Posts tagged ‘siccità’

Mag 21, 2013

Surriscaldamento globale e catastrofi naturali: il dibattito resta aperto.

La temperatura media globale è aumentata di 4 gradi dall’inizio della Rivoluzione Industriale, ma sono soprattutto gli oceani ad assorbire il surriscaldamento. Fra allarmismo e negazionismo la verità sta nel mezzo

Il tornado in Oklahoma è l’ulteriore schiaffo in faccia ai negazionisti, a tutti quegli studiosi – molti a libro paga delle compagnie petrolifere o dei repubblicani – che escludono qualsiasi rapporto di causalità fra surriscaldamento globale e catastrofi naturali.

Secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Oxford, la temperatura si assesterà su 4 gradi in più di quella registrata prima della Rivoluzione Industriale, questo tenendo conto della crescita registrata negli ultimi dieci anni, di due gradi superiore a quella che garantirebbe stabilità climatica al pianeta.

Gli scienziati dell’Università di Oxford assicurano come questa situazione provochi gravi catastrofi in vaste zone della Terra, causando siccità, inondazioni, ondate di calore e tornadi che hanno effetti deleteri sulla produzione agricola e costringono a migrazioni di massa.

Alexander Otto, uno degli autori della ricerca, ha dichiarato a The Guardian che ci sono molti fattori che non possono inclusi nei modelli abitualmente utilizzati dai climatologi: il surriscaldamento più recente, per esempio, è stato assorbito dagli oceani, ma non tarderà a compiere il suo ciclo nell’aria visto che l’espansione termica delle acque è uno dei fattori che si sommano all’aumento del livello del mare.

agosto 30, 2012

Niente miele.

produzione miele siccità

È stata un’estate amara per la produzione nazionale di miele, crollata di ben il 65% a causa del clima torrido e della siccità estrema e prolungata che ha afflitto diverse regioni italiane. Si infrangono così miseramente le speranze di una ripresa, riposte dagli apicoltori italiani proprio nei mesi estivi dopo una primavera deludente a causa delle forti piogge altrettanto devastanti.

Francesco Panella, presidente dell’UNAAPI (Unione Nazionale Apicoltori Italiani), d’altra parte lo aveva previsto quando il 2 agosto scorso annunciava tempi di vacche magre per la produzione di miele:

Non piove, fa caldo, e tra api “stressate”, vegetazione assetata e fioriture scarse, il raccolto di miele italiano rischia di essere seriamente compromesso: difficile dare dei numeri ora, perché ancora qualche flebile speranza di recuperare un po’ c’è, ma si potrebbe chiudere con un -30/-40% su un’annata media.

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agosto 29, 2012

Siccità atomica, in Kansas la centrale nucleare rischia la chiusura.

siccità centrale nucleare

Mentre stiamo ancora a dibattere su nucleare sì/nucleare no, il clima sempre più arido a volte non lascia altra scelta che arrestare temporaneamente i reattori. È quanto potrebbe succedere in Kansas (USA) nell’unica centrale nucleare dello Stato: l’impianto di Wolf Creek, vicino Burlington.

La siccità sta infatti mettendo in ginocchio non solo l’agricoltura e gli allevamenti ma anche i gestori della centrale, che potrebbero vedersi costretti a sospendere la produzione di energia a causa della scarsità di risorse idriche.

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agosto 25, 2012

Siamo messi proprio male.

ROMA – Il gran caldo causato dai ripetuti anticicloni africani sta favorendo il proliferare di alghe nelle acque interne, causando anossia e provocando ampie morie di pesci. Ne da’ notizia l’Associazione nazionale bonifiche e irrigazioni segnalando il fenomeno soprattutto in Toscana e informando che i consorzi di bonifica ”stanno intervenendo, immettendo acqua fresca negli alvei ma, nelle attuali condizioni di siccita’, e’ problematico anche il reperimento di risorse idriche aggiuntive; laddove possibile, sono in funzione innovativi ossigenatori per permettere alla fauna ittica di respirare”.

”C’e’ poi da considerare – afferma Massimo Gargano, presidente Anbi – che la forte riduzione di produzione agricola in molte aree del mondo, indotta dalle insufficienti precipitazioni ed accanto a gravi ripercussioni economiche, avra’ conseguenze anche di carattere ambientale, i cui scenari sono ancora compiutamente da decifrare. Per dare concreto significato alla parola ”prevenzione”, e’ quindi indispensabile rilanciare, quanto prima, il Piano Irriguo Nazionale, di cui sono stati finanziati interventi per 600 milioni di euro” ”Per quanto sembri paradossale in questo periodo di caldo afoso – prosegue Gargano – ancora piu’ urgente e’ l’allarme sul rischio alluvioni.

agosto 22, 2012

Siccità 2012: aumentano i consumi di frutta e verdura del 10% ma i prezzi restano bassi

Difendersi dal caldo con la frutta: è la strategia degli italiani per superare queste ondate di calore e nel carrello della spesa spariscono caffé, cioccolato e salatini ma si aprono le borse per riempirle di pesche, susine, cocomeri e meloni. Coldiretti stima che le vendite di frutta siano aumentate del 10%. Ma la siccità che sta attanagliando il nostro Paese per ora non incide sui prezzi poiché queste coltivazioni sono irrigue e non dipendono dalla piogge.

