Posts tagged ‘Sea Shepherd’

marzo 31, 2013

La stagione della caccia alle balene si è chiusa in anticipo.

Una vittoria desiderata da tempo quella che il gruppo ambientalista radicale ‘Sea Shepherd’ hanno ottenuto sulla flotta baleniera giapponese impegnata nella tradizionale ‘caccia scientifica’ delle balene. Una mattanza perpetrata ai danni di centinaia di cetacei che quest’anno è stata fermata con largo anticipo grazie all’intervento caparbio e tempestivo degli attivisti.

febbraio 21, 2013

Grandi notizie: sospesa la caccia alle balene in Antartide.

Sea Shepherds, impegnata a difendere le balene nell’oceano antartico, canta vittoria: secondo ABC news, il Giappone ha temporaneamente sospeso le operazioni di caccia.

Come si vede nell’eccezionale video girato dagli attivisti, ieri la nave fabbrica Nisshin Maru, nota come la morte nera, ha speronato sia la Steve Irwin, sia la Bob Barker. I vascelli della Sea Shepherd erano impegnati ad impedire che la nave cisterna coreana Sun Laurel potesse rifornire la Maru.

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febbraio 20, 2013

Sea Shepherd sta difendendo le balene in Antartide dai predatori giapponesi.

Due diversi equipaggi si stanno confrontando in un luogo incredibilmente remoto,  a oltre 4700 km dal Sudafrica e dall’Australia, in prossimità delle coste antartiche.

Da una parte c’è la flotta baleniera giapponese, formata da sette navi e guidata dalla nave-fabbrica Nisshin Maru, nota anche come la morte nera dei cetacei che ogni anno, con il pretesto della “ricerca scientifica” caccia decine e decine di balene all’interno dell’area protetta nota come Santuario delle balene dell’Oceano Meridionale, dove secondo l’International Whaling Commission è vietata ogni atività di caccia.

A contrastarla ci sono le due navi Steve Irwin e Bob Barker (1) dell’ong Sea Shepherd impegnate nell’operazione Zero Tolerance. Lo scopo degli attivisti è contrastare le operazioni di caccia e di recupero dei cetacei, frapponendosi tra le navi killer e le prede, mettendo a repentaglio la propria sicurezza.

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gennaio 3, 2013

Sea Shepherd chiede una nave all’Australia contro caccia balene.

Sea Shepherd contro caccia balene chiede nave Australia Sea Shepherd contro caccia balene chiede nave Australia

SYDNEY – Il fondatore del gruppo ambientalista radicale Sea Shepherd, Paul Watson, comandante della flotta di protesta che come ogni estate australe si prepara a ostacolare le baleniere giapponesi nell’Oceano antartico, ha chiesto al governo laburista australiano di mandare una motovedetta della Dogana per mantenere la pace in caso di scontri fra le due flotte.

‘’Sarebbe un gesto di responsabilita’ mandare una nave per sorvegliare sulla situazione e mantenere la pace’’, ha detto Watson a bordo della Steve Irwin, ammiraglia della flotta di protesta di quattro navi, attrezzate con gommoni, un elicottero, tre droni e un equipaggio di oltre 100. ‘’I giapponesi sono sempre piu’ disperati. Hanno perso una quantita’ enorme di denaro. Credo che quest’anno saranno piu’ aggressivi che mai’’, ha aggiunto.

Anche l’opposizione conservatrice ha chiesto al governo di mandare una nave di sorveglianza, avvertendo del rischio di gravi lesioni o morte, o di perdite inquinanti in mare nel caso di collisione. La campagna di Sea Shepherd di impedire l’uccisione di anche una sola balena ha ‘’aumentato la posta’’ quest’anno, ha detto il ministro ombra per l’Ambiente, Greg Hunt. Watson e’ ricercato dall’Interpol su richiesta del Giappone per danni alla sua flotta e ostruzione di attivita’ commerciale, per un episodio del 2010, quando un attivista di Sea Shepherd abbordo’ una baleniera per tentare di ‘arrestare’ il comandante per reati ambientali. E’ anche ricercato dal Costarica per un incidente legato a una campagna contro la pesca degli squali.

dicembre 27, 2012

Sea Shepherd contro caccia balene.

