Posts tagged ‘roma e gay pride’

giugno 23, 2012

CENTOMILA IN CORTEO PER IL GAY PRIDE. SLOGAN CONTRO ISRAELE.

Un slogan contro Israele su un furgone dei centri sociali. A metà del corteo un’auto sorregge un cartello che recita: «Boicotta il turismo in Israele». Sullo stesso mezzo anche la scritta Smash The Apartheid Wall.

IL CORTEO CRESCE
Cresce a vista d’occhio la partecipazione al corteo del Gay pride oggi a Roma. Un fiume di persone, alcune migliaia, sta adesso sfilando davanti al Colosseo in direzione di piazza della Bocca della Verità, dove si concluderà il corteo e la manifestazione. Tra techno, hiphop, house, Queen e gli inevitabili Village People il serpentone al completo dei suoi 15 tir continua a snodarsi in allegria, finalmente sotto una temperatura ben più sopportabile della partenza. Gli organizzatori dal RomaPride pochi minuti fa hanno urlato dal carro ufficiale della sfilata, alla testa del corteo, la cifra di centomila partecipanti alla manifestazione per diritti degli omosessuali.

LO SLOGAN “VOGLIAMO TUTTO”
È partito con lo slogan «vogliamo tutto» e la colonna sonora ‘I want it all’ dei Queen il Gay Pride 2012. La parata dell’orgoglio gay sta procedendo da piazza della Repubblica e dopo aver attraversato le vie centrali della capitale arriverà in piazza Bocca della verità. La manifestazione, come di consueto, è ricca di maschere, travestimenti, colori e slogan. »Vogliamo tutto – spiega Andrea Berardicurti del circolo Mario Mieli – gli stessi diritti delle coppie etero.

giugno 12, 2011

grande successo dell’europride con lady Gaga.

La voce dell’orgoglio omosessuale si è levata quest’anno dall’Italia, da Roma, con la ‘Big Parade’ che ha attraversato le vie della capitale concludendo le oltre dieci giornate dell’EuroPride 2011. Un appuntamento a cui la CGIL ha aderito per “riaffermare diritti, uguaglianza, autodeterminazione, libertà delle persone e laicità dello Stato”. Presente al corteo, che da Piazzale dei Cinquecento ha sfilato fino al Circo Massimo, il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, insieme ad una numerosa delegazione del sindacato.

Insieme a tutti i movimenti nazionali e internazionali per la libertà, la CGIL, da oltre venti anni impegnata contro la discriminazione per orientamento sessuale e per identità di genere, è scesa in piazza, sabato 11 giugno, in occasione della ‘Big Parade’, per riaffermare le grandi battaglie per i diritti civili e per i diritti umani, affinchè “ogni amore sia rispettato, gay e lesbiche abbiano finalmente la possibilità di scegliere di sposarsi, che le donne non debbano andare a l’estero per una fecondazione assistita, che il transessualismo sia depatologgizzato e depsichiatrizzato” ha affermato Gigliola Toniollo, del Settore Nuovi Diritti della CGIL Nazionale, “vogliamo – ha aggiunto – che la nostra vita sia realmente nostra”.