Posts tagged ‘rutelli’

gennaio 25, 2015

Signori in carrozza!

novembre 7, 2012

Caro Bersani ti hanno fottuto!

Con questa bella legge elettorale che gli sfascisti Casini e Rutelli stanno approvando mi domando come farà il PD a difendere i diritti civili, diritti sociali, ambiente, precariato, riduzione della forbice sociale, legalità, guerra alla finanza selvaggia e all’evasione, welfare nordeuropeo, scuola pubblica, sanità pubblica, tagli alle spese militari, tasse sui ricchi e tutte quelle cose per cui si batte la sinistra.

E il bel Nencini, che sembra semre assorto e misterioso. continuerà a cantar vittoria?.( come si dice dalle parti nostre a fare o relle ngoppa a pantosca) cioè il grillo che canta sulla zolla di terra?

settembre 11, 2012

A volte ritornano.

Dopo l’indimenticabile figuraccia del “Lusi-gate” e la fuga d’amore con un Terzo Polo che non si è di fatto filato nessuno, Rutelli rientra nel centrosinistra. Lo fa appena prima di essere venduto a trance come Fantozzi al mercato di Natale.

Il rischio è quello di raccogliere un miserabile 0,5% e restare fuori dal palazzo dopo decenni di politica di primo piano, incarichi prestigiosi ed addirittura una candidatura a premier.

Per i partiti della “prima repubblica e mezzo”, quelli cioè che negli anni hanno cambiato nome ma mantenuto più o meno le stesse facce, sono tempi durissimi. Il centrosinistra paga il sostegno al governo Monti e paga, soprattutto, il mancato impegno di “equità” preso dal governo dei tecnici. In questo scenario, Rutelli cerca riparo in una coalizione che possa garantire l’accesso in Parlamento, anche con un apporto esiguo di elettori.

Non c’è il minimo dubbio che il PD accetterà di comprare tutta la cernia. Il rischio è quello di dare un sapore strano alla zuppa.

giugno 24, 2012

Rutelli ladro a sua insaputa.

1987: l’allora radicale Francesco Rutelli
impegnato nella campagna elettorale

 

Una decina di “pizzini” ed e-mail di Francesco Rutelli per un j’accuse che a suo avviso suona definitivo. Il senatore Luigi Lusi confessa e accusa. Per sette ore e mezza, nel carcere di Rebibbia, racconta al gip Simonetta D’Alessandro e ai pm Alberto Caperna e Stefano Pesci che «la storia della Margherita ha avuto un prima e un dopo». «Fino al 2007, con il Partito ancora vivo — spiega — l’amministrazione delle risorse è stata rigorosa, stringente. E nulla di ciò che è accaduto dopo sarebbe potuto accadere». Poi — aggiunge — è arrivato lo scioglimento. E con lo scioglimento «il Patto di Spartizione ». «Ho smesso di finanziare un partito — dice Lusi — e ho cominciato a finanziarne gli ex maggiorenti ». In ragione del famoso “60/40” tra la corrente dei “Rutelliani” e quella dei “Popolari”.
Un patto di cui lui, il tesoriere, diviene parte ed è garante. E in cui ha come interlocutori principali l’ex segretario politico Francesco Rutelli e il presidente dell’Assemblea federale Enzo Bianco. Di quanto va dicendo, il senatore, questa volta, consegna qualcosa che si avvicina a una prova. Una decina di e-mail e appunti autografi ricevuti da Rutelli che documentano alcune delle indicazioni ricevute nel tempo sui finanziamenti da disporre e i loro beneficiari. «Non so che uso sia stato fatto di questi soldi — spiega ai pm — Se siano cioè serviti o meno per finanziare la politica o per altro. Questo lo dovete verificare voi».
Secondo i calcoli dell’ex tesoriere, con questo “patto” sarebbero stati gestiti almeno 80 milioni di euro nel quinquennio 2007-2011. E in ragione di questo patto lui, in prima persona, avrebbe ritagliato per sé una fetta di 10 milioni di euro, che ora ammette come appropriazione indebita. Una cifra — aggiunge — simile a quella assicurata a ciascuno dei «maggiorenti» della Margherita, «a titolo di finanziamento alla politica », almeno formalmente. Diverso il discorso degli immobili. L’attico e super-attico di via Monserrato, come pure le due principesche ville ai Castelli Romani, «li ho acquistati a titolo “fiduciario”», insiste. Ma non per conto del Partito, appunto. Ma del suo “fiduciante”, Francesco Rutelli.
febbraio 9, 2012

Il colmo.

