Posts tagged ‘Simone Cristicchi’

maggio 25, 2011

Cristicchi canta a Cagliari contro il nucleare.

Simone Cristicchi, una via personale, volutamente bizzarra, tenera e profonda della musica italiana che può vincere a sorpresa un Sanremo cantando di rose e follia, tenere una bella tournée con il coro dei minatori di Santa Fiora dell’Amiata, raccontare a teatro dei romani perduti nella campagna di Russia dell’ultima guerra, inscenare travolgenti live. Stasera, mercoledì, è in piazza del Carmine a Cagliari. Suona e canta in uno dei concerti organizzati dal Pd in tutta Italia per i referendum sul no al nucleare e sul no alla privatizzazione dell’acqua in calendario il 12 e 13 giugno. Sono argomenti a cui il cantante dalla capigliatura inconfondibile è sensibile e di questo parla al telefono.

Perché no alla costruzione di centrali nucleari?

Dico no al nucleare perché mi sa di interessi loschi, che riguardano alcuni. Se vogliamo prendere l’esempio recente del Giappone, non c’è una sicurezza. Il problema è che esistono centrali ai confini dell’Italia, francesi, che mettono in pericolo il nostro paese, ma credo che il referendum sia un modo per vedere l’effettiva partecipazione della gente per questioni così importanti. Al di là della pericolosità delle centrali. Infatti potremmo parlare anche delle basi americane, ce ne sono oltre 90 nel nostro territorio, e anche le basi italiane sono a disposizione in caso di guerra. Credo sia importante dare un segnale e capire quanto la gente ci tenga al proprio futuro e ai propri figli. Ho un bimbo di tre anni e quando sposo queste cause non lo faccio per uno schieramento politico ma soprattutto per lui.

agosto 1, 2010

Patty Pravo: una pagine di vergogna.

Simone Cristicchi per venire incontro alle esigenze dei gruppi ambientalisti aveva rinunciato a partecipare al concerto organizzzato dall’enel all’interno della  Centrale Termoelettrica Federico II per la manifestazione Correnti Musicali organizzata proprio da Enel che si presenta in merito come:”un’azienda attenta al territorio, offrendo occasioni socio-culturali aperte al grande pubblico”). Cristicchi. Patty Pravo e Irene Grandi hanno ionvece detto sì. A nulla è valso l’appello dei comitati anticoncerto che hanno denunciato ” In questa centrale oggi si bruciano oltre 8 milioni di tonnellate di carbone all’anno, una quantità immensa che produce energia , inquinamento lutti e dolori. Gli effetti di questa mole inquinante sono stati rilevati con riscontri scientifici inoppugnabili. In questo scenario tutto il territorio salentino appare colpito direttamente dalle incidenze neoplastiche diffuse dal Registro tumori jonico – salentino. Insomma a Brindisi (ma anche a Lecce e Taranto) è facilissimo ammalarsi e morire di tumore. I dati dell’Ant (Associazione Nazionale Tumori) ci raccontano che nell’ultimo anno ci sono stati 469 decessi e 411 nuovi ingressi (cioè nuovi ammalati da assistere). Ammalarsi e morire in silenzio per soddisfare i profitti dei soliti avidi speculatori:questo è il destino che ci hanno regalato.

Insomma una pagina di vergogna per due cantanti, che pur di esibirsi se ne sono fregate delle giuste proteste della popolazione.

maggio 1, 2010

Grande successo del concertone del primo maggio.

Oltre 700 mila persone, secondo gli organizzatori, per l’edizione 2010 del concertone del Primo Maggio a Piazza San Giovanni, intitolato quest’anno Il colore delle parole. Mattatrice dell’evento Sabrina Impacciatore, che oltre a presentare i vari artisti (fra gli altri, Simone Cristicchi, Nina Zilli e Samuele Bersani) si è esibita in letture insieme ad altri attori (da Claudio Santamaria a Carlotta Natoli) in brani sull’immigrazione ed ha cantato la cover di Johnny Cash If I were a carpenter insieme a Francesco Montanari (Romanzo criminale).

Tra i momenti più dirompenti un Bella Ciao interpretato da Cristicchi insieme al coro dei minatori di Santa Fiora. Ma anche Perdere l’amore, sdoganato dalla piazza, che ha cantato a cappella il successo di Massimo Ranieri. L’attore ha debuttato al concertone interpretando la poesia che ha ispirato il tema del concerto, E pparole di Eduardo De Filippo. Da Sanremo è sbarcata anche Nina Zilli, che tra una canzone e l’altra ha invitato i giovani a “non rimanere inermi di fronte alle ingiustizie del capitalismo”. Ma nella piazza sono anche risuonate le note di Tanto pé cantà e una poesia di Trilussa, dall’emblematico titolo ‘La lezione del presidente’, entrambe proposte dall’AS RomaArtisti, gruppone formato tra gli altri da Elio Germano, Marco Conidi e Pino Marino. Edoardo Bennato nella sua performance ha messo in scena una gag facendosi portare via dal palco da due carabinieri e leggendo un testo sull’unità d’Italia.

Disinvolta nonostante le paure della vigilia, la Impacciatore ha anche fatto riferimenti alla disoccupazione, all’integrazione razziale e alle morti bianche. Nella seconda parte della serata, aperta per la prima volta da un’orchestra sinfonica, la Roma Sinfonietta, dopo l’esibizione del cantante italo scozzese Paolo Nutini, si alterneranno, fra gli altri, Vinicio Capossela e Carmen Consoli