Posts tagged ‘rivista nature’

ottobre 11, 2013

Una data da ricordare.

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(di Valeria Robecco)

NEW YORK – Per gli esperti, il 2047 e’ una data da segnare sul calendario, un vero e proprio punto di non ritorno: a causa del riscaldamento climatico gli anni considerati eccezionalmente caldi registrati nella storia recente potrebbero infatti diventare la norma prima della meta’ del secolo.

Secondo quanto rivela uno studio dell’Universita’ delle Hawaii, pubblicato sulla rivista Nature, se le emissioni di gas serra continuano la loro costante escalation, le temperature in gran parte della terra aumenteranno sino a raggiungere livelli senza precedenti: ossia, come spiega l’autore dello studio, Camilo Mora, “l’anno piu’ freddo del futuro sara’ piu’ caldo di qualunque altro mai registrato nella storia recente. Pensate al momento piu’ caldo che avete vissuto, molto presto sara’ la norma”, aggiunge lo scienziato. A New York, per esempio, le medie potrebbero raggiungere valori superiori alle massime di oggi. E ancora peggiore e’ la situazione nelle zone tropicali, dove le temperature record verranno toccate ancora prima, tra il 2020 e il 2030.

L’unico modo per rallentare il riscaldamento del pianeta e’ adottare misure piu’ efficaci per contenere le emissioni di gas serra: in questo caso, il punto di non ritorno sarebbe fissato al 2069.

giugno 24, 2013

Piedi: casa per duecento tipi di funghi.

A guardarli così, a occhio nudo, non sembrerebbero così affollati, eppure i sono la parte del corpo che ospita la maggior varietà di . Ce ne sarebbero quasi 200 tipi diversi, almeno secondo quanto è stato recentemente pubblicato sull’autorevole rivista Nature da alcuni genetisti e dermatologi statunitensi del National Human Genome Research Institute di Bethesda.funghi 240x300 Piedi: casa per duecento tipi di funghi

LO STUDIO – L’esperta di genetica Julia Segre ha coordinato una ricerca che ha coinvolto dieci volontari sani la cui pelle è stata esaminata con l’intento di valutare con quali e quanti fosse popolata. Attraverso tamponi di spugna, sfregati su varie aree del corpo, sono stati prelevati dei campioni di microrganismi in seguito analizzati con tecniche di sequenziamento del . Quattordici le zone del corpo che sono state coinvolte nell’indagine: petto, fronte, braccia, narici, testa, mani e le diverse parti del piede. «Grazie all’estesa analisi del materiale genetico dei microrganismi – spiga Segre -, siamo riusciti a individuare con precisione le varie specie di che abitano sul corpo e abbiamo visto che la zona dei è quella che ne presenta sempre la maggior varietà». Ben 80 tipi diversi di abiterebbero sul tallone, 60 popolerebbero le unghie dei mentre tra le dita degli arti inferiori si anniderebbero altre 40 varietà di questi microrganismi. Per contro, testa, fronte e petto non arriverebbero a ospitarne neppure dieci specie.

settembre 28, 2010

Una molecola disorienta il cancro.

È in grado – sono le conclusioni di uno studio pubblicato su Nature – di far ignorare ai geni del tumore il loro “manuale di istruzioni interne”. Arginando così la diffusione della malattia. Ma sul fronte della ricerca non è tutto. In Italia sono partiti i primi due trial clinici per sostituire i chemioterapici con i farmaci per l’acidità  di stomaco.

La ricerca guarda al tumore e continua a cercare possibili alterazioni genetiche in grado di originare il cancro. E a pensare a farmaci che, individuando queste modificazioni, interrompano la malattia. L’ultima novità in questo campo arriva da Nature: un gruppo di studiosi americani ha creato in laboratorio una molecola che, riuscendo a far ignorare ai geni del cancro il loro ‘manuale di istruzioni interne’, blocca la proliferazione delle cellule cancerose. Ma non è tutto, sul fronte della ricerca farmacologica dall’Istituto superiore di sanità arriva una notizia: i farmaci antiacidità, gli inibitori della pompa protonica e persino il bicarbonato, potrebbero sostituire la chemioterapia.

La molecola “americana”.
E’ la prima molecola che riesce a far ignorare ai geni del cancro il loro “manuale di istruzioni interne”. Così sopprime il processo del tumore alle sue radici. Per adesso è stata creata in laboratorio ma, dai primi esperimenti, sembra funzionare. Il risultato pubblicato su Nature si deve a un gruppo di ricercatori americani del Dana-Farber Cancer Institute. “Essere abili a controllare l’attività dei geni del cancro – dice James Bradner, del Dana-Farber Cancer Institute – può avere un impatto elevatissimo per la lotta contro questa malattia. Se si riesce a spegnere i geni responsabili della crescita delle cellule cancerose queste cellule muoiono”.(Repubblica.it)

marzo 18, 2010

Cellule tumorali: attivando senescenza cellulare cancro ‘muore’ di vecchiaia

     

Ecco il ‘trucco che invecchia’ le cellule tumorali e le fa morire inesorabilmente: si tratta di attivare il processo di senescenza cellulare spegnendo un gene (Skp2). Scoperto da uno scienziato italiano di fama mondiale, il trucco potrebbe portare allo sviluppo di un farmaco universalmente efficace contro molti o tutti i tumori.
E’ l’ennesimo risultato della ricerca di Pier Paolo Pandolfi che, originario di Perugia, attualmente lavora presso la Harvard Medical School di Boston dove e’ giunto dopo una lunga carriera presso lo Sloan-Kettering Cancer Center di New York. ”E’ gia’ disponibile – ha anticipato Pandolfi intervistato dall’ANSA – un farmaco sperimentale anti-Skp2; lo abbiamo testato ed e’ gia’ in fase di sperimentazione clinica”. Secondo quanto riferito sulla rivista Nature, Pandolfi ha scoperto che spegnendo il geneSkp2′, si fanno invecchiare solo le cellule malate, lasciando tranquille quelle dei tessuti sani.(liquidarea)