Posts tagged ‘sindaco di Milano’

luglio 2, 2011

e ora che farà la Moratti?

luglio 14, 2010

A proposito di mafia a Milano

1. La Moratti ad Annozero: la mafia a Milano non esiste. (Repubblica.it 03/11/2009)
2. Il prefetto: a Milano la mafia non esiste. (Corriere.it 22/01/2010)
3. ‘Ndrangheta: Milano capitale economica, cosche da anni ’70. (Ansa.it 13/7/2010)

4) per De Corato la ‘ndrangheta non esiste (12/07/2010 nuovasocieta.it)
2. Ecco il nuovo volto della ‘ndrangheta, 300 arresti tra Calabria e Lombardia (13/07/2010 repubblica.it )

Come la mettiam0?

gennaio 1, 2010

intitolare una strada a craxi: intervento del sindaco moratti

dicembre 14, 2009

la lega prova a schedare gli islamici in Italia

Milano come punto di partenza per controllare la comunità islamica italiana. Così ha deciso il ministro dell’Interno Roberto Maroni, che ha concordato con il prefetto Gian Valerio Lombardi le misure necessarie a censire gli islamici residenti nel capoluogo lombardo. “I miei uffici nei giorni scorsi hanno avviato i lavori per censire, quartiere per quartiere, la presenza della comunità islamica. A chiederci di muoverci in questa direzione è stato lo stesso ministro”, ha dichiarato il prefetto.
 Come riportato ancora dal Giornale, l’idea del ministro Maroni di proporre una legge per regolamentare la costruzione delle moschee sul suolo italiano non è una novità. Ma fino ad ora il progetto era rimasto tale. L’urgenza della situazione milanese ha prodotto inizialmente un rimpallo di responsabilità, con l’amministrazione che richiedeva una normativa al ministero e Maroni che rispondeva con un laconico “Deve decidere il Comune”. La proposta del censimento milanese come punto di partenza per una normativa nazionale ha messo d’accordo tutti: il sindaco Moratti sollevata dalla responsabilità della decisione e il ministro Maroni, che scriverà la legge dopo aver ricevuto i dati del capoluogo. Riuscendo allo stesso tempo a varare un nuovo strumento di controllo della comunità islamica.
Enzo Bortolotti, sindaco leghista di Azzano Decimo, Pordenone, il mese scorso aveva dovuto rinunciare ad un provvedimento simile, sommerso dalle polemiche e dalle obiezioni di incostituzionalità. Abbandonata dal piccolo Comune friulano, la misura viene ora riproposta a Milano, nel silenzio quasi totale dei media e delle autorità, che si sottraggono a ogni chiarimento. E il capoluogo lombardo sarà con tutta probabilità il trampolino di lancio per la normativa nazionale.

A quando i campi di concentramento?