Posts tagged ‘sandro bondi’

febbraio 26, 2013

Sarà simpatico a tutti, ma a me sta sulle palle.

Sandro Bondi, via Ansa.

febbraio 12, 2013

Memento.

gennaio 1, 2013

Cosa non si fa per la pagnotta.

Un complotto per far cadere Berlusconi nel 1995, un complotto per far cadere Berlusconi nel 2011. Sandro Bondi, onorevole Pdl ed ex ministro della Cultura, rivela tutto al Corriere della Sera. Davvero.
«Nel 2011 potevamo andare subito ad elezioni, invece Berlusconi ha fatto un passo indietro per il bene del Paese. Ma abbiamo sbagliato. C’era una congiura e la prova sta nel fatto che alla fine del suo governo Monti ha gettato la maschera e si è presentato alle politiche. Vi ricordate come nacque il governo Dini? Allora, nel ’95, ci fu un complotto di Palazzo: le inchieste giudiziarie, il ruolo giocato dal presidente Scalfaro, il ribaltone della Lega, la posizione assunta dai grandi giornali, tutto contribuì alla creazione di un esecutivo tecnico che poi aprì la strada al centrosinistra. E nel 2011 c’è stato ugualmente un complotto. Ma stavolta c’erano di mezzo le potenze nordeuropee, la Francia e la Germania».
Una cospirazione internazionale, conferma Bondi:
«Non solo. Anche nella caduta dell’ultimo governo Berlusconi hanno svolto un ruolo importante le inchieste delle Procure. Per non parlare del presidente Napolitano che è stato il vero regista dell’operazione: è stato lui a nominare Monti senatore a vita per poi farlo andare a Palazzo Chigi». Ma Berlusconi non sarà caduto anche perché in Parlamento non aveva più una maggioranza? «Sì, è vero, anche per quello», ammette Bondi. Ma poi continua con la sua teoria: «Vuole mettere le pressioni internazionali, l’assedio che si era creato attorno al suo governo? C’erano grandi interessi internazionali di mezzo… mi chiedo come mai la denigrazione dell’Italia all’estero è cominciata proprio quando abbiamo espresso i nostri dubbi sull’intervento militare in Libia…»
gennaio 4, 2012

procura chiede processo per dell’utri e verdini

Sono accusati di associazione segreta, rischia il processo anche l’imprenditore Flavio Carboni.

La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio del coordinatore del Pdl, Denis Verdini e del senatore Marcello dell’Utri nell’ambito dell’inchiesta sulla P3. Sono accusati, assieme ad altre 18 persone, di associazione segreta ”volta a condizionare il funzionamento degli organi costituzionali”.

Per lo stesso reato rischiano il processo anche l’imprenditore Flavio Carboni e Arcangelo Martino, ex assessore comunale di Napoli e Pasquale Lombardi, ex giudice tributario.

Nel filone d’inchiesta legato al business dell’eolico in Sardegna chiesto il processo anche per il governatore della Regione, Ugo Cappellacci, che è accusato di abuso d’ufficio in merito alla nomina di Ignazio Farris all’Agenzia regionale per l’ambiente della Sardegna.

marzo 7, 2011

Dell’Utri mette i voti al PDL.

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«Il Pdl deve cambiare, va ristrutturato subito» mentre per Claudio Scajola, «non è più il suo tempo, per il partito come coordinatore unico va bene Denis Verdini». In un’intervista Marcello Dell’Utri distribuisce voti al partito del suo amico Silvio Berlusconi. E ce n’è per tutti: nel partito «c’è gente che ormai colleziona incarichi e sta lì da 15 anni. Il premier Silvio Berlusconi – aggiunge – sta riflettendo proprio sull’ ossatura complessiva del partito». Spiegando la sua idea di ristrutturazione del Pdl, Dell’ Utri osserva che «il partito di coordinatori purtroppo ne ha esattamente tre: troppi, francamente». Per questo, prosegue, tra Ignazio La Russa, Sandro Bondi e Denis Verdini va bene «Verdini senza dubbio» perchè «è pure uno straordinario organizzatore e motivatore» e «il Pdl ha bisogno non solo di una nuova struttura organizzativa ma anche di nuovi entusiasmi».

marzo 6, 2011

Testamento biologico, ddl in aula.Tutti contro tutti, è scontro

eutanasia testamento biologico 304

Dopo quasi due anni dal primo via libera del Senato e una settantina di sedute in commissione Affari Sociali alla Camera, il ddl sul testamento biologico approda domani nell’Aula di Montecitorio. Il voto finale è slittato all’inizio di aprile, quindi ci sarà tempo per emendamenti e ‘strategie’ parlamentari, ma già a poche ore dall’avvio del dibattito si assiste a una sorta di ‘tutti contro tutti’. E i nodi su cui più alto è il livello dello scontro restano quelli dell’obbligo di alimentazione e idratazione del paziente, e la relazione col medico, che non è vincolato a seguire le dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat).

