Posts tagged ‘sicurezza nucleare’

marzo 10, 2012

Fukushima, un anno dopo l’energia che muove il mondo è ancora atomica.

centrali nucleari nel mondo

Un anno dopo Fukushima ci si interroga sull’impatto dell’incidente in Giappone, nelle città più colpite, ma anche sull’incidenza del disastro nucleare sui piani energetici dei diversi Paesi del mondo.

Il World Energy Council (WEC) nei giorni scorsi ha pubblicato un rapporto, World Energy Perspective: Nuclear Energy One Year After Fukushima, che dimostra come nei Paesi non-OCSE i programmi nucleari proseguano, in virtù della maggiore richiesta di energia proveniente dalle economie emergenti. E ad oggi manca una maggiore azione di governance internazionale sulla sicurezza nucleare. Continua a leggere: Fukushima, un anno dopo l’energia che muove il mondo è ancora atomica

dicembre 7, 2011

Francia, il video di Julien attivista di Greenpeace nascosto in una centrale nucleare: quale?

xmrulf_message-de-julien-au-coeur-du-reacteur_news?start=9#from=embediframeIn alto il video di Julien attivista di Greenpeace Franceche manda il suo videomessaggio dall’interno di una centrale nucleare francese che è riuscito a violare. Quale? Nel mentre lui si filmava, 9 dei suoi colleghi sono stati arrestati e poi rilasciati per essere penetrati in due diverse centrali nucleari francesi. In totale sei donne e tre uomini tra i 22 e i 60 anni, sono riusci a entrare lunedì scorso alle sei del mattino, eludendo la sicurezza, all’interno della centrale nucleare di Nogent-sur-Seine.

Il gesto, ideato da Greenpeace France nasce per dimostrare la fallacità dello stato di sicurezza delle centrali nucleari francesi. Ha detto a Le Figaro Sophia Majnon direttore per le questioni nucleari di Greenpeace Francia che i militanti sono riusciti a infiltrarsi in 15 minuti. Lo scandalo oltralpe è enorme. Le conseguenze legali di questo gesto sono state molteplici: dall’interdizione di 1 km dalla centrale per i 9 attivisti a ammende da 7500 euro fino al controllo a vista da parte delle forze dell’ordine per due volontari.

Nascosti in un altra centrale nucleare quella di Cruas altri due attivisti che sono stati scovati sempre lunedì ma alle 19,35 dalla sicurezza di EDF e consegnati alle autorità. Ma mentre EDF dichiarava a quel punto di avere tutto sotto controllo Julien attivista inviata il suo video. Il liveblog dell’intervento e dopo il salto il video della performance a Nogent-sur-Seine.

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giugno 21, 2011

L’IAEA vuole gli sceriffi per la sicurezza nucleare

conferenza dell'IAEA sulla sicurezza nucleare

L’Agenzia internazionale per l’energia atomica, IAEA ha aperto ieri i lavori sulla sicurezza nucleare dopo che i suoi ispettori hanno visitato l’incidente attualmente in corso a Fukushima Daiichi. La prima proposta fatta consiste nell’istituire una sorta di controllori, ispirati per materie e competenze alla polizia. Ha detto Yukiya Amano direttore generale dell’Agenzia:

Abbiamo bisogno di verificare sistematicamente e regolarmente la sicurezza di tutte le centrali nucleari.

Senza mettere in discussione le responsabilità dei diversi Stati rispetto alle loro centrali nucleari, secondo Amano è possibile che proprio IAEA rivesta un ruolo di sceriffo o di poliziotto effettuando dei controlli periodici ma casuali per i 440 reattori sparsi sul Pianeta. I controllori sarebbero appunto esperti indipendenti e formati proprio sulla sicurezza. Spiega Amano:

Le valutazioni nazionali sono il punto di partenza ma dovranno essere supportate dai test di esperti internazionali dell’Aiea.

aprile 16, 2011

La Finlandia difende l’opzione nucleare.

Secondo i finlandesi l’emergenza nucleare in corso a Fukushima Daiichi non deve indurre a rinunciare all’energia proveniente da centrali nucleari, come quella di Olkiluoto attualmente in costruzione. Le dichiarazioni le fa Simo Brummer in una intervista a La usine nouvelle. Brummer che è consulente internazionale per Embea Oy, società internazionale di marketing, dice ai francesi:

I finlandesi non sono né allarmisti né catastrofisti rispetto a Fukushima. La situazione non è stata vissuta in maniera così irragionevole come in Germania dalla Signora Merkel. La nostra è stata una reazione posata. Qualche giorno fa ero a una grande conferenza alla presenza di tutti gli attori del nucleare. E tutti hanno relativizzato.

aprile 14, 2011

A Trieste 50 scienziati studiano alla scuola internazionale di sicurezza nucleare

A Trieste, da lunedì 11 aprile e per due settimane 50 scienziati, proventi per la maggior parte da Pesi in via di sviluppo, seguiranno lezioni di sicurezza nucleare. Mai come nel pieno dell’emergenza nucleare di Fukushima Daiichi, il tema sembra più necessario. La scuola però è stata progettata un anno fa e voluta dal presidente Obama, in virtù della stima che nel mondo vi sono 920 obiettivi sensibili nucleari, cioè a rischio terrorismo. La sede dove si stanno tenendo i corsi è quella del prestigioso Centro internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam (Ictp).

Ha detto , Miroslav Gregoric responsabile dell’area prevenzione dell’Aiea:

I potenziali obiettivi nucleari includono 480 reattori nucleari utilizzati per scopi scientifici, 440 reattori impegnati nella produzione energetica e 25 mila armi nucleari. Le maggiori preoccupazioni sono rappresentate da possibili furti di armi finalizzati a creare bombe nucleari improvvisate, il sabotaggio degli impianti o il trasporto di materiale radioattivo.

La scuola nasce grazie alla collaborazione dell’Iaea, ossia l’Agenzia internazionale oer la sicurezza atomica, che fornisce 12 docenti; il Ministero degli affari esteri e con gli sponsor Cei (Iniziativa Centro Europea) e Fondazione per l’avanzamento della scienza del Kuwait. Tra gli esperti anche 9 provenienti dall’Interpol e altri dall’Agenzia JRC di Ispra.