Posts tagged ‘rischio cardiovascolare’

aprile 3, 2013

mangiare pochi salumi per vivere meglio.

Un recente studio, condotto in 10 paesi europei e coordinato dall’Università di Zurigo, ha dimostrato che i più grandi consumatori di insaccati avevano una probabilità maggiore del 44% di morire prematuramente rispetto a chi ne mangiava meno. Alti livelli di consumi aumentano il rischio di morte per problemi cardiaci del 72% e quella per tumori dell’ 11% , con il rischio totale che aumenta del 18% ogni 50 grammi consumati in più. Secondo i ricercatori, se tutti si limitassero a 20 grammi al giorno di salumi, il 3% di tutte le morti premature potrebbe essere evitato. Questo rischio, comunque, sembra non riguardare l’Italia che è il paese – dopo la Grecia – in cui si consuma la minore quantità di carni trasformate. Lo studio di Zurigo, invece, ha visto tale incidenza per consumi veramente alti, dell’ordine di 160 grammi di carni trasformate al giorno. Valori che non sono comuni nella popolazione italiana: stando ai dati dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione in media consumiamo intorno ai 30 grammi al giorno.

marzo 8, 2013

Tumori: 8 marzo, da oncologo Tirelli 10 regole d’oro per salute donna.

Roma, 6 mar – Dieci regole d’oro per la salute della donna. A stilarle, in occasione della Festa della donna, l’8 marzo, Umberto Tirelli Direttore Dipartimento di Oncologia Medica, Primario Divisione di Oncologia Medica Istituto Nazionale Tumori di Aviano (PN). Eccole.

1) EVITA IL FUMO ATTIVO E PASSIVO

2) EVITA L’ABUSO DELL’ALCOOL.

3) MANGIA CORRETTAMENTE.

Mangia meno carne e grassi, ricorda che l’attivita’ fisica e’ basilare per la prevenzione di molte malattie oncologiche, cardiovascolari, e degenerative. Regalati un contapassi: aumenta quotidianamente il numero dei passi fino ad arrivare a 10.000 passi al giorno.

4) MIGLIORA L’AMBIENTE DI VITA, DI LAVORO E DI STUDIO.

5) NON ECCEDERE NELL’ESPOSIZIONE AL SOLE O A SISTEMI ARTIFICIALI. Il sole aiuta a sintetizzare la vitamina D e non solo, ma bisogna prenderlo con cautela.

6) PRECAUZIONE PER I CELLULARI.

7) SE RISCONTRI ANOMALIE PERSISTENTI – quali tosse insistente, voce alterata, difficolta’ a respirare, cuore che batte irregolarmente e frequentemente, febbricola, calo di peso inspiegato, sanguinamento inspiegato a livello della bocca o delle vie genitali o del retto, noduli della pelle come nei che cambiano colore o che sanguinano o che fanno solo prurito – vai dal tuo medico di fiducia.

8) A SECONDA DELL’ETA’, PROCEDI AGLI SCREENING PER LA DIAGNOSI PRECOCE E LA PREVENZIONE DEI TUMORI dell’utero, della mammella, e del colon retto.

9) MONITORA IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE.

10) EVITA L’ACQUISIZIONE DI MALATTIE CHE SI TRASMETTONO SESSUALMENTE astinenza (soprattutto nelle giovanissime), relazioni stabili e fedeli con un partner che faccia altrettanto, o in alternativa richiedendo l’impiego del preservativo.

gennaio 15, 2012

Infarti legati a maratone sportive in netto aumento.

l rischio di durante una o una mezza e’ solitamente basso, ma negli ultimi dieci anni e’ significativamente aumentato. Lo afferma uno studio americano appena pubblicato sul New England Journal of Medicine.

 

Secondo i ricercatori gli uomini corrono un rischio maggiore rispetto alle donne, e rappresentano un pericolo maggiore per le arterie e il cuore le maratone rispetto alle mezze maratone. “I risultati suggeriscono che i corridori e i loro medici devono rendersi conto che le malattie cardiache possono prendere piede anche su corridori che sembrerebbero essere il ritratto della salute”, ha spiegato Aaron Baggish, coautore dello studio e medico del Massachusetts General Hospital. “Essere un corridore e’ uno dei modi migliori per rimanere in buona salute e ridurre il rischio di malattie.
Ma ovviamente non garantisce una protezione dalle malattie al 100 per cento”, ha aggiunto. “Le persone che riscontrano maggiori difficolta’ sono quelle con disturbi congeniti o che hanno comunque sviluppato questo tipo di disturbi durante il normale processo di invecchiamento”. La partecipazione alle gare sulla lunga distanza e’ rapidamente aumentata negli ultimi anni. Solo negli Stati Uniti la partecipazione alle maratone (42 km) e’ quasi raddoppiata negli ultimi dieci anni arrivando a coinvolgere nel 2010 circa 2 milioni di persone.