La maggioranza va avanti, decisa a portare a casa il provvedimento per evitare altre «derive» della magistratura. Ma anche se il fronte è compatto sulla «difesa della vita», non sono pochi i distinguo che si sono levati nelle ultime settimane, a partire da un editoriale di Giuliano Ferrara, seguito dalla presa di posizione del ministro della Cultura, Sandro Bondi, sull’opportunità di una legge. In ogni caso i numeri non dovrebbero mancare, perchè l’Udc ha già dichiarato il suo sostegno al disegno di legge, anche se presenterà alcuni emendamenti «migliorativi» del testo. Modifiche sulle quali il governo, per voce del sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella, non ha escluso che la maggioranza potrebbe convergere.

dicembre 6, 2010

Continuano i crolli a Pompei

La Schola Armaturarum, la Domus del Moralista, i muretti in via Stabiana e nel Lupanare Piccolo; se è vero che tre indizi fanno una prova ebbene ora abbiamo una prova. Resta solo da capire chi è il colpevole o perlomeno il mandante, dal momento che l’unico esecutore materiale accertato sembra essere la pioggia. Dal ministero dei Beni culturali infatti non arriva nessun mea culpa e anzi, in attesa del voto di fiducia al governo del 14 dicembre, sono state sospese le sedute previste alla Camera compresa la mozione di sfiducia al ministro Bondi.

ottobre 1, 2010

Vogliono chiudere “Annozero”

nel giorno di Annozero, quasi a calcare le tecniche svelate dall’inchiesta di Trani, Michele Santoro riceve una lettera di Mauro Masi: il direttore generale contesta al giornalista il prologo di giovedì scorso, le metafore, le battute, le frasi. Il dipendente non rispetta – osserva Masi – vari obblighi di lavoro: l’obiettivo è la sospensione, ora tocca ai difensori replicare.

Aspettando i cinque giorni canonici, previsti dal procedimento disciplinare, il conduttore ha risposto in diretta nel suo tradizionale prologo: “Le mie ragioni sono di chi s’è comportato sempre con professionalità”. E a Garimberti: “Abbiamo bisogno di autonomia”. L’offensiva è di massa, per snervare, accerchiare, come dice Santoro “mobbizzare”. Un colpo da viale Mazzini e un colpo dal Pdl: in ordine di firma, Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini, i tre coordinatori del partito, scrivono all’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni – e per conoscenza al presidente Paolo Garimberti e alla Vigilanza – per denunciare la Rai: la prima puntata di Annozero ha violato il contratto di servizio, siate veloci e punite: e Santoro con la formula Tg zero racconta i precedenti con l’Agcom in chiave Trani.

giugno 22, 2010

….e Silvio rispose “Me ne frego!”

Malgrado l’accorato appello del Presidente della Repubbica Napolitano a mettere da parte la legge  sulle intercettazioni, per non alimentare un clima di divisione del paese, è’ cominciata a Palazzo Grazioli la riunione tra il premier Silvio Berlusconi e lo stato maggiore del Pdl. All’ordine del giorno tra i vari argomenti si discuterà di intercettazioni e manovra economica. A via del Plebiscito sono presenti i coordinatori del partito (Ignazio La Russa, Sandro Bondi e Denis Verdini), i capigruppo di Camera e Senato (Fabrizio Cicchitto, Maurizio Gasparri e il vice Gaetano Quagliariello) il ministro della Giustizia Angelino Alfano e Niccolò Ghedini, avvocato del premier e deputato del Pdl. A Palazzo Grazioli è inoltre presente Gianni Letta sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

febbraio 3, 2010

Il mio cane si chiama Morgan.

Non ho mai provato molta simpatia per Morgan, perché sa tutto quello che avrei voluto conoscere della storia del rock. Oggi, risulta che, in un intervista che uscirà a giorni su “Chi”, abbia fatto una specie di inno alla droga: lui fuma crack tutti i giorni e sta benissimo.

Niente di nuovo. Dov’è l’avanguardia? Dov’è la novità? Non è che a dire queste cretinate automaticamente entra nell’olimpo dei belli e dannati, casomai retrocede in quello dei citrulli e fumati, che è tutta un’altra cosa.

Gasparri, capite Gasparri!, interviene dicendo che a Sanremo non ci deve andare più in quanto tossicodipendente e anche in questo caso la censura è servita. Per non parlare di Giovanardi. Non voglio difendere Morgan ma alla Rai c’è di tutto e credo che se uno entra negli studi della Rai, ne esce fumato solo a respirare l’aria. Però Morgan ha fatto l’errore di aver rilasciato un’intervista e di ammettere il suo peccato.

 In compenso l’anno venturo x-factor sarà presentato da Maurizio Belpietro e Sgarbi, tanto per dirne una. Poi è arrivata subito la notizia che sarà escluso da Sanremo. Tutto questo è surreale. Capito? Uno che si droga è un criminale. Uno che corrompe i giudici, i testimoni, evade le tasse, avrebbe costruito con i soldi della mafia, fa ministro Sandro Bondi e la Carfagna fa il Presidente del Consiglio. Fermate il mondo voglio scendere.