Posts tagged ‘salute’

settembre 28, 2011

SALUTE: SCOPERTO LEGAME TRA RISCHIO ALZHEIMER E ORE DI SONNO

 Se il sonno e’ scarso il rischio di sviluppare l’Alzheimer aumenta: lo dimostra uno studio pubblicato su Archives of Neurology in cui i ricercatori della Washington University di St. Louis (Stati Uniti) hanno messo in evidenza che i livelli di beta-amiloide – la proteina che si accumula nel cervello di chi soffre di Alzheimer – variano nel fluido spinale in modo coordinato all’alternarsi tra veglia e sonno, e che nei soggetti affetti dal morbo questa fluttuazione viene annullata. Secondo gli autori, durante il sonno il cervello verrebbe ripulito dalla beta-amiloide proprio attraverso il fluido spinale: migliorare il riposo potrebbe quindi aiutare a ridurre il rischio di sviluppare la patologia.

luglio 16, 2011

CSS: per combattere il grasso non affidarsi a cocktail di farmaci.

No a cocktail di farmaci nei trattamenti scioglicellulite di . E’ quanto raccomanda il Consiglio Superiore di Sanita’, che in un parere emanato oggi ha ribadito che in Italia non sono pervenute denunce di complicanze gravi nei trattamenti di tali da inibire l’uso di queste tecniche, ritenendo tuttavia opportuno sconsigliare l’uso di cocktail farmacologici nelle tecniche mesoterapiche.

Ne da’ notizia il sottosegretario alla Francesca Martini, che aveva richiesto al Css un Parere sulla pronuncia della Haute Autorite’ de Sante’ (HAS) francese che evidenziava rischi per la derivanti da trattamenti di tali da aver dato luogo a un decreto di divieto, poi peraltro rivisto dal Ministero della francese. “Ho richiesto la formulazione di un Parere sulle tecniche di al Css – spiega Martini – per verificare che esse non comportassero reali rischi per la dei cittadini e per fornire una corretta informazione sulla materia in modo da non creare allarmismi conseguenti a possibili informazioni fuorvianti.

febbraio 25, 2011

Tumore ovarico, i poteri di miR-200c.

Nei casi di tumore ovarico funziona da ‘spia’, perché la sua assenza segnala l’alto rischio di recidiva post terapia. Quando al contrario è presente, la molecola miR-200c ha un ruolo (e potere) diverso: le pazienti con cancro alle ovaie al primo stadio hanno buone e maggiori possibilità di guarigione. Perché miR-200c ostacola la crescita del tumore e quindi le possibilità di recidiva.

  A identificare questa particella di Rna è stato un team italiano dell’Istituto Mario Negri, la cui ricerca – finanziata dalla fondazione Cariplo e dall’Associazione italiana per la ricerca sul cancro – è stata pubblicata su Lancet Oncology 1.

Per arrivare all’identificazione di miR-200c, i ricercatori hanno analizzato una classe di molecole di Rna, chiamate micro-Rna. Queste, a differenza delle ‘colleghe’, non producono proteine necessarie all’organismo, ma regolano il funzionamento di altri geni, compresi quelli che determinano la crescita del tumore all’ovaio.

febbraio 23, 2011

Alzheimer: studio scagiona cause ambientali, e canalizza attenzione su cause genetiche.

Uno studio UE ha scoperto cinque nuove varianti genetiche del morbo di Parkinson. La ricerca è stata in parte finanziata dall’iniziativa NEURON (“Network of European funding for neuroscience research”), un’azione coordinata finanziata nell’ambito del meccanismo ERA-NET del Sesto programma quadro (6° PQ) con 2,7 milioni di euro. Al progetto NEURON hanno partecipato esperti provenienti da Austria, Finlandia, Francia, Germania, Israele, Italia, Lussemburgo, Polonia, Romania, Spagna, Svezia e Regno Unito. La ricerca è stata pubblicata di recente sulla rivista The Lancet.

 

La maggior parte dei ricercatori pensava che il morbo di Parkinson fosse interamente da imputare a fattori ambientali. Tuttavia, dal 2007 gli scienziati hanno identificato sei varianti genetiche o “loci” che incrementano il rischio di sviluppare la patologia. Adesso gli scienziati hanno scoperto altri cinque loci e questo li porta a suggerire che, diversamente da quanto ritenuto finora, potrebbero essere fattori genetici e non ambientali la causa primaria della malattia.

“Questo studio offre delle prove a sostegno della tesi secondo cui le mutazioni genetiche comuni svolgono un ruolo importante nel causare il morbo di Parkinson”, dicono gli scienziati. “Abbiamo verificato l’esistenza di una forte componente genetica nel morbo di Parkinson che, fino a poco fa, si riteneva fosse completamente causato da fattori ambientali”. Gli studiosi hanno concluso che “l’identificazione di ulteriori varianti di rischio comuni e rare per il morbo di Parkinson probabilmente ci farà rivedere al rialzo la nostra stima sulla componente genetica della malattia”.

febbraio 16, 2011

DireFareCuore, la settimana di prevenzione cardiovascolare a Napoli

Dal 21 al 26 Febbraio, a Napoli, 350 farmacie e 100 medici collaboreranno per la distribuzione di brochure all’interno delle farmacie della città, negli ambulatori e nelle sedi di Federconsumatori, con l’obiettivo di informare i cittadini sull’importanza della prevenzione cardiovascolare. È la campagna DireFareCuore, resa possibile dall’impegno congiunto di Comune di Napoli, Simg-Società Italiana di Medicina Generale, Federconsumatori , Federfarma, dal distributore farmaceutico Guacci e con il contributo di Teva Italia. La settimana culminerà con la Giornata di Prevenzione Cardiovascolare, sabato 26 Febbraio: in quest’occasione, nella Galleria Umberto I, dalle 10 alle 18, medici e farmacisti misureranno gratuitamente ai cittadini i principali parametri da tenere sotto controllo (peso, girovita, pressione arteriosa e colesterolo), offrendo consigli utili sul corretto stile di vita, al fine di prevenire le principali patologie cardiovascolari come ictus, infarto e insufficienza cardiaca.

febbraio 13, 2011

Celiachia, passa dalla risposta infiammatoria.

