Posts tagged ‘sanguigna’

febbraio 7, 2013

Ischemia intestinale, l’olio di oliva limita i casi di infiammazione.

Alcuni componenti dell’ d’ riducono l’infiammazione associata all’ e al danno da , quando cioe’ la torna al tessuto dopo un periodo di .ischemia 231x300 Ischemia intestinale, lolio di oliva limita i casi di infiammazione La scoperta e’ di un team di ricercatori dell’Universita’ di Messina ed e’ stata descritta in un articolo pubblicato sul ‘Journal of Leukocyte Biology’. Lo studio dimostra che l’ , un polifenolo presente nell’ di , riduce l’infiammazione associata all’ e al danno da nei topi.

luglio 15, 2012

Terapia ormonale, associata all’aumento della pressione arteriosa.

La è stata collegata da un nuovo studio a una maggiore probabilità di soffrire di alta, sebbene i valori scendano con l’avanzare dell’età
La tanto discussa (TOS) che si prescrive a molte donne in post menopausa pare possa esporre anche al rischio di alta, secondo un nuovo studio pubblicato su PLos ONE.

L’integrazione di ormoni femminili estrogeni per via farmacologica, in questa fase, tende a contrastare i tipici sintomi della menopausa come vampate di calore, disturbi vaginali, insonnia eccetera. Tuttavia, questo tipo di cura pare non sia esente da . Uno di questi, secondo lo studio condotto dai ricercatori della University of Western Sydney coordinati dalla dottoressa Joanne Lind, è la probabilità di soffrire di alta.

giugno 23, 2011

Ipertensione: quadro corretto se si effettuano più misurazioni giornaliere

Misurare piu’ volte la e fare una media dei ottenuti, e non affidarsi ai dati rilevati da una singola misurazione: e’ questa la strategia adatta per misurare la nei soggetti .

 

Ad affermarlo e’ uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine secondo cui i pressori cosi’ ottenuti sarebbero piu’ precisi: molti soggetti possono infatti far rilevare, a una prima misurazione, alterati dovuti, ad esempio, all’ansia scatenata dalla visita medica.

ottobre 16, 2010

Cocomero: protegge da preipertensione, anticamera di disturbi cardiaci.

Mangiare il cocomero abbassa la pressione sanguigna e protegge dalla preipertensione, che puo’ portare a malattie cardiache. Almeno questo e’ quanto emerso da uno studio della Florida State University pubblicato sull’American Journal of Hypertension. Gli aminoacidi trovati nella frutta migliorano le prestazioni delle arterie e abbassano la pressione sanguigna nei soggetti affetti preipertensione. L’assunzione di L-arginina, l’aminoacido essenziale per mantenere sana la pressione del sangue, come supplemento non e’ un’opzione per molti adulti ipertesi perche’ i suoi effetti secondari possono includere nausea, dolori di stomaco e diarrea. Al contrario lo studio sull’anguria non ha rivelato effetti negativi.

Il cocomero e’ ricco di L-citrullina, un aminoacido che viene convertito in L-arginina una volta all’interno del corpo. Gli scienziati hanno concluso che questo tipo di frutta “potrebbe prevenire la preipertensione e impedire che progredisca in ipertensione in piena regola, un fattore di rischio per infarti e ictus”. Secondo i ricercatori, tuttavia, anche l’assunzione di supplementi di L-citrullina puo’ ridurre la quantita’ di farmaci antipertensivi necessari per controllare la pressione sanguigna.

agosto 19, 2010

Il peperoncino regolarizza la pressione sanguigna.

   

Tra le tradizionali doti attribuite al peperoncino piccante, quella secondo cui contribuisce ad abbassare la pressione sanguigna ora e’ stata ‘toccata con mano’. Un gruppo di ricercatori della cinese Third Military Medical University ha scoperto che la ‘capsaicina’, la sostanza che fa piccare il peperoncino, ha anche la capacita’ di rilassare i vasi sanguigni. E, questa la novita’ rispetto ad analoghi studi passati, per arrivare a queste conclusioni, i ricercatori sono andati a verificare gli effetti della sostanza direttamente sulle cavie.
La ricerca, pubblicata sulla rivista ‘Cell Metabolism’, descrive come le cavie ‘ipertese’ siano state alimentate con una dieta ricca di capsaicina e conferma che come la loro pressione sanguigna sia scesa. Secondo i ricercatori cinesi, la ‘capsaicina’ agisce attivando un canale recettore che si trova nel rivestimento dei vasi sanguigni. Questo porta a un aumento della produzione di ossido nitrico, una molecola gassosa nota per proteggere i vasi sanguigni dalle infiammazioni e dalle disfunzioni. Tuttavia occorreranno ulteriori studi per vedere quanti peperoncini si dovrebbero mangiare ogni giorno per scatenare un effetto positivo sul corpo.(liquidarea)