(13 milioni di euro. Ecco cosa può spingere un uomo a chiamare Rutelli “capo”)

febbraio 2, 2012

E Rutelli non sapeva niente.

dicembre 3, 2010

Il terzo polo sfiducia Berlusconi.

Da un lato 87 firme promosse da Fini, Casini e Rutelli su una mozione di sfiducia. Dall’altro i dossier pubblicati da Wikileaks, con i più stretti collaboratori di B. che lo descrivono come “stanco, malmesso e ossessionato dai complotti”. Ma se i cablogrammi degli ambasciatori hanno portato il premier sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo, la vera ossessione del Cavaliere sono le conseguenze sulla politica interna. Ieri il cosiddetto Terzo Polo, formato da finiani, Udc e Api ha firmato la condanna del governo con una mozione che si aggiunge a quelle di Pd e Idv. Secondo i conti fatti da Italo Bocchino, il 14 dicembre 317 deputati potrebbero votare contro l’esecutivo. Così, fra l’immensamente grande del villaggio globale e l’immensamente piccolo del villaggio parlamentare, tutti capiscono che, in queste concitate ore, la crisi italiana si sta alimentando anche delle rivelazioni del sito americano. E che il processo di decomposizione parlamentare del berlusconismo trae forza (anche) dalla disgregazione a mezzo Internet della sua immagine planetaria.

Sì! E’ tutto vero, ma quei tre non sono megllio, non illudiamoci.

luglio 12, 2010

PSI un brutto finale.

 Riccardo Nencini è stato confermato segretario del Partito Socialista Italiano dal congresso nazionale del Psi che si chiude oggi, dopoo tre giorni, a Perugia. Nella sua replica, Nencini ha detto di essere favorevole “ad una alleanza del centrosinistra con il Partito della Nazione di Casini e Rutelli”. Un no deciso invece “ad una alleanza con i populisti Di Pietro e Grillo”. Nè si pongono problemi di alleanza con la Federazione della Sinistra di Diliberto e Ferrero dato che quest’ultimo si è detto “indisponibile” anche se aperto ad un fronte comune delle opposizioni per “cacciare dal Governo Berlusconi”. Nencini ha invitato Bersani a “preparare da subito un tavolo di coalizione per le prossime elezioni comunali del 2011 ed a lavorare su una manovra economica alternativa che prenda spunto dalle proposte del Pse, che propone fra l’altro una tassazione dello 0,5 per mille sulle transazioni finanziarie”.

Casini non potrà accontentarlo perchè forse va con lo Psiconano, Rutelli invece potrà fare l’alleanza con Montezemolo e Fini. Non si capisce perchè di Pietro è stato escluso dalle probabili alleanze, come pure Grillo. Vendola non è stato neppure nominato.
Forse perchè all’epoca di “mani pulite” arrestò qualche decina di mariuoli che si spacciavano per socialisti. Non è questa la politica che vorrei per il mio partito, non è questa la linea politica che mi ha spinto a rimanere nel partito socialista.

aprile 23, 2010

la lite fra Berlusconi e Fini significa la morte del bipolarismo?

La lite fra Berlusconi e Fini potrebbe sancire oltre cha la fine dell’alleanza fra i due leader, anche la fine del bipolarismo all’italiana. Berlusconi infatti dopo le esternazioni di Bossi sarà chiamato a scegliere. Di conseguenza la lotta politica si radicalizzerà portando il PDL sempre più a destra e sempre più appiattita sulle posizioni della lega. Anche Fini dovrà fare le sue scelte e certamente non potrà vivere isolato.  Dopo l’amarezza per il  fallimento del progetto del PDL, Fini dovrà spostarsi al centro dove  lo aspettano a braccia aperte Rutelli e Casini.
Il recupero dell’’astensione  potrebbe, inoltre, essere un obbiettivo del nuovo polo di centro.

Ciò significa che se da una parte sarà difficile fare le riforme che Berlusconi e Bossi vogliono il centro dovrà darsi   nuovi obbiettivi, perché se una nuova forza deve nascere questa deve darsi programmi ed obbiettivi diversi dalla destra e dalla sinistra.

La sinistra a sua volta dovrà rielaborare programmi e strategie perché la nascita di un polo moderato al centro e la radicalizzazione del quadro politico comporterà un nuovo ruolo della sinistra.  Chi riuscirà a darsi  questo ruolo?