E’ il primo studio a identificare un anomalo cammino biochimico come fattore eziologico della perdita di tolleranza agli antigeni presenti negli alimenti.

Bloccando un fattore che attiva la risposta immunitaria umana contro i batteri intestinali o alcuni cibi è possibile prevenire lo sviluppo della malattia celiaca nei soggetti più a rischio: è questa la conclusione di uno studio apparso sulla rivista Nature.L’attenzione dei ricercatori era focalizzata su due sostanze, l’interleuchina 15 e l’acido retinoico, un derivato della vitamina A, in grado di agire come fattori scatenanti della risposta infiammatoria al glutine, una proteina molto diffusa nei cereali e largamente utilizzata nell’industria alimentare, che è all’origine della malattia celiaca.

febbraio 8, 2011

Oxford: studiato e testato vaccino universale anti-influenzale.

Scienziati dell’Universita’ di Oxford hanno constatato l’efficacia di un vaccino anti-influenzale universale, che potrebbe funzionare contro tutte le varianti del virus che fa ammalare, ogni anno, milioni di persone.

 

La ricerca e’ una novita’ assoluta perche’ il trattamento -che usa una nuova tecnica ed e’ stato testato per la prima volta conto esseri umani -colpisce una parte diversa del virus rispetto ai tradizionali vaccini. Questo vuol dire che non sarebbe necessario riformulare il vaccino stagionale ogni anno, come accade finora con enormi costi. Il vaccino universale, messo a punto da un team guidato da Sarah Gilbert del Jenner Institute ad Oxford, colpisce le proteine all’interno del virus, proteine che sono comuni in tutti i ceppi, invece che quelle che sono sullo strato esterno del virus, suscettibili di mutare.

febbraio 6, 2011

Malattie uomo-donna: differenze tra i sessi.

L’ansia e la depressione sono donna, cosi’ come il rischio di malattie cardiovascolari e l’Alzheimer, mentre Parkinson e autismo si declinano al maschile. Sono alcune delle differenze che raccontano le particolarita’ dei suoi sessi nella loro risposta a malattia e farmaci, secondo le mappe stilate dalla medicina di genere, branca recente delle scienze biomediche.

Diversita’ che solo negli ultimi anni hanno iniziato a essere prese in considerazione, mettendo fine a discriminazioni che hanno nuociuto a entrambi i sessi. Basti pensare, come spiega Flavia Franconi, presidente del Gruppo Italiano Salute e Genere, che ”l’osteoporosi e’ stata studiatissima nelle donne, ma non si sa quasi nulla delle sue cause negli uomini. O la depressione, piu’ diffusa tra le donne, anche se tra i pazienti maschi si hanno piu’ suicidi”. Ecco un ‘atlante’ delle principali differenze a livello medico tra i due sessi.

PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI: hanno sempre spaventato piu’ gli uomini, ma e’ un errore, giacche’ il 38% delle donne colpite da infarto muore nel giro di un anno, contro il 25% degli uomini. Nel mondo il 55% delle donne muore per infarto, ictus, embolia o trombosi, contro il 48% degli uomini.

CANCRO AI POLMONI: dagli anni ’70, anche a causa del fumo, il rischio di tumore e’ diventato dal 20% al 70% maggiore nelle donne, a parita’ di sigarette.

febbraio 4, 2011

Patologie umane: 28.000 varianti genomiche.

La conoscenza dell’esatta sequenza genetica delle varianti potrebbe consentire di spiegare l’insoergenza di patologie in giovane età

Sono 28.000 le varianti strutturali – ampie porzioni del genoma umano che differiscono da individuo a individuo – individuate grazie a una dettagliata analisi del DNA di 185 soggetti svoltasi nell’ambito del 1000 Genomes Project dai ricercatori dello European Molecular Biology Laboratory (EMBL) di Heidelberg, in Germania, in collaborazione con il Wellcome Trust Sanger Institute di Cambridge, con la Università di Washington e la Harvard Medical School.

Lo studio, i cui risultati sono ora pubblicati sulla rivista Nature, potrebbe aiutare a capire per quale motivo alcune parti del genoma umano cambiano più di altre.

Nel corso della ricerca sono state individuate oltre un migliaio di varianti strutturali che interrompono la sequenza codificante di uno o più geni. Si ritiene che tali mutazioni possano essere collegate all’insorgenza di alcune patologie e che di conseguenza conoscere l’esatta sequenza genica di tali variazioni possa essere utile a restringere il campo alla ricerca di quelle effettivamente dannose.

gennaio 23, 2011

Ulcere diabetiche: tecnica italiana che usa le staminali.

Arriva da Napoli una nuova tecnica per curare le ulcere diabetiche gravi utilizzando staminali estratte da grasso.

Uno studio e un’applicazione pratica su due pazienti, effettuati nel laboratorio di Biotecnologie applicate alle scienze mediche della Seconda Universita’ degli studi, hanno mostrato che una metodica innovativa per isolare in poco tempo cocktail mirati di staminali e il loro reimpianto massiccio sulla zona da trattare da’ risultati eccellenti.