Posts tagged ‘Sergio Cesaratto’

novembre 4, 2013

“Euro: opportunità o schiavitù?” – Oggi incontro organizzato dal M5S (diretta web ore 16).

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Prende avvio il ciclo di incontri promossi dal gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle con economisti ed esperti per discutere delle politiche europee, dell’impatto dei vincoli dell’Ue sulla nostra economia e delle prospettive della moneta unica.
Il M5S propone quattro momenti di riflessione sul significato della nostra permanenza in Ue e sulle conseguenze dell’Unione monetaria. Il dibattito si articolerà, di volta in volta, sulle argomentazioni neutrali, positive e negative in merito alla nostra permanenza nell’Unione europea e nell’Uem. Si terrà, infine, una tavola rotonda che tirerà le somme del dibattito.
Al primo spazio di discussione, che avrà luogo il prossimo 4 novembre, alle ore 16, presso l’Auletta dei gruppi, al Palazzo dei Gruppi di Montecitorio (Via di Campo Marzio, 74), parteciperanno:

– Gustavo Piga
– Gustavo Rinaldi
– Sergio Cesaratto
– Riccardo Bellofiore
– Guido Iodice

L’incontro, che rappresenta un momento importante di approfondimento sui temi dell’economia e della democrazia europea, è aperto al pubblico (previo accreditamento) e ai rappresentanti delle altre forze politiche.

La diretta Web sarà trasmessa sul sito della Camera: http://webtv.camera.it/home

settembre 2, 2013

Keynes, il Bancor e l’Euro: una risposta/proposta a Sergio Cesaratto.

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Nei giorni scorsi siamo tornati sull’idea di cessare l’euro come moneta unica e trasformarlo in una valuta comune dell’Unione Europea, sul modello del Bancor proposto da Keynes in vista della conferenza di Bretton Woods [link]. 

Sergio Cesaratto, nel suo ultimo lavoro sulla crisi della zona euro, torna a rilevare la somiglianza tra il sistema Target 2 della Banca Centrale Europea e la proposta dell’International Clearing Union di Keynes. Pur riconoscendo che Keynes associava ad essa dei meccanismi di riequilibrio, ci sembra che Cesaratto non riponga alcuna fiducia in un sistema improntato al Bancor, giudicandolo sostanzialmente identico al già esistente Target 2.

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luglio 12, 2013

Cari compagni tedeschi…

German worker

di Sergio Cesaratto

Pubblichiamo la traccia dell’intervento del prof. Sergio Cesaratto al Forum economia della CGIL in cui alcuni sindacalisti tedeschi hanno presentato un loro “Piano Marshall per l’Europa“, di cui abbiamo parlato in questo post.

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luglio 4, 2013

La deroga supponente, ovvero Letta ci piglia per culo.

Un amico, un tesoro di amico, Homo Aeserniensis, ci ha inviato una nota sulla supposta deroga al patto di stabilità. Pubblichiamo con la sua autorizzazione ma senza tagli che lui, persona educata, ci aveva chiesto con riguardo alla battuta da caserma. D’altronde è tipico degli economisti supporre questo o quello. Supponiamo, per esempio, di avere un supponente come Presidente del Consiglio…

La deroga supponente

di Homo Aeserniensis

Spero che a nessuno sia sfuggito il fatto che la supposta deroga al patto di stabilità sia una bufala. In realtà Letta non ha strappato nessuna particolare concessione all’Europa (a differenza della perfida Albione). ll margine dello 0,5% del Pil oltre il 3% di deficit esisteva già automaticamente per tutti i paesi fuori dalla procedura di infrazione. In ogni caso dovremo rispettare parecchie altre
condizioni. 

luglio 2, 2013

Opposizione a Berlino o l’Italia rischia tutto.

