Posts tagged ‘Sakineh’

novembre 3, 2010

La Farnesina si adopera per salvare Sakineh.

Frattini telefona a Teheran: “Salvatela” ha detto dopo il segnale acustico.

novembre 2, 2010

Sakineh sarà giustiziata domani.

La condanna a morte di Sakineh Mohammadi-Ashtiani potrebbe essere eseguita già domani. Lo ha detto all’ANSA la portavoce dell’International Committee Against Execution, Mina Ahadi.

Secondo quanto risulta al Comitato internazionale contro le esecuzioni, le autorità di Teheran hanno dato il via libera all’esecuzione di Sakineh – per lapidazione – che dovrebbe avvenire domani, si legge in un comunicato. “La ‘Commissione per i diritti umani’ del regime – spiega il Comitato nella nota – ha annunciato che ‘secondo le prove esistenti, la sua colpevolezza e’ stata confermatà”. Di fatti, sottolinea il Comitato, “il regime ha creato un nuovo scenario per accelerare l’esecuzione” di Sakineh. In particolare, ricorda la nota, la documentazione relativa all’assassinio del marito di Sakineh è scomparsa dall’ufficio del procuratore di Oskoo in modo che la donna possa essere falsamente accusata della sua morte. Inoltre, sono stati arrestati il figlio e l’avvocato di Sakineh, mentre alla donna viene negato il diritto di ricevere visite in carcere dall’11 agosto scorso.

settembre 2, 2010

In piazza per la vita di Sakineh.

Mobilitazione davanti all’ambasciata iraniana. La gigantografie della donna condannata alla lapidazione esposte sulla facciata di Palazzo Chigi, Campidoglio e Palazzo Valentini. Verso le 100 mila firme

In piazza per la vita di Sakineh "Fermiamo quelle pietre" Un momento della manifestazione

ROMA – “Ecco la democrazia in Iran: pietre, prigioni, censura” e “Salviamo Sakineh, fermiamo le pietre”: con questi slogan un centinaio di persone si sono riunite a Roma davanti alla sede dell’ambasciata dell’Iran per protestare contro la condanna alla lapidazione della donna iraniana di 43 anni accusata di adulterio. La mobilitazione, “senza bandiere di partito”, si è tenuta davanti all’ambasciata iraniana a Roma, in via Nomentana, per chiedere che la vita di Sakineh Mohammadi Shtiani, condannata a un’esecuzione atroce, venga salvata. Davanti al palazzo è stata messa una donna-fantoccio, fittiziamente interrata a metà busto, per richiamare il modo in cui in Iran avviene la lapidazione. Intorno e sopra di lei le pietre, dipinte di rosso e mescolate a pallottole di carta, per ricordare il modo atroce in cui le “adultere” vengono uccise.

Tra i rappresentanti politici, oltre al partito dei Verdi, membri di Pd, Sinistra e libertà, Giovani Socialisti, Italia dei Valori, il segretario del Prc/Federazione della sinistra Paolo Ferrero, il sottosegretario all’Attuazione del programma di governo Daniela Santanché, brevemente contestata, e il presidente della comunità ebraica romana, Riccardo Pacifici. Presenti anche rappresentanti dell’opposizione iraniana e della Resistenza dei Mujaheddin del popolo, che hanno sottolineato come siano impegnati “ormai da vent’anni per chiedere lo stop all’orrore del regime iraniano”.(Rpubblica esteri). Se la Santanchè non fosse andata sarebbe stato meglio.