Posts tagged ‘scompenso’

agosto 30, 2011

Cardiopatie: “naso” elettronico in grado di ‘fiutarle’.

Un in grado di diagnosticare il ‘’ sospetto di un eventuale . Il singolare dispositivo e’ stato presentato da un team tedesco nel corso del Congresso 2011.“La diagnosi precoce dello cronico () attraverso lo screening periodico facilita l’applicazione anticipata di trattamento”, ha spiegato Vasileios Kechagias della clinica universitaria di Jena. L’ e’ una patologia comune, costosa, e potenzialmente letale. Nei Paesi sviluppati circa il 2 per cento degli adulti soffre di , ma in quelli di eta’ superiore ai 65 anni questo dato aumenta fino al 6-10 per cento. Soprattutto a causa dei costi di ospedalizzazione, essa e’ causa di un notevole aumento della spesa sanitaria. Anche se alcune persone riescono a sopravvivere per molti anni, la malattia e’ progressiva ed e’ associata a un aumento della mortalita’ generale e della morbilita’.

“Abbiamo condotto uno screening giornaliero su pazienti con diversi gradi di ”, ha detto Kechagias. In particolare sono stati raccolti i parametri di laboratorio rilevanti per (BNP, minerali, creatinina, analisi dei gas del sangue) ed e’ stata eseguita una valutazione clinica di in base ai parametri disponibili (storia clinica, di laboratorio, ecocardiografia, test da sforzo e stress). L’assegnazione dei pazienti ai diversi gruppi (senza , moderata, scompensata) e’ stata eseguita da medici ignari dei valori misurati attraverso il ‘’. Il ‘’ consiste in una serie di tre pellicole di metallo di ossido basata su gas sensori con elementi di riscaldamento. Ogni sensore ha una sensibilita’ leggermente diversa per diversi tipi di .

settembre 1, 2010

Scompenso cardiaco: arriva una molecola italiana salvavita.

Italia protagonista nella lotta contro lo scompenso cardiaco, patologia invalidante diffusa tra il 2-3% della popolazione mondiale e che incide pesantemente sulla qualita’ della vita. Un rivoluzionario studio (Shift – Sistolic Heart Failure Treatment with If inhibitor Ivabradine Trial) e’ stato presentato a Stoccolma in sessione plenaria al Congresso Europeo di Cardiologia (Esc), e in contemporanea su ‘Lancet’. L”arma’ che cambiera’ radicalmente la storia di questa malattia e’ la molecola ivabradina che agisce in maniera specifica per ridurre i battiti del cuore. E le stime sul suo uso sono davvero rivoluzionarie: un quarto dei morti in meno ogni anno tra gli oltre un milione 200mila pazienti italiani e una riduzione del 26% dei ricoveri ospedalieri.La molecola, gia’ disponibile per altre indicazioni, e’ l’unica con un’azione mirata sulla frequenza cardiaca, importante fattore di rischio. “I dati sono davvero eccezionali – commenta Roberto Ferrari, presidente dell’Esc, Societa’ europea di cardiologia – soprattutto perche’ chi era incluso nello studio gia’ riceveva cure ottimali, come previsto dalle linee guida. Si tratta inoltre di una molecola antischemica immediatamente disponibile, utilizzata in pazienti con angina e per prevenire eventi coronarici. Agisce riducendo la frequenza cardiaca, un fattore di rischio poco conosciuto ma importante al pari di ipertensione, colesterolo alto, fumo e sovrappeso”. Inoltre, aggiunge l’esperto, “permette una migliore ossigenazione del cuore quando e’ sottoposto a uno sforzo. A partire da questo Congresso, l’ivabradina diventera’ una risorsa imprescindibile anche per lo scompenso”.(liquidarea)