Posts tagged ‘ripresa economica’

ottobre 6, 2013

La recessione della zona euro non è finita.

Wolfgang Munchau – Rispetto alle dichiarazioni dei leader politici europei di una ripresa economica iniziata e della bontà delle loro politiche d’austerità, Wolfgang Munchau sul Financial Times sostiene come il +0,3% degli ultimi due quarti dell’eurozona non é un indicatore sufficiente per porre fine alla recessione.
L’attenzione su due quarti, sostiene…Visualizza altro

settembre 11, 2013

Un Triplo Shock minaccia la ripresa pallida e deforme dell’Europa

Dal Telegraph uno schiaffo al vano compiacersi dei policy makers per i timidi segnali di una ripresa che non può avere successo: la deflazione è un veleno per il debito e la disoccupazione è un veleno per la democrazia.

di Ambrose Evans Pritchard – L’Europa non ha recuperato. Ha cominciato appena a stabilizzarsi, tra disoccupazionVisualizza altro

— con Pietro Reina

luglio 6, 2013

Governo Letta. + 200.000 posti di lavoro. Una beffa.


Partiamo dalle cifre. Il primo miliardo e mezzo di stanziamenti c’è, ma è ripartito nei prossimi cinque anni. Trecento milioni nel 2013, 100 milioni nel 2014, 150 milioni nel 2015 e così via. Di questi, 500 milioni sono destinati solo al mezzogiorno. Gli stanziamenti, poi, non sono tutti diretti all’occupazione, ma anche a tirocini e stage formVisualizza altro

aprile 21, 2012

Sull’orlo del baratro.

Robert Skidelsky

Non funziona l’economia, o non funzionano le ricette degli economisti?

E’ questo l’attacco dell’ultimo intervento su Project Syndicate di Robert Skidelsky, economista e biografo di Keynes, che sferza l’ennesima stoccata contro le politiche di austerità. E sono le cifre a parlare, innanzitutto: le trionfanti previsioni di crescita dell’economia mondiale del Fondo Monetario Internazionale, che avevano riportato per il 2011 e il 2012 una stima di crescita rispettivamente del 4,4% e del 4,5%, sono infatti costrette a confrontarsi con le evidenze della Banca Mondiale, che ha registrato per il 2011 un tasso di crescita del 2,7% e ha pronosticato un rallentamento della crescita economica globale per il 2012, stimabile intorno al 2,5% (una cifra che oltrettutto dovrà essere assai probabilmente rivista al ribasso).

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agosto 23, 2010

Troppi ordini: in Gemania operai richiamati dalle ferie.

“Lavorare meno, lavorare tutti”, era decenni addietro uno slogan della sinistra e dei sindacati vecchia maniera. Adesso gli imprenditori tedeschi, o per essere più precisi le associazioni delle piccole e medie aziende, rovesciano quel motto: chiedono ai loro dipendenti di rinunciare ad almeno un terzo delle ferie annuali, cioè di accorciare le vacanze di due settimane su un totale di sei. Solo così, secondo loro, la Germania tornata locomotiva d’Europa potrà farcela a rincorrere il boom degli ordinativi, che vengono a pioggia dai mercati globali come da quello interno. Accettare di fare meno vacanze per consolidare il successo dell’azienda e del sistema-paese, e quindi per rendere più sicuro il proprio posto di lavoro. Questa è la tesi dei datori di lavoro nel Mittelstand, il fortissimo comparto delle piccole e medie imprese, spina dorsale del modello Germania non meno dei colossi global player noti e ammirati in tutto il mondo. “Sei settimane di vacanza all’anno sono troppi, in futuro ne potranno bastare quattro”, dice al quotidiano popolare Bild Ursula Frerichs, presidente dello Unternehmerverband mittelstaendische Wirtschaft, cioè l’associazione degli imprenditori delle piccole e medie aziende.

I sindacati ancora non hanno preso posizione sulla proposta degli imprenditori, ma la stessa pausa di riflessione sul tema delle più forti centrali operaie europee la dice lunga: il problema esiste. La Germania, spiega Frau Frerichs, è il paese dove i lavoratori

hanno le ferie annuali più lunghe del mondo, in media il doppio rispetto alle altre nazioni industriali: “Dobbiamo ripensare le realtà acquisite, meditare sulla necessità di tagliare le vacanze da sei a quattro settimane l’anno prossimo”

Ma la crisi non era globale?

…e la Merkel non guida un governo di destra?