Posts tagged ‘riscaldamento del pianeta’

ottobre 11, 2013

Una data da ricordare.

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(di Valeria Robecco)

NEW YORK – Per gli esperti, il 2047 e’ una data da segnare sul calendario, un vero e proprio punto di non ritorno: a causa del riscaldamento climatico gli anni considerati eccezionalmente caldi registrati nella storia recente potrebbero infatti diventare la norma prima della meta’ del secolo.

Secondo quanto rivela uno studio dell’Universita’ delle Hawaii, pubblicato sulla rivista Nature, se le emissioni di gas serra continuano la loro costante escalation, le temperature in gran parte della terra aumenteranno sino a raggiungere livelli senza precedenti: ossia, come spiega l’autore dello studio, Camilo Mora, “l’anno piu’ freddo del futuro sara’ piu’ caldo di qualunque altro mai registrato nella storia recente. Pensate al momento piu’ caldo che avete vissuto, molto presto sara’ la norma”, aggiunge lo scienziato. A New York, per esempio, le medie potrebbero raggiungere valori superiori alle massime di oggi. E ancora peggiore e’ la situazione nelle zone tropicali, dove le temperature record verranno toccate ancora prima, tra il 2020 e il 2030.

L’unico modo per rallentare il riscaldamento del pianeta e’ adottare misure piu’ efficaci per contenere le emissioni di gas serra: in questo caso, il punto di non ritorno sarebbe fissato al 2069.

giugno 24, 2011

Clima: scoperti 6 punti critici pianeta.

L’equilibrio climatico del pianeta dipende da sei punti critici e in almeno uno di questi, la calotta dell’Antartico occidentale, il processo di ”destabilizzazione” potrebbe essere gia’ cominciato: e’ la conclusione di un nuovo studio dell’Istituto tedesco di Potsdam per la ricerca sull’impatto climatico (Pik), secondo il quale le aree piu’ ”vulnerabili” al riscaldamento globale sono i ghiacciai artici e alpini.

Anders Levermann, un ricercatore del Pik e autore principale dello studio, sembra particolarmente preoccupato per il futuro della calotta di ghiaccio nel Mare di Amundsen, in Antartide. Lo scienziato non esclude, infatti, che la ”destabilizzazione” di questa zona sia gia’ in corso.

Il lavoro fornisce una nuova valutazione dello stato attuale delle sei ”regioni potenzialmente instabili nel sistema climatico” mondiale, che nello studio vengono denominate ‘tipping elements’, cioe’ punti critici, capaci appunto di destabilizzare l’equilibrio climatico mondiale.

Oltre alla calotta dell’Antartico occidentale e ai ghiacciai artici e alpini, ci sono la calotta glaciale della Groenlandia, la circolazione atlantica termoalina e l’ozono stratosferico dell’emisfero Nord.