Posts tagged ‘Sid Vicious’

giugno 12, 2010

Buonanotte compagni e buon anomastico Antonio.

London Calling è un album doppio dei The Clash uscito nel 1979, con il quale il gruppo si impose negli Stati Uniti, proprio nell’anno della morte di Sid Vicious. L’album si compone di 19 brani, di Joe Strummer e Mick Jones, tranne The Guns of Brixton di Paul Simonon, Brand New Cadillac di Vince Taylor e Revolution Rock di Jack Edwards e Danny Ray.

Il disco presenta una notevole complessità compositiva e mescolanza dei generi: sebbene non vi siano ravvisabili canzoni classificabili come puro punk, vi sono pezzi ska, come Rudie Can’t Fail, insieme a brani pop come Lost in the Supermarket; altri generi in cui spazia l’album sono il reggae, il rockabilly, il rhythm and blues, il jazz[6].

London Calling compare nella lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone alla posizione numero 8, considerato sempre da Rolling Stone come il migliore album degli anni ottanta, pur essendo uscito nel dicembre 1979.

Con oltre due milioni di copie vendute nel mondo[7], l’album è stato certificato disco di platino e disco d’oro negli Stati Uniti[4], oltre che disco d’oro[5] e d’argento[8] nel Regno Unito, dando una notorietà a livello mondiale al gruppo[9].

giugno 6, 2010

Sex Pistols

Never Mind The Bollocks, Here’s The Sex Pistols è un album del 1977 dei Sex Pistols che rappresentano uno dei più influenti gruppi punk rock britannici e una grande icona della prima ondata punk.

L’inizio del gruppo, originariamente composto dal cantante Johnny Rotten, dal chitarrista Steve Jones, dal batterista Paul Cook e dal bassista Glen Matlock, poi sostituito da Sid Vicious, risale al 1975, a Londra. Anche se la loro carriera durò solo tre anni, pubblicando solo quattro singoli e un album in studio, i Sex Pistols vennero descritti dalla BBC come «la sola punk rock band inglese». [2] Il gruppo è spesso indicato come il fondatore del movimento punk britannico [3] e il creatore del primo divario generazionale con il rock ‘n’ roll. [4]

I Sex Pistols emersero come risposta a ciò che era sempre visto come più eccessivo, come il rock progressivo[5] e le produzioni pop della metà degli anni settanta. Il gruppo creò molte controversie durante la sua breve carriera, attirando l’attenzione su di sé,[6] ma mettendo spesso in secondo piano la musica.[7] I loro show e i loro tour erano ripetutamente ostacolati dalle autorità, e le loro apparizioni pubbliche spesso finivano disastrosamente. Il singolo del 1977 God Save the Queen, pubblicato appositamente durante il giubileo d’argento della regina d’Inghilterra, è stato considerato un attacco alla monarchia e al nazionalismo inglesi. [8]

Johnny Rotten lasciò il gruppo nel 1978, durante un turbolento tour negli Stati Uniti; il trio rimasto continuò fino alla fine dell’anno, ma si sciolse all’inizio del 1979. Con Lydon il gruppo organizza un concerto nel 1996 per il Filthy Lucre Tour (concerto a scopo di lucro, traducibile anche in “Tour per il lurido guadagno”), anche se senza Sid Vicious, morto di overdose, probabilmente suicida, nel 1979 a soli 21 anni.