Posts tagged ‘rubber soul’

aprile 9, 2011

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aprile 9, 2011

Rubber soul – The Beatles – Buonanotte compagni.

Rubber Soul è un album dei Beatles pubblicato nel 1965, quando il gruppo di Liverpool era al culmine della popolarità. È il primo disco dei Beatles a non riportare il nome del gruppo sulla copertina.

Sebbene John Lennon e Paul McCartney siano formalmente accreditati come coautori di tutti i loro brani, come sempre è piuttosto facile capire a quale dei due compositori attribuire la paternità effettiva, o principale, di ciascuna canzone. A Lennon si devono Norwegian Wood (This Bird Has Flown), una classica ballata che, sullo sfondo dei languidi accordi sviluppati al sitar da George Harrison, parla di avventure extraconiugali; Nowhere Man (in cui l’autore cerca di raccontare i propri tormenti interiori; si tratta infatti della prima canzone dei Beatles ad affrontare un tema diverso dall’amore romantico), la struggente ballata Girl (con una struttura musicale che richiama la canzone napoletana) e la meno fortunata Run For Your Life, motivo articolato quasi su un ritmo country, che lo stesso Lennon ammise in seguito di trovare “odiosa”[8]. Fra i veri capolavori dell’album è senz’altro da citare In My Life, scritta sempre da Lennon durante un viaggio in autobus da casa sua verso il centro di Liverpool. In questa canzone si intravedono i primi segni di carattere nostalgico che in seguito caratterizzeranno la particolare geografia beatlesiana, ripercorribile fra la Penny Lane e i campi di fragole di Strawberry Fields Forever.

marzo 8, 2010

Revolver. Buonanotte compagni.

V

Eleanor Rigby è una canzone dei Beatles: è la seconda traccia dell’album Revolver, pubblicato dai Beatles il 5 agosto del 1966, stesso giorno di pubblicazione come primo singolo “Doppio lato A” con Yellow Submarine. La canzone fu scritta principalmente da Paul McCartney[1]. Con un arrangiamento per ottetto d’archi di George Martin, e un forte testo centrato sulla solitudine, la canzone accompagnò la trasformazione del gruppo, cominciata con l’album Rubber Soul, da gruppo principalmente orientato al pop a gruppo più serio e sperimentale.

Questa notte anche se dormirò poco, dormirò con soddisfazione. Perchè noi della sinistra siamo fatti così, ci piace godere delle disgrazie degli altri, specialmente se gli altri sono questa destra stracciona e cialtrona, che ci rende la vita amara e ci fa passare la voglia di fare politica. Questa notte Berlusconi dormirà poco pensando quale inghippo dovrà inventare per fare ammettere la lista della Polverini alla provincia di Roma. Forse ci riuscirà. Ma almeno per un giorno avremo fatto gol a porta vuota e l’arbitro ha arbitrato a nostro favore. Buona notte a tutti quei compagni che provano la mia stessa sensazione di ebrezza.

marzo 4, 2010

Pet sounds.

 “Pet Sounds”,  è il capolavoro dei Beach Boys..Uscito nel 1966 “Pet Sounds” è ritenuto una pietra miliare nella storia della musica moderna, un disco che mostra un’inventiva seconda forse solo al “Sgt. Pepper” dei Beatles. E’ proprio col mitico quartetto inglese che in quegli anni gli americani Beach Boys avevano ingaggiato una cordiale competizione: entrambi i gruppi stavano tentando di realizzare il disco più straordinario che la creatività e la tecnologia permettessero di concepire in studio. Avevano iniziato i Beatles con “Rubber Soul” (1965), rispodono i Beach Boys con questo “Pet Sounds” (1966), replicano i Beatles con “Revolver” (1966) e, mentre i Beach Boys stavano per replicare a loro volta, i Beatles se ne escono con “Sgt. Pepper” (1967): per Brian Wilson, cervello creativo nonché produttore & direttore musicale dei Beach Boys, è il tracollo definitivo. 
“Pet Sounds”  è un album che vanta una ricchezza sonora stupefacente: orchestre, organi, pianoforti, fisarmoniche, vibrafoni, chitarre, fiati di vario tipo, un assortimento straordinario di effetti percussivi e, come nello stile tipico di questa band, un intreccio sopraffino tra voci soliste e cori.