Posts tagged ‘Robert Skidelsky’

luglio 25, 2012

Le cattive società.

Le società avanzate sembrano ormai essere cadute in una inestricabile trappola della disuguaglianza, che ben si salda con la bassa crescita del Pil degli ultimi trenta anni. La riflessione è di Robert Skidelsky, che su Project Syndicate ripercorre le principali tappe del processo che segna a livello mondiale l’enorme aumento delle disuguaglianze di reddito tra paesi e all’interno di questi.

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luglio 21, 2012

Nemo propheta in patria.

Robert Skidelsky

Vi sono circostanze politiche ed istituzionali che possono determinare il segno e la durata delle politiche economiche, più di qualsiasi altro fattore. E’ questo il messaggio che Robert Skidelsky, noto biografo di Keynes, trasmette dalla testata progressista “The New Republic”, tracciando un profilo comparato di quanto avvenuto negli Stati Uniti e nel Regno Unito in materia di politiche di intervento di stampo keynesiano, a partire dal periodo dell’attuale crisi e guardando a ritroso fino al periodo immediatamente successivo al secondo dopoguerra. Continua a leggere »

giugno 22, 2012

Keynes e la crescita felice.

Se è vero che quella che i maggiori paesi industriali stanno attraversando è una “crisi dello sviluppo” e che per uscirne si debba guardare con sempre maggiore attenzione ai “fallimenti” del sistema capitalistico, l’analisi keynesiana offre preziosi elementi di riflessione. E’ felice in tal senso l’ultimo intervento di Robert Skidelsky su Project Syndicate di ieri nel quale si fa riferimento ad un noto scritto di Keynes del 1930, ma mai abbastanza considerato per l’importanza delle sue implicazioni. Si tratta delle “Prospettive economiche per i nostri nipoti” Continua a leggere »

aprile 21, 2012

Sull’orlo del baratro.

Robert Skidelsky

Non funziona l’economia, o non funzionano le ricette degli economisti?

E’ questo l’attacco dell’ultimo intervento su Project Syndicate di Robert Skidelsky, economista e biografo di Keynes, che sferza l’ennesima stoccata contro le politiche di austerità. E sono le cifre a parlare, innanzitutto: le trionfanti previsioni di crescita dell’economia mondiale del Fondo Monetario Internazionale, che avevano riportato per il 2011 e il 2012 una stima di crescita rispettivamente del 4,4% e del 4,5%, sono infatti costrette a confrontarsi con le evidenze della Banca Mondiale, che ha registrato per il 2011 un tasso di crescita del 2,7% e ha pronosticato un rallentamento della crescita economica globale per il 2012, stimabile intorno al 2,5% (una cifra che oltrettutto dovrà essere assai probabilmente rivista al ribasso).

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aprile 12, 2012

Hayek aveva torto (realtà contro fiction).

E’ probabile che molti nostri lettori abbiano visto su Youtube il famoso rap “Fear the boom and bust“, una rivisitazione moderna dello scontro intellettuale tra Keynes e F.A. Hayek. A chi non l’ha ancora visto, consigliamo di farlo e di guardare anche il seguito. Sebbene siano stati prodotti da chi apertamente parteggia per le tesi dell’economista austriaco, i due rap sono molto godibili. Ovviamente Hayek “vince” lo scontro intellettuale, ma a ben vedere neppure nella fiction riesce a rispondere in modo convincente alla domanda di Keynes: “Cosa faresti per i disoccupati? Staresti seduto ad aspettare che il mercato di autoriequilibri?”

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