Posts tagged ‘Sclerosi Laterale Amiotrofica’

agosto 5, 2012

SLA: allo studio il legame coi pesticidi .

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 Pesticidi-sclerosi laterale amiotrofica: è l’ipotesi a cui sta lavorando la Procura di Torino per fare luce sui meccanismi alla base di questa malattia che annulla tutti i movimenti…

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settembre 4, 2011

Scoperta la causa della Sla.

sla Scoperta la causa della SlaUna buona notizia arriva da una ricerca condotta dalla Northwestern University Feinberg School of Medicine (Chicago, Stati Uniti) che ha scoperto la causa che è all’origine della malattia degenerativa e progressiva del sistema nervoso che colpisce i neuroni responsabili del movimento, più comunemente conosciuta come sclerosi laterale amiotrofica o Sla .

I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Nature, e mostrano come all’origine della malattia ci sia una  disfunzione del sistema di riciclaggio cellulare. Le cellule cerebrali non riescono più a riparare i loro malfunzionamenti, perché non in grado di riciclare proteine e finiscono col danneggiarsi. In particolare  i ricercatori hanno individuato la proteina ubiquillin2, che, danneggiata, si accumula nelle cellule nervose sia dell’encefalo che del midollo spinale, innescando il degeneramento della malattia. La speranza ora è di trovare nuove cure più efficaci.

“Questi risultati aprono un nuovo scenario nella ricerca di trattamento efficace per la Sla”, ha dichiarato il coordinatore dello studio Teepu Siddique. “Ora sarà possibile testare nuovi farmaci che, regolando questo sistema o ottimizzandolo, facciano funzionare il tutto nel modo corretto”.

settembre 12, 2010

Morbo di Lou Gehrig: nuovo fattore genetico di rischio.

Un team internazionale di scienziati presso l’Università della Pennsylvania (Stati Uniti) e l’Università Goethe (Germania) ha identificato un nuovo fattore di rischio genetico per la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), comunemente conosciuta come morbo di Lou Gehrig, il giocatore di baseball statunitense che morì a causa di questa rara malattia cerebrale a soli 38 anni. L’UE ha supportato questa ricerca mediante il progetto EUROSCA (“Progetto integrato europeo sull’atassia spinocerebellare”), che ha ricevuto oltre 9 Mio EUR attraverso l’area tematica “Scienze della vita, genomica e biotecnologie per la salute” (LIFESCIHEALTH) del Sesto programma quadro (6° PQ) dell’UE. Le scoperte sono state pubblicate sulla rivista Nature.

La SLA è una delle più comuni malattie neuromuscolari nel mondo e colpisce persone di tutte le razze e di tutti i gruppi etnici. Gli esperti dicono che la SLA colpisce ogni anno circa 1 o 2 persone ogni 100.000. Generalmente la malattia colpisce individui tra i 40 e i 60 anni, ma anche persone più giovani o più anziane la possono sviluppare.

La SLA di norma si sviluppa in modo rapido ed è sempre letale; essa attacca le cellule nervose che controllano i muscoli volontari, questi ultimi si indeboliscono gradualmente e poi deperiscono. Alla fine il cervello non riesce più a controllare i movimenti volontari e quando smettono di funzionare i muscoli del diaframma e della parete toracica, i malati non sono più in grado di respirare senza ventilazione assistita.