Posts tagged ‘Romano Prodi’

luglio 18, 2013

Anche Prodi nel suo piccolo…..

Kazakistan, “Prodi riceve uno stipendio milionario dal dittatore Nazarbayev”

 

Silvio Berlusconi non è l’unico politico italiano ad avere rapporti con Nursultan Nazarbayev. Un articolo pubblicato a marzo da Spiegel International punta i riflettori sul legame tra l’ex premier Romano Prodi e il dittatore kazako. “Per essere un tiranno, il signore del Kazakistan ha a sua disposizione alcuni insoliti sostenitori: gli ex cancellieri tedesco e austriaco Gerhard Schröder e Alfred Gusenbauer, gli ex primi ministri britannico e italiano Tony Blair e Romano Prodi, così come l’ex presidente polacco Aleksander Kwaniewski e l’ex ministro degli interni tedesco Otto Schily”, afferma il quotidiano, ricordando che “tutti costoro sono membri nei loro Paesi di partiti socialdemocratici”.

Gusenbauer, Kwaniewski e Prodi, prosegue lo Spiegel, “sono ufficialmente membri dell’Intenarnational Advisory Board di Nazarbayev. Si incontrano diverse volte ogni anno, nella più recente occasione due settimane fa (quindi all’inizio di marzo, ndr) nella capitale kazaka Astana, e ciascuno di loro percepisce onorari annuali che raggiungono le sette cifre”. Secondo la stampa britannica, l’ex primo ministro britannico Blair, pure lui advisor, “riceve ogni anno compensi che possono arrivare a 9 milioni di euro (11,7 milioni di dollari)”

luglio 16, 2013

Se questo non è razzismo?

Per il sito dell’Epresso ho provato a ripercorrere la vicenda “orango” attraverso le giustificazioni del leghista Roberto Calderoli. Della serie, se questo è un vicepresidente del Senato.
luglio 16, 2013

Ma che cazzo c’entra l’orango.

“Solo una battuta su facebook”, corredeta da “una bella foto di una scimmietta”: così l’assessore alla protezione civile del Veneto Daniele Stival definisce il suo ultimo post. Poi fa sparire tutto, prima l’immagine, poi l’intero profilo. Il messaggio era questo:

«Siamo profondamente sdegnati per i termini offensivi utilizzati da Calderoli nei confronti di una creatura di Dio quale è l’Orango. Riteniamo vergognoso che si possa paragonare un povero animale indifeso e senza scorta a un ministro congolese».

 

p.s.: “tanto sempre una scimmia rimani“… Simone Spetia ha recuperato alcuni commenti al post dell’assessore leghista.
aprile 19, 2013

M5S A PD: VOTATE RODOTA’, PRATERIE PER IL GOVERNO: un giusto compromesso.

 Se il Pd voterà Rodotà per il Colle «si apriranno praterie» per il Governo. Questa la linea di M5s portata da Crimi e Lombardi all’assemblea dei parlamentari. «È il presidente dei cittadini e non dei partiti». Per cui qualunque nome indicherà Rodotà per formare un nuovo esecutivo, una volta presidente, «a noi andrà bene».
«Chi chiede il cambiamento non può non votare Rodotà, questo è chiaro. E per questo motivo il voto a Rodotà è fecondo e potrebbe essere il momento di svolta per il Governo di cambiamento», sottolineano i rappresentanti dei parlamentari grillini.
Rispetto alla possibilità di un sostegno anche ad un Governo guidato da Pier Luigi Bersani i rappresentanti di M5S si schermiscono: «non è una questione di nomi, ma è chiaro che un nome espresso dal presidente Stefano Rodotà ci andrebbe sicuramente bene». Attenti però, D’Alema è ancora in agguato.

aprile 19, 2013

Cicciolina Presidente. Che idea!

Il vignettista del quotidiano belga Le Soir, ci consiglia di puntare s’un altro presidente della Repubblica, Cicciolina.

 

– E perché no Cicciolina presidente? Voilà, una cosa è fatta. Ora manca solo un governo –

aprile 15, 2013

Non si arrendono mai.