 

 

Sergio Cesaratto

1.      Come recentemente denunciato da Giorgio La Malfa su Il Sole, nel governo e nel paese appare emergere una mesta rassegnazione a un futuro in cui ci si dovrà adeguare a standard di vita sempre più modesti e in cui l’emigrazione sarà il premio per i più bravi. Le contorsioni della politica, dalle fumosità di Enrico Letta, alle purghe del M5S, alle sparate di Berlusconi, testimoniano un mix d’impotenza e d’ignoranza, i polli di Renzo che si beccano fra di loro. Gli elettori percepiscono questo senso d’impotenza della politica e di qui l’esteso sentimento di anti-politica. Finché la politica aveva risorse da distribuire gli elettori italiani non si erano sentiti così diffusamente Soloni. Ma errato sarebbe concluderne, come si fa spesso soprattutto in area PD, che troppo si è sperperato nel passato per cui la crescita potrà solo tornare quando avremo tutti imparato a scialare meno.

http://politicaeconomiablog.blogspot.it/2013/07/i-polli-di-renzo-e-laquila-tedesca.html?spref=fb

ottobre 5, 2012

L’austerità sta uccidendo l’Italia.

Pubblichiamo l’introduzione di Sergio Cesaratto al seminario tenutosi ieri 1° ottobre presso la Biblioteca del Senato per la presentazione dell’e-book “Oltre l’austerità”. L’audio dell’intero evento è disponibile grazie a Radio Radicale a questo link

L’e-book “Oltre l’austerità” rappresenta uno sforzo collettivo di denuncia delle politiche europee di austerità. Fra i partecipanti vi sono fra i migliori economisti eterodossi italiani, assai noti all’estero. Vorrei qui solo brevemente ricordare il successo del recente workshop per giovani economisti organizzato dal Centro Sraffa che ha tenuto oltre 50 giovani di mezzo mondo a discutere di temi eterodossi. E’ importante che il pensiero economico critico sia difeso e mantenuto vivo nell’accademia – un invito qui ai politici presenti – contro il tentativo di utilizzare la giusta valutazione della ricerca per far fuori chi dissente da una teoria economica dominante che la crisi economica ha certamente screditato, ma non rimosso dalle posizioni di potere. Altro che quarantenni! verrebbe da dire. Parlare oggi con un giovane economista tipico (un bankitaliota per capirci) fa mettere le mani nei capelli a chi ha studiato con i Garegnani, Caffè, Sylos, Graziani e tanti altri maestri (ma naturalmente il menzionato workshop dimostra che vi sono ragazze e ragazzi che pensano con la testa propria). La difesa del pluralismo degli insegnamenti di economia appare dunque ineludibile, e un appello verrà in tal senso diffuso a breve da studenti e docenti. Su questi temi vorrei che davvero da qui uscisse un impegno.
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luglio 28, 2012

Mario poco super.

Basta una dichiarazione del banchiere centrale per far precipitare gli spread. Ma i suoi poteri e l’effettiva determinazione sono limitati. L’uscita dall’Euro rimane sul tappeto e può essere l’occasione per l’inizio di un percorso nuovo di cui l’Italia sarebbe chiamata a dare il meglio di sé

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giugno 30, 2012

Di Super Mario c’è solo Balotelli.

Mentre impazza sul web la foto di Mario Monti trasformato in Mario Balotelli, a dire che il premier italiano avrebbe sconfitto la Germania della Merkel e salvato l’Italia e l’Euro, è bene rimettere i piedi per terra e analizzare i risultati concreti del vertice europeo conclusosi ieri. Ci aiutano tre articoli di economisti di vario orientamento, ma tutti concordi nel dire che lo scudo “anti-spread” inventato da Monti e “strappato” alla Cancelliera è solo l’aspirina che ci salverà dalla febbre del prossimo lunedì nero, rimandando il problema per un po’.

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giugno 29, 2012

Quattro luoghi comuni su Euro ed Europa smontati dagli economisti eterodossi

I quattro eurofalsi da Left Avvenimenti

Cesaratto, Brancaccio, Stirati, Gnesutta: quattro economisti italiani smontano i quattro più importanti “luoghi comuni” che riempiono le pagine dei giornali, nei giorni che precedono il vertice di Bruxelles del 28 e 29 giugno, nel quale si deciderà il futuro dell’Europa. Tesi economiche ripetute come un mantra, eppure false sul piano teorico ed empirico. Quattro economisti “critici” ci spiegano perché le tesi fondamentali dell’economia neoliberista non sono la soluzione, ma il problema.

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