Sea Shepherd contro caccia balene chiede nave Australia Sea Shepherd contro caccia balene chiede nave Australia

SYDNEY – Il fondatore del gruppo ambientalista radicale Sea Shepherd, Paul Watson, comandante della flotta di protesta che come ogni estate australe si prepara a ostacolare le baleniere giapponesi nell’Oceano antartico, ha chiesto al governo laburista australiano di mandare una motovedetta della Dogana per mantenere la pace in caso di scontri fra le due flotte.

‘’Sarebbe un gesto di responsabilita’ mandare una nave per sorvegliare sulla situazione e mantenere la pace’’, ha detto Watson a bordo della Steve Irwin, ammiraglia della flotta di protesta di quattro navi, attrezzate con gommoni, un elicottero, tre droni e un equipaggio di oltre 100. ‘’I giapponesi sono sempre piu’ disperati. Hanno perso una quantita’ enorme di denaro. Credo che quest’anno saranno piu’ aggressivi che mai’’, ha aggiunto.

novembre 6, 2012

Finalmente qualcuno che non è moderato.

sea shepherd

Tolleranza zero è il nome scelto da Sea Shepherd per la nona campagna contro la caccia “scientifica” alle balene praticata dal Giappone. Una battaglia che si combatte in mare aperto da quasi dieci anni e che vede su fronti contrapposti gli attivisti e le baleniere, i primi interessati alla vita delle balene, le seconde alla loro morte. L’obiettivo di Sea Shepherd è di mandare a casa i cacciatori con un bottino sempre più magro rispetto alla quota consentita.

Quest’anno gli attivisti mirano ad un traguardo ancora più ambizioso: quello zero sta infatti ad indicare il numero delle balene che (non) dovrebbero perdere la vita durante la stagione della caccia. Non a caso le baleniere verranno intercettate ancor prima di raggiungere il santuario delle balene nell’Oceano Antartico. Gli attivisti proveranno infatti ad ostacolare le navi giapponesi già al largo delle coste del Paese, nell’Oceano Pacifico settentrionale.

Continua a leggere: Sea Shepherd lancia l’Operazione tolleranza zero per salvare le balene dalla caccia giapponese

Maggio 23, 2012

Sea Shepherd, il capitano Paul Watson libero ringrazia con una lettera.

Liberato Paul Watson

Il capitano Paul Watson fondatore di Sea Shepherd è stato rilasciato su cauzione poche ore fa. La detenzione è durata otto giorni e Watson era stato tratto in arresto dalla polizia tedesca al suo arrivo all’aeroporto di Francoforte con l’accusa di violazione del traffico navale. Ragione per cui il Costa Rica ne ha richiesto l’estradizione essendo lo Stato coinvolto, secondo l’accusa, nell’infrazione. In realtà ha contrastato duramente il finning, la cattura di squali a cui sono tagliate le pinne e poi rigettati in mare agonizzanti, praticata anche in Costa Rica illegalmente e Guatemala.

dicembre 23, 2011

Restituite i soldi, ladri!

Sea Shepherd chiede indietro i soldi delle donazioni ai superstidi di Fukushima

I fondi destinati ai sopravvissuti di Fukushima sarebbero usati dal Governo Giapponese per finanziare la caccia alle balene.

Brigitte Bardot icona del cinema e dell’animalismo mondiale lo aveva già denunciato nella sua lettera. Poi è arrivata Greenpeace (ma dopo la tirata d’orecchie del Capitano Paul Watson), infine oggi la nuova denuncia di Sea Shepherd che chiede indietro le donazioni fatte al Giappone per sostenere le emergenze e i sopravvisuti al terremoto, lo tsunami e l’incidente nucleare alla centrale di Fukushima Daiichi.

La richiesta possiamo farla tutti grazie alla petizione online.

luglio 24, 2010

Massacro di balene.

Oltre 236 balene, tra cui femmine in gravidanza e cuccioli attaccati ancora alle madri dal cordone ombelicale, sono state attirate in una piccola baia delle  Faroe Islands, regione autonoma ed extraeuropea della Danimarca, dove in un villaggio di pescatori, Klaksvik, è stata praticata la mattanza su un intero branco di balene, uccise una alla volta con ripetuti colpi alla testa.
 
Un’attivista di Sea Shepherd, Peter Hammarstedt,infiltratosi da una settimana tra la popolazione locale, alla ricerca di fatti del genere per filmarli e sottoporre al giudizio del mondo, ha sentito la notizia di quanto stava accadendo a Klaksvík alla radio locale, così ha documentato lo spargimento di sangue al momento dell’arrivo.

Il rpblema che le isole Faroer sono in Europa.