Posts tagged ‘serre fotovoltaiche’

dicembre 15, 2011

Sardegna: a Villasor la serra fotovoltaica più grande mondo.

Sardegna: a Villasor la serra fotovoltaica più grande mondo Sardegna: a Villasor la serra fotovoltaica più grande mondo

CAGLIARI – Nasce in Sardegna il più grande parco serricolo al mondo che produce energia fotovoltaica. E’ destinato a colture ortofrutticole di qualità, melone, anguria, zucchina romanesca, finocchio e, fiore all’occhiello, i “frutti dell’amore”, ovvero la rosa da bacca richiestissima in Olanda.
E soprattutto consente la produzione di energia pulita.
La serra fotovoltaica Su Scioffu è stata costruita a Villasor, al centro della pianura del Campidano a 25 chilometri da Cagliari. Rispetto alle centrali alimentate a petrolio o carbone, consente un notevole risparmio energetico: 25mila tonnellate di Co2 e garantisce energia elettrica a 10mila famiglie sarde. Il grande parco fotovoltaico stabilisce un record mondiale per dimensione e potenza installata: 20MW su una superficie di 27 ettari, dotata di 84mila pannelli in un solo campo solare e 134 serre.

luglio 14, 2011

Serre fotovoltaiche? Sì, ma solo se coperte di pannelli al 50%.

Il Gse mette la parola fine su quello che poteva diventare un trucchetto per aggirare il Quarto Conto Energia: la serra fotovoltaica

Ci vuole una serra per combattere l’effetto serra? Forse sì, di sicuro può aiutare se è una serra fotovoltaica che produce energia rinnovabile senza emettere CO2 nell’ambiente. Solo che non bisogna fare i furbi, visto che le serre fotovoltaiche sono la nuova frontiera del settore, orfano dei ricchi incentivi del secondo Conto Energia (superato dal fantasma del terzo e sotterrato dal macigno del quarto).

Più volte mi sono dichiarato fermamente contrario alla drastica riduzione degli incentivi statali al fotovoltaico realizzata dal ministro “ammazza rinnovabiliPaolo Romani (spettatori non paganti: Stefania Prestigiacomo e il Gifi di Confindustria). Tuttavia la legge e legge, e si rispetta sempre anche se è sbagliata.

Dove sta il problema? Sta nel fatto che con gli ultimi due aggiornamenti del Conto Energia si è tolta la definizione di “impianto integrato”, “parzialmente integrato” o “non integrato” per sostituirla con quella, molto più semplice, di “impianto sugli edifici” e “impianto a terra”. Il primo prende più incentivi, il secondo pochissimi.