Posts tagged ‘risonanza’

aprile 12, 2012

Nuova tecnica di risonanza magnetica può predire progresso demenze.

Sviluppata una nuova tecnica per l’analisi di del che offre la possibilita’ di utilizzare la () per predire il tasso di progressione di molte malattie degenerative.

 

La tecnica e’ stata messa a punto da un team interdipartimentale del San Francisco Medical Center e della University of California – San Francisco (UCSF). Gli scienziati hanno utilizzato nuove metodologie di modellazione al computer per prevedere realisticamente, partendo da di 14 cervelli sani, la progressione fisica del morbo di Alzheimer e della demenza frontotemporale ().

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gennaio 31, 2011

La doppia ..personalita’ del DNA

La doppia elica del DNA può assumere una forma alternativa ma funzionale, suggerendo che ci siano più livelli di informazione immagazzinati nel codice genetico

 

Il DNA ha un alter ego che solitamente resta nascosto, ma che ogni tanto si fa vivo e per breve tempo ne distorce i blocchi costitutivi conferendogli una forma differente. L’inaspettata scoperta è stata fatta da ricercatori dell’Università del Michigan e dell’Università della California a Irvine, che firmanoun articolo pubblicato in anteprima on line da Nature.

Era già noto che il DNA può piegarsi e torcersi a volte in modo singolare, ma nonostante tutto le sue basi restano accoppiate nel modo descritto da James Watson e Francis Crick nel 1953. Grazie a un raffinamento della tecnica di risonanza magnetica, il gruppo diretto da Al-Hashimi è stato però in grado di osservare forme transitorie alternative in cui alcuni “pioli” della spirale classica si separano e riassemblano in strutture stabili differenti dai classici accoppiamenti di basi di Watson-Crick.

“E’ come se si prendesse metà di un gradino di una scala e si girasse in basso la parte che sta in su. In questo modo si può ancora mettere insieme le due metà del gradino ma a questo punto non si ha più un coppia di basi di Watson-Crick, ma quella che a volte è chiamata coppia di Hoogsteen.”

settembre 11, 2010

Pediatria: nuovo test, cinque minuti per predire sviluppo cerebrale bambini.

Bastano 5 minuti per avere un’immagine dettagliata dello sviluppo cerebrale dei bambini, che puo’ far scoprire eventuali patologie come l’autismo. Lo afferma uno studio dell’Universita’ di San Louis, pubblicato dalla rivista Science. I ricercatori hanno sviluppato un algoritmo matematico che interpreta la risonanza magnetica del cervello, determinandone lo sviluppo e piazzandolo in una ‘curva’ che procede con l’eta’ simile a quella che si usa per l’altezza e il peso.Lo studio discende da una precedente ricerca, che ha dimostrato che nei bambini le connessioni tra le cellule cerebrali sono concentrate in regioni particolari: crescendo questi legami vengono persi in favore di connessioni a largo raggio. Il team ha effettuato l’analisi su 238 persone tra i 7 e i 30 anni, usando i dati per comporre la ‘curva’ con cui confrontare le analisi future. “Con questo metodo – ha spiegato Nico Dosenbach, uno degli autori – una singola misura ci puo’ dire a che punto e’ la maturazione funzionale di un cervello”.