 

La bomba viene sganciata in prima pagina del Giornale, a firma del direttore Alessandro Sallusti. Il Pd avrebbe trovato il modo di sconfiggere definitivamente Silvio Berlusconi. Come? Semplice. Mandandolo al Quirinale.

Nelle ultime ore c’è chi ha messo sul tavolo un’ipotesi apparentemente bizzarra. E cioè togliere dalla mischia elettorale il pericolo numero uno della sinistra, quel Silvio Berlusconi dato già più volte per morto ma più che mai vivo, come dimostrano il risultato elettorale e i nuovi sondaggi che lo danno in ulteriore ascesa. Se Berlusconi dovesse salire al Colle è certo che il Pdl perderebbe il suo punto di forza e, detto senza offesa a delfini e possibili successori, avrebbe ben poche possibilità di mantenere le posizioni nelle prossime, inevitabil- mente imminenti elezioni. Il piano sarebbe di disfarsi una volta per tutte del berlusconismo promuovendo Berlusconi. Sembra fantapolitica, ma la pratica è stata aperta.

marzo 22, 2013

Apologia della banca pubblica.

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Con la grande crisi scoppiata nel 2007-8 l’intero sistema finanziario del mondo occidentale è giunto sull’orlo del collasso. È stato salvato dall’intervento dell’autorità pubblica, spesso attraverso l’ingresso dello Stato nel capitale delle banche in difficoltà. Solo in Italia questa opzione è stata sempre esclusa anche solo dal novero delle possibilità. Qui da noi è ancora ben radicato il dogmatismo ideologico che portò alla dissennata stagione delle privatizzazioni degli anni Novanta. È giunto il momento di cambiare rotta.

di Vladimiro Giacchè da MicroMega 3/2013
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agosto 23, 2012

Quel simpaticone di Prodi.

Romano Prodi è stato condannato dalla Corte di Giustizia Europea per azioni compiute quando era Presidente della Commissione e nessuno dei media importanti nazionali, sia della carta stampata che soprattutto della TV, sempre pronti a guardare nel letto dei politici, ne ha fatto cenno? Queste le motivazioni di condanna espresse dalla Corte a carico del Prof. Prodi: 1 – aver fornito al Parlamento Europeo notizie false e non documentate; 2 – aver emesso comunicati che mettevano in dubbio l’onorabilità di alti dirigenti che non si erano sottomessi alle sue imposizioni; 3 – aver tentato di ostacolare la giustizia. I fatti che hanno portato alla condanna risalgono al 2002-2003 e si riferiscono a una contorta vicenda relativa all’Eurostat, innescata dalla lettera di una funzionaria che si riteneva discriminata. L’inchiesta è iniziata per capire se tali irregolarità fossero state effettuate su iniziativa di dirigenti o addirittura dallo stesso responsabile della Commissione, Prodi.

maggio 15, 2012

Italiani e Greci stessa faccia stessa razza.

Italia Grecia trucchi truccò i conti ingresso entrare euro europe unione monetaria Claudio Messora Byoblu Byoblu.com

A distanza di dieci anni si scopre che l’euro era basato su una colossale truffa ai danni dei cittadini, perché entrammo a farne parte grazie ai trucchi di “creativi giocolieri finanziari”, come lo Spiegel definisce Carlo Azeglio Ciampi, allora ministro del tesoro del Governo Prodi, e grazie alla Germania che non voleva fossimo troppo competitivi. Helmut Kohl scelse volutamente di ignorare tutti i rapporti e le pressioni degli altri stati i quali, come l’Olanda, evidenziavano come non fossimo pronti, così come i drammatici appelli finali come quello di Stephan Freiherr von Stenglin, attaché finanziario dell’ambasciata tedesca a Roma, i quali sottolineavano come il nostro ingresso nella moneta unica si sarebbe tradotto in un disastro per noi e per gli altri. Secondo lo storico Hans Woller, al momento di entrare nell’euro l’Italia era “sull’orlo della bancarotta finanziaria” e propose per due volte di rinviare la partenza dell’euro, ma la Germania rifiuto’.

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maggio 9, 2012

Chi firmò il trattato di Lisbona per l’Italia?

Una domanda facile facile ed una risposta imbrazzante per chi crede ancora che sia possibile dialogare con il PD.