marzo 11, 2011

SALUTE: IL GRASSO ‘A MELA’ NON BASTA PER PREDIRE IL RISCHIO CARDIACO (MA NEANCHE QUELLO ‘A PERA’)

Il grasso a mela non è di per sé indice di rischio cardiaco. A sostenerlo è uno studio pubblicato su Lancet da un gruppo di studiosi inglesi della University of Cambridge guidati da John Danesh che mette in dubbio i risultati di precedenti studi condotti fino a oggi. E spiega non solo che l’obesità addominale – comunemente nota come ‘grasso a mela’ – non è necessariamente collegata al pericolo di incorrere in problematiche cardiovascolari, ma che lo stesso discorso vale anche per il grasso cosiddetto “a pera” – il rapporto vita-fianchi che si caratterizza in un punto vita normale accompagnato da un eccesso di grasso sulle anche – e per l’Indice di massa corporea (Ibm), ovvero tutte le misurazioni che, fino a oggi, sono state effettuate per valutare il fattore di rischio individuale alle malattie del cuore.

Lo studio è stato condotto esaminando, per 10 anni, 220.000 persone rilevando le tre misure: “Sia se valutate singolarmente che in combinazione – spiega Danesh -, le misure date dall’Indice di massa corporea, dalla circonferenza della vita e dal rapporto vita-fianchi non migliora la predizione della prima insorgenza di malattia cardiovascolare, soprattutto quando i medici possono valutare anche altri segnali come la pressione sanguigna, i livelli di colesterolo e la familiarità col diabete”.

“Questo studio suggerisce che misurare la vita e calcolare l’Ibm non sono fattori sufficienti per misurare il rischio cardiaco, ma il metro non va buttato via – spiega Mike Knapton della British Heart Foundation, che finanziato lo studio in collaborazione con il Medical Research Council -. Non importa come viene misurata: l’obesità è sempre un male per la salute. Misurare il girovita o controllare l’Indice di massa corporea sono entrambi modi veloci e semplici per controllare il nostro stato di salute”. (ASCA)

dicembre 12, 2010

CUORE KILLER TEMIBILE, OLTRE 200MILA DECESSI L’ANNO.

Il cuore: e’ sempre lui il killer piu’ temibile per gli italiani. Nel 2007 (ultimo dato disponibile) le malattie del sistema circolatorio hanno causato in Italia 223.162 decessi dei quali 74.608 hanno riguardato cardiopatie ischemiche. I due grandi gruppi di cause che da soli spiegano quasi tre morti su quattro (70%), sia tra gli uomini che tra le donne, si confermano – come ormai da molti anni – le malattie del sistema circolatorio ed i tumori; e tra gli uomini il contributo delle due cause e’ analogo (tumori 35,1%, malattie circolatorie 34,9%) mentre tra le donne le malattie circolatorie sono causa preminente (43,8%) distanziando i tumori (25,6%).

Negli uomini la mortalita’ e’ trascurabile fino all’eta’ dei 40 anni, emerge fra i 40 e i 50 anni e poi cresce in modo esponenziale con l’eta’. Nelle donne il fenomeno si manifesta a partire dai 50-60 anni e cresce rapidamente. Negli ultimi 40 anni la mortalita’ totale si e’ ridotta e il contributo delle malattie del sistema circolatorio e’ stato quello che piu’ ha influito sul trend in discesa della mortalita’.

Inoltre, si sono ridotte le differenze di mortalita’ tra Nord e Centro-Sud. Circa il 40% di questa diminuzione e’ dovuta ai trattamenti specifici, principalmente trattamenti per lo scompenso cardiaco (14%) e terapie in prevenzione secondaria dopo un infarto del miocardio o una rivascolarizzazione (6%).

Circa il 55% e’ invece dovuto ai cambiamenti nei maggiori fattori di rischio cardiovascolare, principalmente la riduzione della pressione arteriosa (25%) e della colesterolemia totale (23%).