Posts tagged ‘santa lucia’

settembre 26, 2010

Ci avete rotto i coglioni!

Sulla casa di Montecarlo Fini non chiarisce i dettagli, ma attacca B: “Non ho beni in società off-shore,
a differenza di altri. Se Tulliani mi ha mentito mi dimetto. La mia etica pubblica me lo impone”

“La Printemps mi fu suggerita come acquirente da Giancarlo Tulliani. Solo dopo ho saputo che lui abitava lì. Il fatto mi ha provocato un’arrabbiatura colossale”. Il presidente della Camera ammette la sua ingenuità ma rivendica l’onestà: “Di chi è la casa? Me lo chiedo anch’io”. E aggiunge: “Un affare privato è diventato un affare di stato per l’ossessiva campagna mediatica di delegittimazione. Chi paga i faccendieri professionisti a spasso per il Centroamerica da settimane?”. Poi cita un articolo di Vittorio Feltri (“oggi tocca al premier, domani potrebbe toccare al presidente della Camera”) e commenta: “Profezia o minaccia? Chi ha alimentato questo gioco al massacro si fermi. Mi auguro che tutti, a partire dal presidente del Consiglio, siano d’accordo”. Fini ributta quindi la palla nel campo del Cavaliere. E’ il provvisorio epilogo, dopo tre giorni in cui si sono succedute diverse “verità” sulla vicenda : su tutte, la conferma del ministro della Giustizia di Saint Lucia, che sostiene di avere scritto di suo pugno la lettera che inchioda Giancarlo Tulliani come proprietario dell’appartamento. Secondo i finiani, invece, si tratta di una patacca orchestrata dall’editore dell’Avanti Valter Lavitola. Che ieri è stato ricevuto a palazzo Grazioli. Stamattina, poi, l’ultima sorpresa: l’avvocato vicentino Renato Ellero, esclude che la società off-shore sia intestata al cognato del leader di Futuro e libertà: “E’ di un mio cliente”(il fatto quotidiano)

Non se ne può più di questa storia.

settembre 25, 2010

E’ normale tutto questo?

Scandalo o pochade? Sulla vicenda di Montecarlo si susseguono i colpi di scena. Alle 19 di giovedì ilfattoquotidiano.it parla con il poligrafico del microstato caraibico che disconosce la paternità del documento su Giancarlo Tulliani. Alle 20 e 06 un funzionario invita via mail i nostri cronisti a contattare il ministero di Grazia e Giustizia. Alle 20 e 30, dopo un lungo inseguimento telefonico, il Guardasigilli Lorenzo Rudolph Francis afferma: “Quel documento è vero, faremo un comunicato ufficiale la prossima settimana. Verso le 22 e 30 un sedicente amico della moglie del ministro degli Esteri di Saint Lucia chiama Annozero: “Da due settimane l’isola è piena zeppa di agenti segreti libici, russi e italiani travestiti da turisti”. Così Gianfranco Fini passa al contrattacco. Mentre i suoi fedelissimi sostengono come dietro l’operazione ci sia Valter Lavitola, l’editore de L’Avanti che ha di recente accompagnato Silvio Berlusconi in Sudamerica, il presidente della Camera annuncia che sabato con un video-messaggio su internet chiarirà tutto. Poi verso le 17 di venerdì Rudolph Francis convoca i giornalisti e in tre minuti di conferenza stampa ribadisce: “La lettera l’ho scritta io”. Ma aggiunge che non può dare una conferma definitiva perché bisognerà aspettare “un’inchiesta formale”. La crisi diventa sempre più internazionale, mentre per la prima volta il membro di un governo di un Paese off-shore parla pubblicamente della sua clientela. Intanto Lavitola torna, nel pomeriggio di venerdì, a incontrare Berlusconi a palazzo Grazioli: “Ogni tanto passo a salutarlo, che male c’è?”(Il fatto quotidiano)

Berlusconi è un uomo affetto da delirio di onnipotenza. Ricordate la moglie quando affermava che era un uomo malato. Il guaio è che questo uomo malato sta distruggendo la democrazia. Caro PD non credi che sia arrivato il momento di scendere in piazza e far muovere la gente per bloccare questa deriva sudamericana?

settembre 24, 2010

SAINT LUCIA CONNECTION: cosa sta succedendo?

 

Il Guardasigilli caraibico conferma al Fatto l’autenticità del documento Tulliani. La stamperia di Stato, invece, smentisce. Una telefonata ad Annozero avverte: “Il nostro governo si trova in Svizzera”

 Giallo o pochade? Sull’affaire monegasco si susseguono i colpi di scena. Alle 19 di ieri sera ilfattoquotidiano.it parla con il poligrafico del microstato caraibico che disconosce la paternità del documento su Giancarlo Tulliani. Alle 20 e 06 un funzionario invita via mail i nostri cronisti a contattare il ministero di Grazia e Giustizia. Alle 20 e 30, dopo un lungo inseguimento telefonico, il Guardasigilli risponde dalla Svizzera: “Quel documento è vero, faremo un comunicato ufficiale la prossima settimana”. Verso le 22 e 30 un sedicente amico della moglie del primo ministro di Saint Lucia chiama Annozero: “Da due settimane l’isola è piena zeppa di agenti segreti libici, russi e italiani travestiti da turisti. Siamo in Svizzera. Chiariremo tutto tra un mese”. Nella confusione totale un solo fatto è certo: con Berlusconi premier l’Italia si è trasformata nel paese dei dossier e delle patacche. E adesso la crisi diventa internazionale, mentre per la prima volta, il membro di un governo di un paese off shore parla pubblicamente della sua clientela