Posts tagged ‘sfruttamento’

ottobre 18, 2013

Trenta milioni di persone ridotte in schiavitù nel mondo

La cifra è indicata in un agghiacciante rapporto dell’associazione australiana Walk Free, secondo il quale è l’India il Paese che presenta la situazione più critica.
Sono quasi trenta milioni gli individui che in tutto il mondo, ancora oggi, vivono in condizioni di schiavitù. A denunciarlo è l’organizzazione australiana Walk Free (sostenut…Visualizza altro

 
 
 
settembre 10, 2013

Multa a Shell di 1.1 milione di dollari per aver violato il Clean Air Act in Alaska

Scritto da Marina Perotta – martedì 10 settembre 2013

L’EPA eleva una multa da 1.1 milione di dollari a Shell per la sua attività estrattiva in Alaska, ma non basterà a fermare la multinazionale delpetrolio che prosegue con le sue devastante trivellazioni Continua…

ottobre 9, 2011

Ricco si diventa, istruzioni per l’uso, ma non per tutti.

 Karl Marx l’aveva detto che nessuno può diventare ricco con il proprio lavoro soltanto e che per diventare un vero ricco ed entrare nell’élite dei vero ricchi bisogna far lavorare gli altri. Per perseguire questo sogno, sono state tentate numerose soluzioni ingegnose nel corso della storia, dalla schiavitù ai lavori forzati, la tratta, la servitù debitoria e le colonie penali fino alla precarizzazione, i contratti a zero ore, il lavoro flessibile, la clausola di non-sciopero, lo straordinario obbligatorio, il lavoro autonomo forzato, le agenzie interinali, la subfornitura, l’immigrazione clandestina, l’esternalizzazione e molte altre novità organizzative improntate alla massima flessibilità».

L’Italia con il suo governo che durerà fino al 2013 le ha studiate proprio tutte e ci sta riuscendo a creare una èlite di veri ricchi.  Viene da dire meno male che c’è Sacconi. E dire che si proclama socialista. E io chi sono babbo Natale?

marzo 5, 2011

Toni Negri – L’eterna rivolta – parte 6 –

marzo 1, 2011

Toni Negri – L’eterna rivolta

Intervista al mio cattivo maestro:

Mag 4, 2010

Ghandi sconosciuto.

Il Mahatma Ghandy eleborò anche una critica allo sviluppo industriale e alla civiltà moderna, che lo rendono un pioniere della sostenibilità. Il suo primo scritto sull’argomento, Hind Swaraj (l’autogoverno dell’India) è infatti del 1909.

L’economista canadese Charles Koilpillai ha provato a sintetizzare i principali contributi del Mahatma all’economia della sostenibilità, attribuendogli due importanti teoremi di impossibilità:

Primo teorema di impossibilità:

Un continuo incremento di benessere materiale non assicura la felicità, a causa della tendenza dei bisogni di moltiplicarsi ancora più velocemente; la soluzione del problema economico attraverso l’aumento continuo della produzione materiale è una falsa soluzione.

Secondo teorema di impossibilità

Sarà impossibilie per l’industrializzazione fornire una soluzione soddisfacente ai problemi economici dell’umanità. L’industrializzazione infatti

  • conduce allo sfruttamento dei paesi più poveri da parte dei più ricchi;
  • crea masse di disoccupati;
  • non sarebbe in grado di dare occupazione a tutti a causa degli alti costi di investimento per lavoratore;
  • se praticata universalmente creerebbe una domanda di risorse non rinnovabili  che non può essere soddisfatta dai nostri fragili ecosistemi. Gandhi spesso diceva che il mondo ha risorse sufficienti per i bisogni di tutti, ma non per l’avidità di pochi. (eco alfabeta)