Volano i consumi anche di verdure e ortaggi come lattughe, cipolle e radicchio usati per reintegrare i sali minerali e crescono gli acquisti di gelati e di acqua minerale in bottiglia.

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agosto 19, 2012

Fate l’orto.

PomodoriIl caldo e la siccità hanno già tagliato i raccolti con cali della produzioni che a livello nazionale vanno dal -20% per il pomodoro al -30% per il mais fino al -40 per cento per la soia ma forti riduzioni sono previste per la barbabietola da zucchero con quasi il dimezzamento della produzione nelle regioni del Nord e per il girasole (-20 per cento). E’ quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti in occasione dell’arrivo di Lucifero, il settimo anticiclone dell’estate che rischia di aggravare una situazione già fortemente compromessa. Occorre subito – sottolinea la Coldiretti – avviare le procedure per la dichiarazione di stato di calamità naturale nelle zone colpite dalla siccità che ha già provocato perdite superiori al miliardo di euro all’agricoltura italiana. Ad essere colpiti, sono prodotti simbolo del Made in Italy come il pomodoro e mais e soia che sono alla base dell’alimentazione degli animali allevati per produrre i prestigiosi formaggi e prosciutti a denominazione di origine, ma anche il vino con una vendemmia prevista di qualità ma contenuta.

aprile 4, 2012

Stati Uniti: i Navy SEALs si armano per contrastare i cambiamenti climatici.

La politica climatica può essere un campo minato su Capital Hill, ma il Pentagono vede le responsabilità di un genere differente nel cambiamento di clima.

Nel 2010 il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha identificato il cambiamento climatico e la sicurezza energetica come “importanti vulnerabilità militari”, facendo notare che il cambiamento climatico, in particolare, è un “acceleratore di instabilità e di conflitti”. Era la prima volta che il Pentagono affrontava le questioni climatiche in un documento di pianificazione globale.

Solomon Hsiang, ricercatore che studia le risposte sociali ai cambiamenti climatici all’Università di Princeton, assieme ai suoi colleghi hanno determinato che la tensione sociale ha un 6 per cento più di probabilità di degenerare in guerra durante i periodi di attività di El Niño, che tende a portare a siccità ed a eventi meteorologici estremi, come cicloni e inondazioni, aumentando finanche i conflitti civili.

Inoltre, bisogna considerare altri fattori, come ad esempio la volatilità dei prezzi dei combustibili fossili che minacciano anche la prontezza militare. Il rincaro del petrolio aggiunge 1 miliardo di dollari al budget sul carburante previsto dalla Marina statunitense per il prossimo anno. E’ ovvio quindi, che con lo sviluppo e l’utilizzo delle innovazioni e nuove energie, le Forze Armate possono ridurre al minimo tali  sovraccarichi e dirigere i fondi altrove.
dicembre 16, 2011

Una Grande Muraglia verde nel Sahara per fermare la siccità.

 

la grande muraglia verde nel sahara La desertificazione avanza e le conseguenze della siccità sopratutto nell’Africa sub sahariana sono devastanti. Un progetto per arginare il fenomeno vede il coinvolgimento di 11 paesi che proveranno a costruire una Grande muraglia verde che si estenderà per 7000 Km di lunghezza e 15 km di larghezza.

Il muro verde dovrebbe attraversare Mauritania, Algeria, Libia, Egitto, Marocco, Niger, Tunisia, Mali, Senegal, Ciad e Sudan. I Paesi coinvolti dovranno combattere con le severe condizioni climatiche e particolari del deserto. Sebbene il Sahara e il Sahel, la zona al confine, siano aree aride si trovano comunque grandi fonti di acqua come il lago Ciad o il bacino senegalese-mauritano.

ottobre 2, 2011

Tanzania: disboscamento illegale,rischio siccita’per milioni.

– L’abbattimento indiscriminato di alberi all’interno della riserva forestale di Udzungwa Scarp, in Tanzania, potrebbe minacciare seriamente le fonti di acqua essenziali per le attività agricole della valle di Kilombero, nella regione sud occidentale del paese. L’allarme è stato lanciato dal Tanzania Forest Conservation Group, autore del programma ‘Giustizia per la foresta in Tanzania’, dopo un sopralluogo effettuato da alcuni funzionari nella riserva. La Udzungwa Scarp Forest Reserve, è una delle più estese della Tanzania centro-meridionale e copre un’area di circa 200 chilometri quadrati sulle pendici sud-orientale del distretto di Kilombero. Ospita specie animali che non si trovano in nessun’altra parte del mondo e sette fiumi con una portata d’acqua capace di soddisfare i bisogni idrici di milioni di persone che vivono nella valle di Kilombero. Da tempo in questo angolo di paradiso taglialegna fuorilegge hanno avviato un massiccio attacco agli alberi della riserva e perfino costruito vere e proprie fabbriche in cui viene lavorato il legno degli alberi abbattuti.