ai programmi della destra moderata e liberista o la indica come nemico esplicito. La candidatura di Nichi Vendola è la candidatura della buona politica contro quella degli intrighi di palazzo. È il mandato popolare che si rinnova contro l’ostilità, non solo ad un leader della sinistra, ma al proprio stesso popolo.

In molte regioni l’Udc pone l’esclusione della sinistra come pregiudiziale. Non accetteremo di essere discriminati, per altro senza che da nessuna parte si stia facendo nessun serio confronto sui programmi.

È, dunque, aperto un problema nazionale del quale Sel intende discutere direttamente con i rappresentanti nazionali delle forze politiche, a partire dal Pd, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, Pdci, Verdi, Psi e intanto sospende ogni trattativa sulle prossime elezioni regionali e rinnova l’appello a tutte le forze intellettuali, democratiche e civili di questo paese affinché prendano parola contro il ritorno di una politica delle alleanze che si basa solo sul politicismo e calpesta ogni rigore etico nella formazione delle scelte.

Il Coordinamento Nazionale SEL

Roma, 7 gennaio ’10

dicembre 30, 2009

Sinistra e libertà: una scelta difficile.

Quando si è cominciato a discutere della possibilità di costituire un’aggregazione intorno al progetto di Sinistra e Libertà,  il gruppo socialista che si riconosceva nella “sinistra che unisce”ha risposto con entusiasmo all’iniziativa. Ci si è riconosciuti nel progetto e abbiamo dato il nostro contributo di idee e di lavoro perché il progetto andasse avanti.

Dopo Bagnoli, le cose sono cambiate a seguito di un crescendo di avvenimenti a volte contraddittori, che hanno raffreddato gli entusiasmi e cambiato il volto e le prospettive di quella che si preannunciava come una nuova stagione della sinistra.

Due gli avvenimenti che hanno cambiato il volto di Sinistra e Libertà. Da una parte il Partito Socialista è venuto meno agli impegni presi, usando come pretesto le  accelerazioni date al progetto. Anche i Verdi dopo il  congresso sono venuti meno e si sono ritirati in uno  splendido isolamento in attesa di tempi  migliori e di padroni più rassicuranti. I verdi non appartengono alla tradizione culturale della sinistra. La  loro dissociazione non meraviglia più di tanto.  Più grave il comportamento di Nencini, che perseguendo un piano che aveva come unico scopo quello di garantirsi la sopravvivenza politica, non ha esitato un attimo a tirarsi fuori dalla mischia. Anche Vendola ha le sue responsabilità, perché se non avesse accelerato sulla questione partito, probabilmente le cose sarebbero andate diversamente. Fare il partito dopo le elezioni, se i socialisti avessero rispettato gli impegni, non avrebbe cambiato niente. Va anche detto che il Psi, probabilmente non aveva mai voluto fare  il partito né in forma federata, né in forma organica.

Dopo il venir meno dei socialisti e dei verdi, le prospettive di Sinistra e Libertà sono cambiate. Non più un’aggregazione positiva delle varie anime della sinistra, ma un coacervo di persone intorno al nucleo forte di Sinistra Democratica. Noi di “Quaderni socialisti” non siamo comunisti e non ci riusciamo ad identificare in un formazione prevalentemente comunista che tende a far valere la regola dei numeri. Sinistra e Libertà avrebbe dovuto tener conto degli sforzi fatti dai socialisti, come noi  per poter intraprendere il cammino di Sinistra e Libertà senza un partito, senza un’organizzazione. Invece ci è stato detto che dovevamo adeguarci. Dopo il fallimento della costituente socialista, abbiamo assistito ad un secondo fallimento.

Sinistra e libertà avrebbe rappresentato una novità ed un’opportunità. Oggi non è così. Saremo vicini ai compagni di sinistra e libertà e condivideremo le loro scelte, quando lo riterremo opportuno. Ciononostante così come abbiamo negato legittimazione ad un partito socialista asfittico e moribondo, altrettanto faremo con Sinistra e Libertà.

dicembre 24, 2009

Buon Natale Compagni

Buon Natale Compagni.

Buon Natale a quei Bambini che muoiono sotto le bombe di chi vorrebe portargli la democrazia e gli porta solo morte.

Buon Natale a quei bambini che scambiano una bomba per una bambola.

buon Natale  a tutti quelli che questa notte dormiranno nella Striscia di Gaza e non sogneranno un mondo migliore, perchè un mondo migliore non esiste.

Buon Natale a tutti gli homeless, che questa notte avranno un piatto caldo dalla  Caritas.

Buon Natale agli operai di Pomigliano che festeggeranno il Natale in Municipio e a quelli di Termini Imerese, che non lo festeggeranno e a quelli della FMA.

Buon Natale ai fratelli Islamici che vivono in Italia e rispettano la nostra fede, mentre noi continuiamo a trattarli come bestie.

Buon Natale a tutti i cd. “diversi”

Buon Natale alle donne vittime di violenza.

Buon Natale a Nichi Vendola.

Buon Natale a Sinistra ecologia e libertà

Buon Natale a Gianluca, Salvatore, a tutti i compagni di Montella,Angelo, Geppino, Gennaro e la sua fidanzata, Franco, Edmondo, Sabino, l’avvocatissimo Cicchetti, Mimmo, Saponetta, Carlo, Tonino, Peppino, Luigi, Giacomo e a tutti quelli che ritengono compagno e amico questo scombinato “Capitan Fracassa”

Buon Natale ai 6561 compagni che hanno visitato “Quaderni socialisti” ed anche a quelli che verranno. Fare un blog è difficile e faticoso ma ne vale la pena.