Posts tagged ‘rodotà’

gennaio 13, 2015

Io voto Rodotà!

ottobre 12, 2013

Revelli: larghe intese per manomettere la democrazia


Siamo alla manomissione bipartisan della Costituzione. Pd e Pdl hanno tradito la saggezza dei nostri Padri costituenti facendo saltare quella fondamentale clausola di salvaguardia, vorrebbero cambiare decine di articoli della Carta e la stessa forma di governo: dalla democrazia parlamentare a un qualche tipo di presidenzialismo, d’altra parte g…Visualizza altro

— con Piccione 1° e Piccione 2°

ottobre 12, 2013

Salvare la Costituzione.

E’ partito da piazza della Repubblica il corteo per la “difesa della Costituzione”. Ad aprire la manifestazione un camion con su affissi gli articoli della Costituzione italiana. Alla testa del corteo i promotori tra cui il segretario della Fiom Cgil, Maurizio Landini, e Stefano Rodotà, accolto da applausi e cori al suo arrivo.

Il corteo è partito in direzione piazza del Popolo dopo un po’ di ressa di fotografi e giornalisti al suo avvio. Tante le bandiere rosse che sventolano alla manifestazione, il cui striscione di apertura recita “la via maestra”, a reggerlo tra gli altri anche Antonio Di Pietro. A promuovere la manifestazione oltre a Stefano Rodotà e Maurizio Landini ci sono stati anche don Luigi Ciotti, Lorenza Carlassarre e Gustavo Zagrebelsky. “La difesa della Costituzione è innanzitutto la promozione di un’idea di società – recita l’appello – divergente da quella di coloro che hanno operato finora tacitamente per svuotarla e, ora operano per manometterla formalmente (…). Non è la difesa di un passato che non può ritornare ma un programma per un futuro da costruire in Italia e in Europa.

Landini, si dovrà rispondere a questa piazza – “Io non devo rispondere niente a nessuno. In tanti dovranno rispondere a questa piazza, ai tanti italiani che pensano che per cambiare il Paese bisogna applicare la Costituzione”. Così il segretario generale della Fiom Cgil, Maurizio Landini, all’avvio del corteo per la Costituzione, risponde ad una giornalista che gli chiede cosa risponde al Presidente Napolitano che ieri ha dichiarato che il momento è maturo per discutere su un cambiamento della Costituzione. Landini ha spiegato che si è scesi in piazza “non solo per difendere la Costituzione, ma per attuare la Costituzione per cambiare questo Paese”. Quanto all’art.138, Landini ha detto: “Credo che la forzatura sia quella di derogare un articolo per cambiare la Costituzione italiana: per ridurre il numero dei parlamentari, per far funzionare meglio il Parlamento non c’è bisogno di derogare all’art.138. La descrizione che viene data – ha continuato – che noi saremmo conservatori è una doppia sciocchezza”.

ottobre 12, 2013

Siamo tutti migranti.

RODOTA’ “TUTTI SONO MIGRANTI” “Chi ha dovuto vivere in macchina, chi non ha le scuole a Lampedusa, chi non può partorire in ospedale: tutti sono migranti” “In Italia si raccoglie consenso spaventando la gente, con la paura. A Torino negli anni Cinquanta si leggeva nei bar: qui non entrano i calabresi. Lo rivediamo oggi per gli stranieri, oggi” Cosa ne pensate?
luglio 27, 2013

Verso il naufragio del PD

 

    https://quadernisocialisti.files.wordpress.com/2013/07/8e07a-naufragium.jpg Forse con gli ultimi avvenimenti il Pd ha dimostrato di essere al passo con l’indecenza dei comportamenti generati dall’avvento della seconda repubblica. Volendo analizzare  quello che in casa PD e in area governativa è successo negli ultimi giorni  va osservato che la crisi del centrosinistra trova le sue radici nel  processo sostanzialmente mistificatorio della II° Repubblica.  La sinistra che doveva nascere dopo “mani pulite” era concepita  come la somma  di un postcomunismo senza identità ed un pezzo di ex DC che aveva individuato nell’Ulivo una scialuppa di salvataggio e di sopravvivenza politica.

Questo schema apparentemente funzionale agli avvenimenti  non avrebbe potuto mai produrre grandi progetti politici ma solo il piccolo cabotaggio del tirare a campare, mentre l’Italia viveva un processo di regressione involutiva mai registrata nella storia repubblicana.

A sinistra del Pd  ci sono stati fatti effimeri e sbagliati. Si è oscillato tra la sacra unione delle sinistre cosiddette radicali, ma in realtà archeologiche, seppellite dalla storia e la proposizione di una sorta di ulivismo di sinistra (Rodotà, De Gregorio) improduttivo ed evanescente.

La mistificazione che diede vita all’Ulivo si fondava su un elemento preciso: la demonizzazione e l’espulsione della tradizione socialista, ovvero dell’unica tradizione della sinistra italiana che aveva retto alle dure repliche della storia (come diceva Nenni), anche scontando la degenerazione politico-organizzativa del Psi anni 80 (ma le degenerazioni successive sono state ancora più gravi).

Iil PD, nonostante ormai sia all’impazzimento, reggerà fino a quando in campo ci sarà Berlusconi. Le conseguenze della deflagrazione, ormai imminente, sono inimmaginabili, ma certamente produrrà  uno scombussolamento generale del sistema politico generale. I socialisti non possono aspettare senza far nulla, né tantomeno continuare a navigare su una nave che va verso il naufragio. Purtroppo però le risorse politiche e culturali a sinistra del PD sono scarse. Per questi motivi SeL ed un Psi (libero da Nencini) dovrebbero  iniziare a ragionare insieme. Questa è l’unica strada per evitare  un nuovo Arcobaleno che occulterebbe ancor più le debolezze del PD e gli garantirebbe una ingiusta e dannosa sopravvivenza, condannando per altro verso il PSI a rimanere un satellite inerte del PD.

Beppe Sarno

giugno 2, 2013

Chiarimenti a cinque stelle.

maggio 30, 2013

Ticket sanitario, verso lo stop allo scatto previsto per il 2014

 

Non ci sono solo Imu e Iva; sul tavolo del Governo c’è un’altra questione calda: lo scatto dei ticket sanitari per le visite specialistiche e gli esami previsto dal 1° gennaio 2014 che costerebbe circa 350 euro per ogni cittadino non esente. Sulla possibilità di eliminare lo scatto stanno lavorando insieme il Ministro dell’Economia Visualizza altro
maggio 29, 2013

 

letta-dopo-voto-amministrative

Letta: “la gente ha capito la scelta delle larghe intese“. Come no, difatti (ad esempio) Marino aveva votato Rodotà e aveva votato contro la fiducia al governo Letta. Continuate così, fateci del male. E arriviamo al 60% di astensione, dai.
Or tutti a me, una sedia e un tovagliolo“: http://www.youtube.com/watch?v=gby4hjLSX9E  (apri youtube selezionando il link e cliccandoci col tasto dx del mouse).

maggio 12, 2013

Io ieri c’ero.

La cosa giusta è stata non accettare l’andreottismo come virtù nazionale.

La cosa giusta è non assuefarci ad un governo che gode della benedizione di Marcello Dell’Utri.

La cosa giusta oggi è essere qui e dire che la sinistra non può morire di berlusconismo.

maggio 4, 2013

NON TROMBATE MIA MOGLIE!

[25 Apr.] «Fuori chi non vota la fiducia al governo»
 (Francesco Boccia, il Marito)

Pornonano