Posts tagged ‘sgt pepper’s lonely hearts club band’

marzo 14, 2010

Buonanotte compagni.

Sgt, pepper’sLonely Heharts club band è considerata una «pietra miliare» , il «miglior disco di tutti i tempi» secondo la bibbia del Rock Rolling Stone, il primo «concept album» mai realizzato. A piacere, si possono trovare e aggiungere altre espressioni di omaggio ammirato nei confronti di «Sgt. Peppers Lonely Hearts Club Band». Ma l’impressione è che ancora oggi,   il capolavoro dei Beatles rimanga al di là di ogni definizione possibile. Non tanto (o soltanto) per la sua qualità musicale, quanto per i significati che un’intera generazione (e quelle successive) gli ha attribuito. Quando uscì avevo venti anni e ovviamente non ne compresi l’importanza. Peccato. Buonanotte compagni.

marzo 6, 2010

Buonanotte compagni.Freak out.

Ve lo ricordate Frank zappa? Pensate il padre era di Partinico. Poliedrico e geniale chitarrista, divenne noto in tutto il mondo con il suo gruppo (The Mothers of Invention) nel 1966, grazie all’incisione del concept album Freak Out!: il disco fece scalpore non solo perché era uno dei primi doppi album della storia del rock (dopo Blonde on Blonde di Bob Dylan), ma anche per i testi e la parodia dissacrante del rock degli anni sessanta. L’importanza epocale di Freak Out! è testimoniata anche dal fatto che Paul Mc Cartney ha spesso dichiarato che l’opera delle Mothers of Invention è stata una fondamentale influenza nel concepimento e nella stesura dell’album dei Beatles Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band. In seguito Zappa intraprese la carriera solista sfornando più di 60 produzioni eterogenee, sempre pregne di un forte senso dello humour (con testi dichiaratamente misogini e volgari), scagliato contro l’ordine costituito, l’industria della musica ed i politici (“Scrivo brutta musica perché l’America è brutta”, dichiarò). La sua verve ironica e dissacrante fu sempre apprezzata, ma inizialmente in maniera superficiale; non mancarono anche apparizioni televisive, tra le quali anche alcune al Saturday Night Live. Nella sua intensa carriera ha collaborato con diversi musicisti (di cui alcuni apprezzati solisti) appartenenti ai generi più diversi, spesso contribuendo al loro successo: i rocker Captain Beefheart e Alice Cooper, il tastierista jazz George Duke, i chitarristi Steve Vai, Warren Cuccurullo e Adrian Belew, il violinista Jean-Luc Ponty, il compositore new age Patrick O’Hearn, i batteristi Terry Bozzio e Vinnie Colaiuta.

Zappa morì a causa di un cancro alla prostata il 4 dicembre 1993. Negli ultimi tempi della sua vita, già gravemente malato, dimostrò di non aver perso la sua vena polemica, annunciando, come già fatto qualche decennio addietro, di volersi candidare alla Presidenza degli Stati Uniti, in aperto dissenso con la politica dell’ex Presidente Reagan e con quella di George H. W. Bush con questo slogan: “Potrei mai far peggio di Ronald Reagan?”.